In fuga dal caldo: alla scoperta delle 7 città sotterranee più affascinanti d’Italia

Afa senza tregua? Una soluzione è prendersi una pausa dal sole scoprendo il mondo nascosto delle città sotterranee. Dove storia, arte e mistero si incontrano, la temperatura si abbassa anche più di 15°C rispetto all’esterno

Palombaro Lungo è una delle cisterne che compongono il ricco patrimonio dei sotterranei di Matera
Palombaro Lungo è una delle cisterne che compongono il ricco patrimonio dei sotterranei di Matera

Quando l’estate diventa insopportabilmente calda anche restare troppo a lungo in spiaggia può diventare spiacevole. E se si sceglie di trascorrere le vacanze in un borgo invece che al mare, oppure in città, una pausa dal sole si fa ancora più necessaria.

Un buon modo per trascorrere le ore più calde della giornata è scoprire il piccolo universo che si trova al di sotto delle piazze e dei monumenti.

Le opzioni sono tante, e tutte offrono ai visitatori un importante patrimonio di arte e storia, oltre a qualche momento di refrigerio. Scopriamo quindi le 7 città sotterranee d’Italia da non perdere.

7. Camerano

Nelle Marche, tra le colline che guardano la riviera del Conero, si trova la cittadina di Camerano con il suo labirinto sotterraneo che costituisce il complesso delle Grotte di Camerano.

Il percorso, della lunghezza totale di tre chilometri, è visitabile in parte, ma attraversa ambienti antichissimi che esistono fin dal neolitico. Le funzioni di queste gallerie sono state nel corso dei secoli le più svariate: a volte semplici cantine, altre volte teatro di congiure, altre ancora rifugi anti-guerra.

In parte le Grotte di Camerano devono il proprio fascino anche a quel pizzico di mistero che ancora conservano. Non sempre infatti è chiara la loro originaria funzione; la presenza di elementi decorativi e simboli religiosi lascia intuire ad esempio che questi ambienti siano stati anche luoghi di culto.

6. Osimo

Restiamo ancora nelle Marche per conoscere pozzi, cunicoli e sale che insieme formano il patrimonio delle Grotte di Osimo. Gli ambienti sotterranei di questa graziosa cittadina d’arte si dividono in quattro percorsi, alla piacevole temperatura di 15°C.

Le Grotte del Cantinone sono una sorta di labirinto dall’origine ancora non chiara, costruite in modo da rendere difficile il percorso a chi non lo conosce, quindi probabilmente a scopo difensivo. Le figure religiose sulle pareti, invece, fanno pensare ad un luogo di culto.

Al di sotto di Piazza Dante si trovano due livelli di grotte più recenti, probabilmente usate come luogo segreto di incontro per massoni o carbonari.

Le Grotte Riccioni sono più piccole ma non meno affascinanti, soprattutto grazie ad una sala particolare dove si trovano cinque scranni scavati nella roccia in modo tale da permettere a chi vi fosse seduto di sentire gli altri ma non di vederli.

Per finire, le Grotte Simonette custodiscono simboli legati ai templari. Uno di essi è quello della Triplice Cinta, tra i meglio conservati mai rinvenuti in Italia.

5. Perugia

A Perugia la famosa Rocca Paolina è un vero e proprio quartiere medievale perfettamente conservato, con vicoli, piazze, cortili e botteghe, inglobato nell’imponente opera difensiva rinascimentale voluta da Papa Paolo III.

Secoli dopo, la costruzione è stata abbattuta ma la parte medievale è quella che meno di tutte è stata toccata dai diversi lavori di modifica, recupero e restauro, con la sola eccezione di una scala mobile aggiunta in era moderna per facilitarne la visita.

Perugia dispone anche di un’altra area ipogea, Perugia Sotterranea. Da non confondersi con la Rocca Paolina, questa è un’area archeologica che contiene testimonianze di età etrusca, romana e medievale, situata al di sotto di Piazza IV Novembre, la piazza principale del centro storico.

4. Napoli

Anche Napoli, come tante altre città d’Italia, ha più ipogei da scoprire, e tutti offrono un’esperienza di visita emozionante.

Proprio nel cuore del centro antico, al di sotto di Piazza San Gaetano, parte un tragitto che attraversa vari ambienti. Il teatro di greco-romano è uno dei più affascinanti. La cavea è stata inglobata dagli edifici di epoca più tarda, ma da una botola all’interno di una casa si può scendere negli ambienti che lo stesso imperatore Nerone usava come camerino quando si esibiva in città.

Una parte della Napoli greco-romana al di sotto della chiesa di San Lorenzo Maggiore
Una parte della Napoli greco-romana al di sotto della chiesa di San Lorenzo Maggiore

Un altro luogo decisamente affascinante è l’orto ipogeo, dove crescono piante commestibili, al sicuro da polveri sottili e altre forme di inquinamento, a trentacinque metri di profondità.

Non distante da Piazza San Gaetano, al di sotto della bella chiesa gotica di San Lorenzo Maggiore si trova invece la Neapolis greco-romana, di cui sono rimasti una strada con le botteghe, il criptoportico ed il macellum.

Dal lato opposto del centro storico, tra Piazza del Plebiscito e Pizzofalcone c’è un’altra grande area fatta di cave di tufo e passaggi segreti scavati nel corso dei secoli. Parte di quest’area è allagata e si può attraversare in zattera.

3. Roma

Le estati di Roma possono essere inclementi, ma una città così straordinariamente ricca di arte e storia non poteva non avere il suo patrimonio sotterraneo.

Nel sottosuolo di Roma, infatti, si trovano svariati ambienti e stratificazioni che raccontano un passato lungo millenni. Non una sola città sotterranea, quindi, ma una lunga serie di ipogei da conoscere, che spesso si trovano proprio al di sotto dei luoghi più iconici della capitale.

Il Circo Massimo, ad esempio, si trova su un’area archeologica sepolta che comprende i resti dell’Arco di Tito e il Mitreo. Sotto Piazza Navona c’è invece lo Stadio di Domiziano. Due dimore patrizie d’età imperiale, adornate da mosaici, marmi e vasche si trovano nel sottosuolo nei pressi dei Mercati Traiani.

Le catacombe, poi, meriterebbero un discorso a parte. Quelle di San Pancrazio e quelle di Domitilla sono le più celebri, ma non le uniche che si possono vedere nei sotterranei di Roma.

2. Orvieto

Uno dei più preziosi gioielli d’arte della penisola, Orvieto è il luogo dove si trova anche una delle più belle città sotterranee d’Italia. Al di sotto dell’abitato c’è una fitta rete di gallerie, ambienti vari e strutture scavate nel corso di venticinque secoli.

Dall’età etrusca, al medioevo, al rinascimento, fino a tempi più recenti, sono state realizzate circa milleduecento cavità, ribattezzate Orvieto Underground.

Il Pozzo di San Patrizio a Orvieto, straordinaria opera progettata da Antonio da Sangallo il Giovane
Il Pozzo di San Patrizio a Orvieto, straordinaria opera progettata da Antonio da Sangallo il Giovane

Questo è un luogo che vale la pena scoprire anche se fuori non fa caldo. Vi si trovano ad esempio i resti di un mulino di età medievale, i colombari dove si custodivano le urne cinerarie, una cappella dove è possibile celebrare matrimoni, e il celebre Pozzo di San Patrizio.

Quest’ultimo è anche uno dei monumenti più affascinanti della città; grazie alla sua doppia scala elicoidale è considerato ancora adesso un’opera unica e una delle più alte espressioni del genio rinascimentale.

1. Matera

Matera è una città dall’incredibile bellezza, ma quando il sole è a picco e la sua luce batte sulle pietre bianche che ricoprono strade ed edifici, visitare i suoi tanti freschi ipogei è doppiamente piacevole.

Matera è praticamente scavata nella roccia, per questo motivo è ricca di cisterne, pozzi e cantine, spesso nati dall’esigenza di conservare quanta più acqua possibile in una regione dove le piogge sono sempre state poche. Quella di Palombaro Lungo, nei sotterranei di Piazza Vittorio Veneto, è tra le cisterne più suggestive e interessanti da visitare.

Molti dei sotterranei della città antica sono adibiti a spazi espositivi e costituiscono un patrimonio ricco quasi quanto quello che si trova in superficie.

L’Ipogeo Materasum è un buon punto di partenza per esplorare il volto nascosto di Matera. È come un quartiere vero e proprio di 1200 mq di estensione, che comprende case, strade e chiese, a circa dodici metri di profondità e una piacevole temperatura di 15/18°C.