Parigi, record storico dopo 154 anni: per la prima volta 100 giorni con temperature oltre i 25 °C in un anno
Nel 2026, Parigi registra un primato climatico senza precedenti: la capitale francese ha raggiunto i 100 giorni con temperature superiori ai 25°C, superando ogni record dal 1872, anno di inizio della serie storica dei dati.

Parigi ha appena raggiunto un record climatico senza precedenti. Nel 2026, la capitale francese ha registrato, per la prima volta dall'inizio delle rilevazioni, 154 anni fa, almeno 100 giorni con temperature massime superiori ai 25 °C, secondo le agenzie ufficiali Météo-France e Agence Parisienne du Climat.
La cifra può sembrare modesta se confrontata con i valori estremi raggiunti durante un'ondata di caldo, ma rivela una trasformazione più profonda: il caldo sta diventando una presenza sempre più prolungata nel calendario parigino.
La soglia dei 25 °C corrisponde a una temperatura che, per decenni, è stata associata soprattutto ai mesi più caldi dell'anno. Superarla un centinaio di volte significa però che le giornate calde non sono più concentrate esclusivamente nell'estate e hanno iniziato a presentarsi con maggiore frequenza durante la primavera, l'estate e persino all'inizio dell'autunno.
Its been a particularly outrageous summer in France and very arid too. Yields are significantly reduced fuelling food inflation.
— London & Southeast (@TheSnowDreamer) September 15, 2026
The first overheating episode started in late spring it still goes on now in early autumn.
Paris-Montsouris located to south of city at near 49N pic.twitter.com/qdgkMHiUkJ
La stazione di Parigi-Montsouris, uno dei principali punti di riferimento meteorologici della capitale francese, ha permesso di seguire l'evoluzione del clima parigino nel corso di molti decenni. Secondo l'Agence Parisienne du Climat, la primavera del 2026 è stata la più calda mai registrata a Parigi, con una temperatura media stagionale di 14,4 °C, circa 2,1 °C al di sopra della norma.
Un anno segnato dal caldo estremo
Il nuovo record arriva dopo una successione di episodi di caldo eccezionale in Francia. A giugno, il Paese ha vissuto una delle ondate di caldo più intense della sua storia recente.
Il 23 giugno, la temperatura ha raggiunto i 44,3 °C a Pissos, nel dipartimento delle Landes, mentre Bordeaux ha raggiunto i 4,1 °C. Météo-France ha definito quella giornata la più calda dall'inizio delle sue rilevazioni nazionali, nel 1947.
Anche Parigi ha subito gli effetti di questo episodio. Le alte temperature hanno costretto la Torre Eiffel a chiudere prima del solito e hanno portato il Museo del Louvre a ridurre temporaneamente l'orario di apertura. Le autorità della regione dell'Île-de-France hanno inoltre raccomandato, quando possibile, di lavorare da casa e di evitare gli spostamenti non necessari nelle ore più calde.
Tuttavia, il caldo del 2026 non si è limitato a poche settimane. Già verso la fine dell'estate, la Francia ha confermato di aver vissuto l'estate più calda dall'inizio delle rilevazioni nazionali, con una temperatura media di 24 °C tra giugno e agosto, ovvero 3,6 °C al di sopra della media storica. La stagione è stata inoltre caratterizzata da precipitazioni molto inferiori alla norma e da condizioni di siccità particolarmente severe.
Più di un record, un segnale di cambiamento
Un singolo record non è sufficiente a dimostrare il cambiamento climatico. Ciò che colpisce maggiormente è l'accumulo di segnali.
Il numero delle giornate calde è in aumento, le ondate di calore arrivano prima e durano più a lungo, mentre gli episodi estremi raggiungono valori sempre più elevati. La stessa Météo-France sottolinea che il riscaldamento climatico aumenta la frequenza e l'intensità degli eventi estremi, comprese le ondate di calore e la siccità.

Per una città densamente edificata come Parigi, questa evoluzione ha conseguenze particolarmente importanti. Il cemento, l'asfalto e gli edifici accumulano calore durante il giorno e lo rilasciano lentamente durante la notte, rendendo più difficile il raffreddamento. Per questo, il problema non riguarda soltanto la temperatura massima raggiunta nel pomeriggio; anche le notti più calde possono impedire all'organismo di recuperare adeguatamente dopo una giornata torrida.
La situazione pone inoltre nuove sfide per la salute pubblica, i trasporti, i consumi energetici e la conservazione del patrimonio. Durante la grande ondata di caldo di giugno, per esempio, le autorità hanno lanciato l'allarme sull'impatto delle alte temperature sulla rete ferroviaria, mentre un reattore della centrale nucleare di Golfech è stato disconnesso dopo che l'acqua utilizzata per il raffreddamento aveva superato il limite di sicurezza stabilito.
Parigi sta entrando in una nuova realtà climatica?
Il superamento dei 100 giorni con temperature superiori ai 25 °C non significa che Parigi si stia trasformando in una città mediterranea. Il clima resta temperato e i periodi freschi continueranno a far parte della realtà parigina.
154 anni fa, quando iniziarono le rilevazioni che permettono di effettuare questo confronto, nessuno avrebbe potuto immaginare una capitale francese capace di accumulare così tante giornate calde in un solo anno. Nel 2026, questo scenario è diventato realtà.
E l'aspetto più importante di questa cifra non è soltanto il fatto che Parigi abbia raggiunto i 100 giorni oltre i 25 °C. È ciò che rappresenta: quello che un tempo era eccezionale sta diventando progressivamente più frequente e le città europee sono costrette ad adattarsi a un clima sempre più caldo.