Segnati questa data: dal 2026 il 4 ottobre è festa in Italia, ecco cosa cambia
A fine 2025 è stata istituita una nuova festività nazionale in Italia: è il 4 ottobre, giorno di san Francesco d'Assisi. Ecco le cose da sapere su questo nuovo festivo, da quando potremo goderne e le cose da sapere sulle festività del 2027 (compresa la Pasqua).

Dopo quasi cinquant'anni, il 4 ottobre torna ufficialmente nel calendario delle festività nazionali italiane. Una svolta che il Parlamento ha approvato con un consenso larghissimo a fine 2025, e che riporta in auge la figura di San Francesco d'Assisi, patrono d'Italia, proprio nell'anno in cui ricorrono gli 800 anni dalla sua morte.
Per introdurre questa nuova festività è stato necessario modificare una precedente legge che celebrava San Francesco come patrono d’Italia insieme a Santa Caterina da Siena, sempre il 4 ottobre, in quel caso come solennità civile. Questo però ha generato un pasticcio su cui è intervenuto anche il Quirinale.
Perché torna festa il 4 ottobre
Il Parlamento ha approvato in via definitiva la legge che istituisce il 4 ottobre come festa nazionale dedicata a San Francesco d'Assisi, patrono d'Italia, e il provvedimento è stato promulgato dal Presidente della Repubblica a fine 2025. La proposta, presentata dal gruppo Noi Moderati su iniziativa di Maurizio Lupi e sostenuta in modo trasversale anche dai partiti della maggioranza attuale, Fratelli d'Italia, Forza Italia e Lega, ha raccolto un'adesione quasi unanime in entrambe le Camere.
Il 4 ottobre era già stato una festività civile in Italia, ma venne abolito nel 1977 durante il governo Andreotti III, nell'ambito di un taglio di alcune festività pensato per aumentare i giorni lavorativi. Il ritorno della ricorrenza è stato pensato per coincidere con un anniversario simbolico: nel 2026 cade infatti l'ottavo centenario della morte del santo (1226-2026).
Cosa cambia in pratica
Con la nuova legge scuole e uffici pubblici resteranno chiusi il 4 ottobre, garantendo solo i servizi pubblici essenziali, mentre per i lavoratori privati la giornata sarà retribuita come festivo, con maggiorazioni per chi è comunque chiamato a lavorare — penso a medici, infermieri, forze dell'ordine e vigili del fuoco.
Il provvedimento prevede inoltre che enti pubblici e realtà del Terzo settore possano organizzare iniziative dedicate ai valori francescani di pace, fratellanza e tutela dell'ambiente, con la possibilità per le scuole di svolgere, su base facoltativa, attività didattiche a tema.
Nel 2026 c'è un "problema"
C'è però un dettaglio che raffredda l'entusiasmo immediato: nel 2026 il 4 ottobre cade di domenica, quindi il cambiamento passerà praticamente inosservato. Il primo giorno libero "vero", quello che si tradurrà in un giorno di riposo aggiuntivo su un normale giorno lavorativo, arriverà solo nel 2027, quando il 4 ottobre cadrà di lunedì.
Cosa cambia in busta paga già dal 2026
Per i lavoratori, la nuova festività porta con sé retribuzione piena anche senza lavorare e maggiorazioni per chi è chiamato in servizio. Il 2026, però, sarà un anno "di passaggio": cadendo di domenica, il 4 ottobre si tradurrà solo in una piccola indennità aggiuntiva.
Le feste nazionali diventano 13, ecco quali nel 2026
Con questa aggiunta, le festività nazionali italiane salgono complessivamente a tredici: Capodanno, Epifania, Pasqua, Pasquetta, Liberazione, Festa del Lavoro, Festa della Repubblica, Ferragosto, San Francesco, Ognissanti, Immacolata, Natale e Santo Stefano.
Tutte le feste nazionali del 2026
Ecco il calendario completo delle festività nazionali in Italia per il 2026:
- 1 gennaio – Capodanno (giovedì)
- 6 gennaio – Epifania (martedì)
- 5 aprile – Pasqua (domenica)
- 6 aprile – Lunedì dell'Angelo/Pasquetta (lunedì)
- 25 aprile – Anniversario della Liberazione (sabato)
- 1 maggio – Festa del Lavoro (venerdì)
- 2 giugno – Festa della Repubblica (martedì)
- 15 agosto – Ferragosto/Assunzione (sabato)
- 4 ottobre – San Francesco d'Assisi, novità 2026 (domenica, coincide con il riposo settimanale)
- 1 novembre – Ognissanti (domenica)
- 8 dicembre – Immacolata Concezione (martedì)
- 25 dicembre – Natale (venerdì)
- 26 dicembre – Santo Stefano (sabato)
Le feste nazionali del 2027, quando sarà Pasqua?
Guardando già al prossimo anno, nel 2027 la Pasqua cadrà molto prima rispetto al 2026: domenica 28 marzo. Ed è proprio nel 2027 che la festa di San Francesco produrrà il suo primo vero effetto pratico, cadendo di lunedì:
- 1 gennaio – Capodanno (venerdì)
- 6 gennaio – Epifania (mercoledì)
- 28 marzo – Pasqua (domenica)
- 29 marzo – Lunedì dell'Angelo/Pasquetta (lunedì)
- 25 aprile – Anniversario della Liberazione (domenica)
- 1 maggio – Festa del Lavoro (sabato)
- 2 giugno – Festa della Repubblica (mercoledì)
- 15 agosto – Ferragosto/Assunzione (domenica)
- 4 ottobre – San Francesco d'Assisi (lunedì, primo vero giorno di riposo aggiuntivo)
- 1 novembre – Ognissanti (lunedì)
- 8 dicembre – Immacolata Concezione (mercoledì)
- 25 dicembre – Natale (sabato)
- 26 dicembre – Santo Stefano (domenica)
In sintesi: il ritorno del 4 ottobre come festa nazionale è già legge, ma per sentirne davvero il beneficio — un giorno di riposo aggiuntivo su un normale giorno feriale — bisognerà aspettare il 2027, quando la ricorrenza cadrà di lunedì regalando un weekend lungo a milioni di italiani.
Il pasticcio: sovrapposizione con Santa Caterina
Come riportato da Il Post, l’istituzione della nuova festa nazionale di San Francesco d’Assisi è stata accompagnata da un piccolo pasticcio legislativo: il 4 ottobre era già riconosciuto come solennità civile in onore di Santa Caterina da Siena e la nuova legge non aveva coordinato adeguatamente le due disposizioni.
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha quindi promulgato la legge, ma ha segnalato formalmente al Parlamento la necessità di chiarire e correggere la sovrapposizione normativa.