Tornado da supercella a Roma: raro in città, frequente sul litorale, ecco i precedenti dal 1645

Il quadrante nord-orientale di Roma, in particolare l'area di Montesacro, è stato colpito nella mattina del 3 giugno da un tornado generatosi da una supercella temporalesca. Gravi danni con almeno 50 alberi abbattuti, un mercato devastato dal vento, auto distrutte e tanta paura.

Il maltempo che ieri ha investito il nord Italia (abbiamo parlato in un altro articolo del violento downburst a Torino) ha raggiunto oggi anche il Centro, ed in particolare la città di Roma, che ha vissuto una mattinata molto particolare a seguito della formazione di un raro tornado.

La Capitale non è certo nuova a eventi meteo molto violenti, con frequenti temporali che lasciano allagamenti e caduta di alberi, ma le trombe d'aria restano solitamente confinate all'area del litorale, a circa 30-40 km dalla città, dove sono frequenti e generano danni anche seri. Stavolta però il vortice ha colpito in pieno un quartiere della periferia nord-orientale, situato a diverse decine di chilometri dalla costa.

Prima lo spavento, poi l'incredulità

La tromba d’aria si è formata nel quadrante nord-est, investendo soprattutto il III Municipio, nell'area di Montesacro. Iquartieri di Prati Fiscali, Conca d'Oro e Tufello si sono trovati sulla scia di questo tornado supercellulare, così è stato definito dal meteorologo di Meteored Daniele Ingemi.

I danni maggiori si sono registrati nel mercato di Val di Sangro, dove i banchi di frutta e verdura degli operatori sono stati spazzati via e sono crollati poi sui veicoli parcheggiati. Il video del mercato devastato dal passaggio del vortice è diventato virale. Ma i video che stanno girando sui social sono molti e mostrano anche una gran quantità di alberi caduti, alcuni dei quali hanno sventrato muri, strutture in muratura, automobili parcheggiate, danneggiato tubature e lampioni.

Vedendo le immagini della devastazione lasciata dal tornado a Montesacro risulta davvero un sollievo che non ci siano state conseguenze gravi per le persone.

Tromba d'aria o tornado?
Un tornado e una tromba d'aria sono in realtà la stessa cosa: un vortice d'aria rotante che si estende da una nube temporalesca fino al suolo. In Italia si usa comunemente il termine "tromba d'aria", ma il termine "tornado" è corretto quando ci si riferisce a un fenomeno potente come quello che ha colpito Roma oggi.

Alcune persone hanno riportato lievi ferite, ma il violento evento atmosferico ha provocato soprattutto grande spavento tra i cittadini e ingenti danni a proprietà private e infrastrutture pubbliche, secondo quanto ha riportato in una nota Paolo Emilio Marchionne, presidente del municipio Roma III (Roma è divisa in numerosi distretti definiti "municipi").

"Al momento - informa il presidente del III Municipio - si contano circa 50 alberature crollate, oltre a danni agli impianti semaforici, alla segnaletica stradale e ad alcuni tratti di marciapiede".

Il radar di pioggia di Meteored Italia mostra la cella temporalesca che ha investito Roma nella prima mattina di mercoledì 3 giugno 2026. Sui quartieri nord-est si è generato un tornado.
Il radar di pioggia di Meteored Italia mostra la cella temporalesca che ha investito Roma nella prima mattina di mercoledì 3 giugno 2026. Sui quartieri nord-est si è generato un tornado.

Nel pomeriggio resta ancora l'incredulità di aver visto formarsi un vortice tornadico in piena città. Uno scenario davvero raro.

Trombe d'aria a Roma: un evento frequente sulla costa, ma non in città

Roma è una città che si trova a poche decine di chilometri dal mare, che i romani raggiungono nei fine settimana estivi in meno di un'ora (traffico permettendo). Sul litorale romano, tra Ostia e Fiumicino (dove si trova l'aeroporto internazionale), le trombe d'aria sono abbastanza frequenti, e ci sono stati alcuni episodi particolarmente gravi negli ultimi anni. Lì si generano anche trombe marine.

Nel 2016 un vortice creatosi sul litorale riuscì a penetrare per diversi chilometri nell'entroterra fino all'area di Cesano e del lago di Bracciano, causando gravi danni e vittime. Nel 1998 un altro vortice causò seri danni a Roma nord, nell'area dell'aeroporto dell'Urbe.

Andando più indietro nel tempo causò 3 vittime il tornado dell'ottobre 1961, che si generò sul litorale ma che riuscì a penetrare nell'entroterra fino all'area dei Castelli Romani. Si tratta di uno dei tornado documentati più forti che abbiano colpito l'area di Roma, probabilmente raggiunse il grado F3.

Secondo il meteorologo Daniele Ingemi, i dati e i video disponibili sono compatibili con un vero e proprio tornado supercellulare. Non è un fenomeno rarissimo a Roma, ma comunque poco abituale.

A Roma, sebbene l'evento di oggi sia poco frequente, e per questo ha causato molto stupore e impressione, si possono trovare cronache di eventi simili anche negli ultimi decenni.

Nel 2003 una violenta tromba d'aria colpì i quartieri di Roma sud, e due anni dopo un altro evento tornadico colpì i quartieri di Roma nord, nella zona tra Ponte Milvio e lo Stadio Olimpico.

I tornado storici nel centro di Roma nel 1645 e 1749

Grazie alla enorme documentazione che ci arriva dal passato, particolarmente abbondante in una città come Roma, sappiamo anche di tornado provenienti dal litorale romano che riuscirono a penetrare fino al centro della città, causando molti danni. Accadde nel 1645 e nel 1749, come risulta dagli archivi della storica stazione meteo del Collegio Romano.

Il tornado del 1645 causò enormi danni e numerosissime vittime. Anche quello del 1749 fu un evento calamitoso che causò serissimi danni in città.

Tornado in aumento?

Diversi studi scientifici (tra cui ricerche di ENEA e CNR) indicano che, sebbene il numero totale di tornado in Italia rimanga relativamente stabile, la loro intensità è in costante aumento. Il riscaldamento globale ha un ruolo primario nell'alimentare questi eventi estremi.

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