Ricilaggio dei rifiuti elettronici: perché è così importante e quali progressi sono stati fatti
Smaltire correttamente i RAEE, Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, è un aiuto concreto per l'ambiente. Cos'è la normativa “1 contro 0” e quali benefici ha portato

Il 22 luglio 2016 entrava in vigore la normativa “1 contro 0”, in base alla quale i RAEE di piccole dimensioni possono essere lasciati presso i negozi di elettronica con superficie superiore ai 400 mq.
I grandi punti vendita sono quindi tenuti a raccogliere e smaltire i rifiuti elettronici, senza obbligo d’acquisto da parte di chi li conferisce.
La regola vale per le apparecchiature che non superano i 25 cm. A distanza di quasi dieci anni, secondo il rapporto di Legambiente, la risposta è stata positiva ma comunque non sufficiente.
Cosa dice il rapporto di Legambiente
Smaltire i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche in Italia è effettivamente molto semplice, soprattutto quando i non si tratta di oggetti ingombranti.
L’indagine che Legambiente ha condotto sul territorio nazionale ha dato effettivamente esiti incoraggianti.
Nei negozi più piccoli resta comunque possibile lasciare piccoli apparecchi da smaltire, ma in questo caso vige la regola “1 contro 1”, vale a dire che è necessario acquistare un nuovo oggetto in sostituzione del vecchio.
Nonostante il risultato di questa ricerca sia positivo, rimane comunque esigua la quantità dei rifiuti elettronici trattati correttamente, sia piccoli che grandi. A fronte di circa cinquantaquattro milioni di tonnellate di RAEE prodotti ogni anno nel mondo, soltanto il 17,4% viene smaltito come di dovrebbe.
Perché è importante eliminare correttamente i rifiuti elettronici
Cellulari, tablet, piccoli elettrodomestici da cucina o per il bricolage, ma anche lampadine, cronometri, cornici digitali e tutti quegli apparecchi che necessitino di elettricità o campi elettromagnetici per funzionare, sono rifiuti per i quali un corretto smaltimento è doppiamente importante.

Questi oggetti contengono infatti diverse componenti riciclabili. Gli involucri di plastica, i piccoli schermi in vetro sono tra questi, così come il rame dei cavi e delle bobine, e il ferro e l’acciaio di telai, viti e strutture. Sono riciclabili anche i metalli preziosi come oro, argento e palladio contenuti nelle schede elettroniche.
Ancora più importante è il corretto smaltimento delle componenti non riciclabili perché particolarmente dannose per l’ambiente.
Cadmio, mercurio e piombo sono metalli pesanti spesso contenuti nei RAEE, che se accumulati in quantità possono causare danni permanenti.
Penetrando nel terreno, queste sostante possono contaminare il suolo e l’acqua compromettendo la produzione agricola e la vita di piante e animali. Alla lunga, questi veleni possono danneggiare anche la salute delle persone.
Altrettanto dannosi sono i fumi della combustione illegale dei rifiuti.
Come smaltire i RAEE
Ancora più altri, questi rifiuti non andrebbero mai gettati nell’indifferenziata.
Smaltire correttamente i RAEE, di ogni dimensione, è fondamentale ma anche molto semplice.
Le isole ecologiche sono i punti di raccolta gratuiti che si trovano in tutti i comuni. In molte città, in caso di rifiuti ingombranti, come frigoriferi o lavatrici, è disponibile anche il servizio di ritiro a domicilio.
In alternativa si sono anche gli eco punti mobili, autoveicoli che si trovano nelle piazze di diverse città, ad orari prestabiliti, e che si occupano della raccolta dei dispositivi elettronici.
Al momento dell’acquisto di un nuovo elettrodomestico, i punti vendita sono comunque tenuti per legge a ritirare gratuitamente i vecchi.
Le batterie di telecomandi, giocattoli è così via, sono alcuni dei RAEE che più comunemente vengono smaltiti in modo scorretto. Anche queste possono essere portate alle isole ecologiche, ma ci sono anche supermercati, farmacie e centri commerciali che dispongono di piccoli cassonetti appositi.