Il meteorologo Luca Lombroso: "ECMWF prevede un ottobre piovoso per le regioni che si affacciano sul Mediterraneo"

Verso l’autunno astronomico, arriveranno le vere piogge ancora latitanti? Nell’articolo analizziamo cosa dicono le mappe settimanali ECMWF, partendo da spiegare cosa sono e come su usano le previsioni substagionali.

L’estate 2026 sta terminando anche dal punto di vista astronomico, il 23 settembre alle ore 2:03 si verificherà infatti l’equinozio d’autunno. Seppure in modo meno estremo a valori assoluti, ancora nel mese di settembre le temperature hanno spesso superato i 30°C, talvolta perfino i 35°C, tanto che il 4-5 settembre molte città del nord hanno registrato i nuovi record storici mensili.

A parte fenomeni intensi ma locali, le vere perturbazioni autunnali sono finora mancate e in particolare assente è stata la classica tempesta equinoziale. L’attesa per l’arrivo della pioggia autunnale è grande. Ecco cosa dicono le mappe substagionali per le prime settimane di ottobre.

Previsioni substagionali ECMWF: cosa sono

Le mappe substagionali ECMWF sono nate per colmare un “buco” negli step temporali fra le previsioni a medio termine giornaliere e le tendenze stagionali già da molto tempo disponibili. In pratica, sono prodotti che forniscono tendenze medie settimanali di anomalie di temperatura, precipitazioni, pressione e altri parametri. Non danno il dettaglio di cosa succederà il tal giorno, ma appunto le condizioni medie settimanali.

Il modello parte dallo stato iniziale osservato dell’atmosfera, oceani e suolo e produce un ensemble: molte evoluzioni possibili vengono mediate nei prodotti disponibili nel sito ECMWF.

Consentono così di capire e prepararsi a periodi di caldo, freddo o a cambiamenti importanti del regime delle precipitazioni. Il limite maggiore è che spesso sono “conservative”, risentono cioè sensibili alle condizioni iniziali. Come per le previsioni a medio termine, il segnale perde affidabilità col tempo e varia con la stagione e il tipo di situazione. Importante ricordare che «Settimana più piovosa della media» non significa pioggia tutti i giorni.

La situazione nella settimana in corso in Italia

L’ultima settimana di settembre si apre tiepida, ma già da martedì 22 la circolazione cambia. Correnti più fredde scorrono lungo il fianco Adriatico complice l’approfondirsi di una saccatura nell’est Europa.

La corrente a getto polare porta così un ricambio d’aria, instabilità lungo le coste centro meridionali adriatiche, temperature in diminuzione e rientro delle temperature nella media o temporaneamente al di sotto. Quello che manca sono le vere piogge autunnali, soprattutto al nordovest e fianco tirrenico.
Per i dettagli vi rimandiamo agli appositi previsionali di approfondimento.

Il tempo fra fine settembre e inizio ottobre

Nella settimana dal 28 settembre al 4 ottobre ancora possiamo affidarci, in parte, alle previsioni a medio termine a cui affianchiamo i cluster e le mappe settimanali ECMWF. Il quadro appare ancora prevalentemente anticiclonico, anche se i cluster sono dispersi anche in sei diversi scenari. Sull’Italia però appare scarsa la speranza di arrivo di perturbazioni atlantiche organizzate, anche se qualche scenario le propone avvicinarsi da ovest.

Temperature sopra media secondo la substagionale ECMWF nella settimana 12-19 ottobre
Temperature sopra media secondo la substagionale ECMWF nella settimana 12-19 ottobre

Le mappe settimanali indicano temperature ancora sopra media, certo difficile si torni ai 30°C al nord e anche al centro, ma di fatto ancora si gioverà di tepore tardivo. Le mappe di anomalia di precipitazione confermano la scarsità di pioggia.

Cambiamenti nelle prime settimane di ottobre?

Fra il 5 e 12 ottobre e anche per la seconda settimana del mese, 12-19 ottobre, le anomalie di precipitazioni appaiono positive su tutto il Mediterraneo, dalla Spagna all’Italia. Pressione sopra media invece sull’Europa centro orientale. In questa configurazione, dal flusso atlantico potrebbero così isolarsi depressioni depressioni nel Mediterraneo centro meridionale.

Il quadro termico appare molto probabilmente ancora sopra media, con una possibile ottobrata apportatrice di giornate miti tardive, forse anche di brevi ondate di caldo relativo per la stagione.

Complice le temperature sopra media e l’acqua marina troppo calda per la stagione le depressioni potrebbero indurre precipitazioni abbondanti sulle coste dei paesi del Mediterraneo centro occidentale, come centro sud e isole d’Italia, Spagna orientale, sud della Francia e anche nord Africa.

Nella seconda metà di ottobre potrebbero arrivare precipitazioni sopra media in molte zone del Mediterraneo.
Nella seconda metà di ottobre potrebbero arrivare precipitazioni sopra media in molte zone del Mediterraneo.

Ancora al margine il nord nella prima settimana del mese, mentre nella seconda settimana è possibile l’arrivo di piogge anche consistenti.

E la seconda metà di ottobre?

Le mappe substagionali insistono a indicare temperature sopra media nella settimana dal 19 al 26 ottobre ed anche in quella fino al 2 novembre. Il segnale precipitativo si fa confuso, poco chiaro sull’Europa centrale ma con zone di piogge sopra media fra Spagna, Sardegna, Sicilia, centro sud Italia e lungo il settore Adriatico della penisola.

Il campo medio a 500 hPa infatti si fa più ondulato, con possibile abbassamento di latitudine del flusso zonale. Dunque potrebbero arrivare piogge importanti anche al nord. Il problema è che con la situazione di anomalie termiche in atto, il rischio di piogge torrenziali anche con normali perturbazioni è concreto.

Su questo preciseremo meglio con le previsioni operative, queste tendenze infatti non sono fornite per spaventare o allarmismo, ma per farsi un’idea, oltre che utili per la pianificazione generale.