Pitbull aggressivi e volpini capricciosi? Pregiudizi e verità scientifiche sulle razze di cane

Si dice che i cani assomiglino ai propri padroni ed è facile vedere come il modo in cui vengono allevati influisca sul loro temperamento. Gli stereotipi sul carattere dei cani che varia a seconda della razza, è quindi solo un pregiudizio? Ecco cosa dice la scienza

I labrador sono considerati tra i migliori compagni di gioco per i bambini
I labrador sono considerati tra i migliori compagni di gioco per i bambini

Dei labrador si pensa che siano particolarmente affettuosi, degli Husky che siano assurdamente indipendenti e i pitbull sono spesso accompagnati da una pessima reputazione.

La lista delle personalità attribuite alle diverse razze canine è lunga perché a ciascuna corrisponde uno stereotipo riguardo il carattere, la minore o maggiore aggressività e anche l’intelligenza.

Non a caso molte persone preferiscono una razza invece di un'altra, a seconda dello scopo: tenere compagnia agli anziani, giocare con i bambini, proteggere la proprietà. Ma è una scelta sensata?

Luoghi comuni alla prova della scienza

Ogni luogo comune diventa tale perché basato su un fondo di verità, e in questo senso i cani non fanno eccezione.

Uno studio condotto su un campione di cinquantamila proprietari di cani ha raccolto dati nel corso di un progetto durato diversi anni al fine di identificare quali sono, in teoria, le razze più facili da addestrare, quelle più eccitabili, quelle più aggressive.

Il Dog Aging Project (DAP), è un progetto avviato in fase preliminare nel 2014, e diventato pienamente operativo nel 2018. È considerato uno degli studi veterinari più ambiziosi di sempre per il numero davvero vasto di campioni presi in esame e di dati raccolti.

Un database per migliorare la convivenza tra cani e umani

Decine di migliaia di proprietari sono stati intervistati tramite questionari riguardo il comportamento e le interazioni sociali dei propri cani. I dati però riguardano anche campioni biologici e informazioni sanitarie.

Lo scopo è ottenere un enorme database sull’invecchiamento degli animali sia dal punto di vista fisico che mentale.

L’utilità è nello studiare le differenze nelle abitudini degli animali man mano che invecchiano, per individuare segnali di stress e malattie cognitive, proprio come avviene per le persone.

La ricerca ha reso possibile anche monitorare le caratteristiche di ogni razza, per capire se è possibile migliorare la compatibilità caratteriale tra cani ed umani.

Indole innata o esperienze?

Il DAP è riuscito a dimostrare che ci sono effettivamente delle tendenze caratteriali e dei comportamenti legati non solo alla razza del cane, ma anche alle sue dimensioni. L’ultimo dato è particolarmente interessante nel caso dei meticci.

Ad ogni modo, più che di caratteristiche di una razza, si dovrebbe parlare di tendenze, che vanno ad unirsi ai comportamenti dell’uomo in base alla taglia del cane e al suo utilizzo. È da questo mix di fattori, e non solo dalla genetica, che nascono alcuni comportamenti stereotipati.

Ambiente e interazioni contribuiscono in modo significativo a formare il carattere dei cani
Ambiente e interazioni contribuiscono in modo significativo a formare il carattere dei cani

È quindi vero che i chihuahua hanno punteggi maggiori riguardo aggressività ed eccitabilità, ma non è soltanto una indole innata. Questo comportamento dipende anche dal fatto che vengono percepiti come meno pericolosi e quindi addestrati in modo meno severo.

Nei Border Collies si riscontra una maggiore attenzione, sensibilità e desiderio di attività. Questo li fa percepire come più addestrabili, ma per contro se non adeguatamente stimolati possono diventare iperattivi e presentare problemi caratteriali.

I Siberian Husky tendono a prendere decisioni in autonomia senza attendere istruzioni e sono meno inclini di altre razze a compiacere gli umani. Questo non vuol dire che abbiano problemi caratteriali, purché siano ben gestiti.

Quanto ai meticci, lo studio conferma che essimostrano una maggiore aggressività rispetto ai cani di razza, ma questo fattore non è genetico. Al contrario, è dimostrato che statisticamente questi cani vivono più esperienze negative (abbandono, permanenza nei rifugi) che influiscono sul loro carattere.

Non solo DNA: cosa modella il carattere del cane

Il conclusione lo studio conferma che esistono delle caratteristiche che definiscono le diverse razze, ma queste influiscono solo per il 9% sul comportamento dei cani.

Una percentuale piuttosto bassa, che quindi andrebbe tenuta in considerazione solo limitatamente quando si sceglie un cane da adottare.

Esperienze e traumi, soprattutto nei primi mesi di vita, interazione con altri cani, ambiente circostante, relazioni sociali con gli esseri umani e persino l’alimentazione sono i fattori che davvero plasmano il carattere dei cani, al di là di ogni stereotipo.