Video: un enorme incendio devasta Punta de Parra, in Cile

Le immagini mostrano l'avanzata inarrestabile dell'incendio in una cittadina costiera del Biobío, con case distrutte, evacuazioni di emergenza e condizioni meteorologiche estreme.
Le immagini riprese nelle ultime ore permettono di comprendere la portata di quanto accaduto a Punta de Parra, in Cile, una piccola comunità rimasta praticamente devastata da un enorme incendio boschivo. In poco tempo, il paesaggio costiero si è trasformato in uno scenario di cenere, abitazioni crollate e fumo denso esteso su tutta l’area.
Questo video mostra con crudezza la velocità con cui sono avanzate le fiamme e la difficoltà nel contenere un fronte di fuoco che ha raggiunto l’area urbana quasi senza soluzione di continuità. La combinazione di fattori climatici avversi e la stretta vicinanza tra vegetazione e abitazioni è risultata determinante per la gravità del disastro.
Un incendio avanzato senza controllo
Punta de Parra si trova nel comune di Tomé, all’interno della fascia costiera della Regione del Biobío, un’area particolarmente esposta agli incendi boschivi durante i periodi di caldo estremo. La topografia irregolare, la presenza di vegetazione continua e i forti venti costieri hanno creato uno scenario di elevata vulnerabilità.
Le immagini mostrano intere strade ridotte in macerie, con danni che hanno colpito anche infrastrutture comunitarie fondamentali. Tra le strutture interessate figura una scuola recentemente inaugurata, fatto che accentua l’impatto sociale e lascia presagire un lungo processo di ricostruzione.
Salvataggi contro il tempo tra le fiamme
Durante le ore più critiche, le squadre di emergenza hanno dovuto effettuare salvataggi in condizioni estreme, con il fuoco che avanzava sulle zone abitate e gli accessi terrestri completamente bloccati. Il continuo cambiamento della direzione del vento ha lasciato numerosi residenti intrappolati, imponendo decisioni di evacuazione nel giro di pochi minuti.

Una delle operazioni più drammatiche è stata l’evacuazione via mare di decine di persone che non potevano lasciare la zona via terra. Imbarcazioni dell’autorità marittima e barche locali hanno trasportato i residenti dalla costa verso aree sicure, in condizioni di visibilità ridotta e temperature elevate.
Oltre alle evacuazioni via mare, vigili del fuoco e squadre di emergenza hanno assistito persone anziane e con mobilità ridotta che non potevano lasciare le proprie case autonomamente. Il fumo denso e la continua caduta di materiale incandescente hanno costretto ad avanzare a piedi, proteggendosi dal calore estremo.
Isolamento, vittime ed emergenza regionale
L’incendio ha provocato interruzioni prolungate della fornitura elettrica e gravi difficoltà nell’accesso all’acqua potabile, complicando ulteriormente le operazioni di emergenza. La mancanza di illuminazione durante la notte ha reso più difficile localizzare i residenti rimasti isolati nelle aree critiche.
Le autorità hanno confermato vittime fatali legate all’incendio di Punta de Parra, con almeno una persona deceduta e verifiche in corso su altri casi. Si sono registrati anche feriti e persone colpite da inalazione di fumo, che hanno dovuto ricevere cure nei centri sanitari della regione.
Il ruolo decisivo del clima e delle pavesas
Dal punto di vista meteorologico, l’incendio ha riunito diversi fattori che ne spiegano il comportamento estremo. La regione stava attraversando un periodo di deficit idrico accumulato, con temperature elevate e livelli molto bassi di umidità relativa, che hanno lasciato il combustibile vegetale in condizioni critiche.
A questo scenario si sono aggiunti venti costieri intensi e variabili, che hanno accelerato l’avanzata del fuoco e favorito la formazione delle pavesas. Le pavesas sono frammenti incandescente — braci o resti di materiale vegetale in combustione — che il vento trasporta a distanza e che, cadendo su superfici secche o combustibili, possono innescare nuovi focolai.
Quienes conocían Punta de Parra en Tomé, pueden dimensionar lo que ocurrió, El fuego arrasó con todo a su paso. Se quemó absolutamente todo. Desgarrador testimonio @Cooperativa pic.twitter.com/QQWY7Lr9Lt
— Cristofer Espinoza (@CEspinozaQ) January 18, 2026
Questo fenomeno spiega perché il fuoco sia riuscito a “saltare” strade, fasce tagliafuoco e aree sgombre, moltiplicando i fronti attivi e rendendo imprevedibile la sua avanzata. Il video consente di osservare come le fiamme riappaiano in settori inizialmente non coinvolti, una dinamica tipica degli incendi di alta intensità nelle zone costiere.
Danni, ricostruzione e uno scenario che lancia un avvertimento
Con l’incendio ancora sotto monitoraggio e alcuni focolai attivi nelle aree vicine, le attività si concentrano ora sulla valutazione dei danni e sull’assistenza alle famiglie colpite. Squadre tecniche stanno lavorando al censimento delle abitazioni distrutte e all’organizzazione di alloggi temporanei e centri di raccolta.
Nel medio periodo, il caso di Punta de Parra riapre il dibattito sulla pianificazione territoriale nelle aree di interfaccia urbano-forestale e sulla gestione del combustibile vegetale. Le immagini dell’incendio non documentano solo una tragedia locale, ma rappresentano anche un chiaro monito sui rischi crescenti in un contesto climatico sempre più predisposto a eventi estremi.