Meteo storia, che tempo faceva il 2 giugno del 1946?

Conoscere il tempo atmosferico delle giornate storiche ci dà una nota in più, un tassello per ricostruirne l'atmosfera. Ecco un breve viaggio sui giornali dell'epoca per ricostruire che tempo faceva il 2 e 3 giugno del 1946, quando si tenne il referendum per decidere fra Monarchia e Repubblica.

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Il Palazzo del Quirinale a Roma, dal 1870 residenza ufficiale del Re d'Italia, dopo il 2 giugno 1946 diventerà la sede del Presidente della Repubblica Italiana.

Il 2 ed il 3 giugno del 1946, 75 anni fa, circa 25 milioni di italiani (per la prima volta in modo unitario in tutto il paese potevano votare anche le donne) votarono in un referendum istituzionale per scegliere fra Monarchia e Repubblica e per eleggere l'Assemblea Costituente. Quella data storica segna la nascita della Repubblica Italiana, dopo il buio periodo della dittatura fascista e dopo le devastazioni della Seconda Guerra Mondiale. Ma che tempo faceva quel giorno?

Che tempo faceva il 2 e il 3 giugno del 1946?

A quel tempo non vi era l'attenzione che c'è oggi alle previsioni meteo e non vi era la capillarità dell'informazione che ha permesso Internet. I giornali, con meno pagine rispetto ad oggi, non pubblicavano i bollettini meteo che sarebbero poi diventati immancabili sui periodici nazionali nei decenni a seguire. Per sapere quindi che tempo faceva in quelle storiche giornate bisogna fare un lavoro di ricerca negli archivi, nelle emeroteche.

Il tempo meteorologico è stato spesso preso in considerazione dai giornalisti e dai cronisti per raccontare i grandi eventi della storia. Aggiunge infatti una nota, un tassello che permette poi, anni dopo, di ricostruire almeno in parte l'atmosfera dei grandi eventi. Ed anche su alcuni giornali del 4 giugno 1946 si trovano informazioni che ci danno un'idea del tempo che faceva durante le votazioni.

Il tempo a Roma, Napoli, Torino e Milano in quel 2 giugno del 1946

"Va rilevato che in moltissime zone, nonostante gli elettori abbiano dovuto sostare per lunghe ore sotto il sole in attesa di votare, c'era un clima di serenità e di entusiasmo", scriveva in prima pagina il quotidiano l'Unità, il 4 giugno del 1946, raccontando quindi di una giornata generalmente all'insegna del tempo stabile.

Particolarmente soleggiata ed estiva la giornata del 2 giugno a Roma e a Napoli. Dalle pagine della Cronaca di Roma de L'Unità: "Domenica 2 giugno i primi elettori si sono messi in fila davanti agli ingressi delle 1028 sezioni elettorali di Roma fin dalle cinque della mattina. Alle 8 il sole era già alto gli strilloni dei giornali fornivano alle masse compatte degli elettori in attesa la carta necessaria per fabbricare cappelli di carta e ventagli".

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I giornali del giugno 1946 ci aiutano a ricostruire l'atmosfera di quelle giornate.

Stesso quadro sull'atmosfera che si viveva a Roma lo offre il Corriere della Sera, che sottolinea le lunghe file di ore per votare sotto il sole.

La situazione di tempo estivo a Roma viene confermata anche nei diari raccolti dall'Archivio Diaristico Nazionale, che si sofferma sulla presenza per la seconda volta nella storia d'Italia delle donne, nelle file per i seggi (la prima volta era stata nel marzo del 1946, alle elezioni amministrative, ma non in modo uniforme in tutto il paese). "Il 2 giugno 1946 milioni di donne formano lunghe e pazienti file davanti ai seggi. La giornata è soleggiata, le più giovani sorridono in abiti leggeri e colorati [...] tutte, intellettuali e contadine, operaie e studentesse sono emozionate e trepidanti, consapevoli dell’importanza del loro primo voto" si legge su un diario scritto quel giorno.

Meteo 2 giugno 1946, situazione diversa da nord a sud

Finora è emersa soprattutto la situazione meteorologica di Roma. Andando a vedere però nelle cronache locali, si vede una situazione diversa a seconda della posizione geografica.

Se a Roma faceva caldo e c'era il sole, una situazione diversa si registrava a Milano. Lo racconta il Corriere della Sera, che in prima pagina scriveva così, in un articolo intitolato "I milanesi alle urne": "a differenza della giornata elettorale del 7 aprile, illuminata dal sole e dall'azzurro, quella di ieri è stata fredda, grigia e piovosa come d'autunno, a Milano". Il cronista aggiunge poi che "il cielo si è schiarito al tramonto". Il 3 giugno, ci sarebbe stata una nuova giornata elettorale (si votò in due giorni, una pratica comune in Italia fino a pochi anni fa).

Probabilmente il tempo fu all'insegna della variabilità al Nord, perché il cinegiornale Luce che riportiamo qui sotto parlava invece di una "domenica di Sole" anche a Milano.

Lo stesso cinegiornale d'epoca mostra invece le immagini di una Torino sotto la pioggia. Una pioggia che però "non riesce a scoraggiare gli elettori". Nelle riprese si vedono le file di elettori con gli ombrelli.

Anche Il Mattino, storico quotidiano di Napoli, nell'edizione del 4 giugno racconta le giornate storiche del 2 e 3 ma non fornisce indicazioni sulle condizioni meteorologiche in città. Al riguardo sono però evidenti le immagini del cinegiornale che pubblichiamo qui sopra, che mostrano una Napoli bagnata dal sole, in una giornata estiva. Stessi scenari estivi e luminosi anche nei video che arrivano dalla Calabria.

Un più completo quadro sul tempo di quella giornata si potrebbe ottenere con uno studio più approfondito negli archivi, nelle emeroteche, dalla lettura dei giornali locali di quella storica giornata. [Se qualche lettore avesse informazioni in merito, può contattarci alla redazione Meteored Italia ed amplieremo questa notizia].

La reanalisi meteo: alta pressione al centro-sud, più instabile al nord-ovest

Un aiuto per capire la situazione meteorologica del passato ce lo possono dare i centri meteo di reanalisi, come Wetterzentrale.de, che ricostruiscono la situazione meteo dell'epoca sulla base di alcuni dati di osservazione registrati al tempo. Vanno presi con le dovute cautele, perché la rete di osservazione dell'epoca non era così capillare come oggi, ma danno un'informazione utile.

Ebbene, stando a questi dati la giornate del 2 e 3 giugno erano all'insegna del tempo stabile sul centro-sud Italia, con giornate ormai praticamente estive, grazie alla presenza di condizioni anticicloniche.

Al Nord invece la situazione era un po' più complicata, specie al nord-ovest: l'influenza di una saccatura sul centro Europa portava a condizioni di maggior instabilità e un clima più fresco, come del resto viene confermato dalla cronaca che abbiamo riportato sopra.