Maltempo record in Italia: oltre 500 mm di pioggia e onde di 10 metri. Ora nuovo peggioramento
La Protezione Civile ha diffuso i dati relativi all'ondata di maltempo record che ha colpito Sardegna, Calabria e Sicilia dal 18 al 21 gennaio 2026. Oltre 500 mm di pioggia e onde fino a 10 metri.

Una forte ondata di maltempo ha interessato, a partire dalle prime ore del 18 gennaio 2026, come previsto dagli avvisi di avverse condizioni meteorologiche, le regioni Calabria, Sardegna e Sicilia. In queste ore si contano i danni di questa ondata di maltempo molto intensa, che ha portato piogge molto intense e mareggiate storiche, con danni diffusi.
Il Servizio nazionale della protezione civile si è attivato per monitorare l’evolversi della situazione e mettere in atto tutte le misure preventive e le azioni necessarie per affrontare le eventuali criticità su tutto il territorio colpito.
Il Centro Funzionale Centrale del Dipartimento della Protezione Civile ha fornito i dati provenienti dai satelliti meteorologici, dalla rete radar nazionale e dalla rete di stazioni meteoidropluviometriche effettuando un controllo integrato dei fenomeni e della loro evoluzione, in affiancamento ai centri funzionali decentrati. Fondamentale è anche l’informazione proveniente dai presidi territoriali.
A seguire, ecco i dati forniti dal Centro Funzionale Centrale provenienti dalle stazioni meteoidropluviometriche.
#Ciclone #Harry al Sud, le onde invadono le zone costiere. Si contano i danni, dopo le mareggiate di queste ore: situazione critica in Sardegna, Calabria e Sicilia.#Tg1 Elena Biggioggero pic.twitter.com/K6Kdn4dDwV
— Tg1 (@Tg1Rai) January 21, 2026
Precipitazioni intense: oltre 500 mm in Sardegna, Calabria e Sicilia
Dal 18 gennaio, data di inizio dell’evento, sono stati rilevati valori di oltre 500 mm in tutte e tre le regioni interessate.
In particolare, in Calabria, in provincia di Catanzaro, si è registrato il picco massimo di 569,9 mm in 72 ore nel Comune di San Sostene; in Sardegna, in provincia dell’Ogliastra, a Gairo, nella stazione di Gairo – Genna Tuvara, è stato raggiunto in circa 80 ore il picco di 556,2 mm; in Sicilia, in provincia di Messina, nel Comune di Fondachelli – Fantina la soglia massima rilevata è stata di 518,6 mm in 60 ore.
Durante il ciclone #Harry una boa #ISPRA ha registrato unonda di 16 metri nel Canale di Sicilia, tra Portopalo e Malta.
— Meteored Italia (@meteoredit) January 21, 2026
Superato il precedente primato della tempesta Gloria (2020): https://t.co/F9781AcCJK pic.twitter.com/g8srTnQ2t9
Inoltre, sono caduti oltre 400 mm di pioggia in varie stazioni pluviometriche delle province di Catania, Ogliastra, Vibo Valentia, Messina, Reggio Calabria.
Onde da record e mareggiata storica: vento oltre i 100 km/h
Secondo la Rete Ondametrica Nazionale (RON), le onde hanno raggiunto, tra il 20 e il 21 gennaio, altezze massime di quasi 10 m a Catania, in Sicilia; di 7,50 m a Capo Colonna, in provincia di Crotone in Calabria; e a Capo Boi, nella provincia di Cagliari in Sardegna di circa 4,50 m.
Durante la fase di maltempo sono spirati venti di burrasca forte con raffiche fino a tempesta violenta su Calabria, Sardegna e Sicilia, che hanno provocato forti ed estese mareggiate sulle coste esposte. In particolare, I venti medi hanno avuto intensità intorno ai 70 km/h con frequenti raffiche superiori ai 100 km/h.
Nuovo peggioramento da venerdì 23 gennaio
Dopo questa ondata di maltempo è atteso un nuovo peggioramento già nelle prossime ore. Come abbiamo spiegato qui su Meteored, sono in arrivo due perturbazioni in rapida successione, che interesseranno dapprima il Nord e poi tutto il versante tirrenico, da Nord a Sud.
Ci saranno nevicate a bassa quota, ancora piogge abbondanti e vento forte. Seguiteci con i nuovi aggiornamento, e con le mappe meteo navigabili e continuamente aggiornate.