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Quando e perché si verifica l’acqua alta a Venezia?

Che cos'è l'acqua alta a Venezia, perché si verifica e quali sono le condizioni affinché ci sia alta marea in città? Un po' di curiosità su questo fenomeno.

Lorenzo Pasqualini Lorenzo Pasqualini 17 Gen 2018 - 12:16 UTC
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Piazza San Marco a Venezia è la prima ad essere allagata in caso di acqua alta.

Venezia non ha certo bisogno di grandi presentazioni. La bellissima ed affascinante città, con il suo passato glorioso, il suo immenso patrimonio storico, artistico ed architettonico, e la sua famosa peculiarità urbanistica, attira milioni di visitatori da tutto il mondo. Costruita sugli isolotti di una laguna, conserva ancora oggi la sua peculiarità di “città sull'acqua”, che ne fa un centro abitato unico al mondo.

Un aspetto ben noto e che affascina i visitatori di questa città, ma forse un po’ meno chi nella città ci vive, è il fenomeno dell’acqua alta. In determinati giorni dell’anno il livello della laguna di Venezia sale, inondando alcune aree transitabili della città e creando disagi alla viabilità. In queste occasioni vengono montate delle passerelle per permettere ai pedoni di muoversi da un lato all'altro della città senza bagnarsi. In ogni modo, la maggior parte degli episodi di acqua alta allaga solo piccole aree della città.

Perché l’acqua alta a Venezia?

L’acqua alta a Venezia si verifica per il sommarsi di una serie fattori, che possiamo riunire in due grandi categorie: meteorologici ed astronomici. Iniziamo dai primi.

La laguna di Venezia si trova all'estremità settentrionale del Mar Adriatico. Quando sul bacino Adriatico soffia a lungo un forte vento con direzione proveniente da sud (lo scirocco, con provenienza sud-est), masse di acqua marina vengono trasportate verso nord. Quando esse trovano l’imbocco della laguna, vi entrano attraverso le bocche che si aprono fra i cordoni sabbiosi. Il vento deve soffiare impetuoso e in maniera prolungata affinché si verifichi questa condizione. Anche il forte vento di bora, di provenienza nord/nord-est, può causare alte maree a Venezia, a maggior ragione se si scontra con il vento di scirocco. In sostanza quindi, il vento spinge le masse d’acqua marina dentro la laguna.

Altro fenomeno meteorologico che provoca l’acqua alta a Venezia è legato alle grandi perturbazioni atmosferiche. Una zona di bassa pressione sull'alto Adriatico e di alta pressione sull'Adriatico meridionale, fa sì che l’acqua si sposti verso il nord del bacino, con aumento del livello di diversi centimetri. Le oscillazioni del livello dell’Adriatico, conosciute in idrologia come sesse, hanno grande influenza sulle alte maree nella laguna.

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Venezia sorge su diversi isolotti situati nella laguna omonima.

Passando invece ai fattori astronomici, c’è da dire che nel Mediterraneo le maree astronomiche (legate in primis alla Luna) sono molto meno pronunciate che nell'Oceano, ma non per questo assenti. In certe situazioni, quanto l’alta marea astronomica si somma alle condizioni meteorologiche esposte prima, si possono avere alte maree più importanti. Ma non sempre l’alta marea astronomica coincide con il verificarsi dei fattori meteorologici che originano l’alta marea.

Nel verificarsi dell’acqua alta a Venezia entrano poi anche fattori geologici e climatici. Venezia è soggetta a una forte subsidenza, cioè abbassamento del suolo. Questo fenomeno è stato causato soprattutto dall'intervento umano, ad esempio con gli emungimenti di acqua di falda e l’industrializzazione del territorio costiero negli ultimi decenni (vedi Porto Marghera). L’eustatismo è invece legato ai cambiamenti climatici, anch'essi causati dall'attività antropica, e consiste nell'innalzamento del livello marino per via del progressivo scioglimento delle aree ghiacciate.

Quando si verifica l’acqua alta a Venezia?

Soprattutto in autunno e inverno, le stagioni in cui più spesso si possono sommare i fenomeni sopra descritti (scirocco, perturbazioni con formazione di nuclei di bassa pressione). Ciò non esclude che si verifichino anche in altre stagioni. In estate si possono verificare invece episodi opposti, con un livello dell’acqua molto più basso della norma.

Quante volte in un anno si verifica l’acqua alta a Venezia?

Per rispondere a questa domanda bisogna prima stabilire un punto di riferimento ed una grandezza per ogni fenomeno di acqua alta. Non tutti gli episodi sono uguali: alcuni sono maggiori, altri minori.

Il livello zero mareografico da cui misurare gli episodi di acqua alta a Venezia è stato scelto convenzionalmente si trova a Punta della Salute. Si considera eccezionale una marea uguale o superiore ai 140 centimetri sopra lo zero mareografico di Punta della Salute. Questo accade in media una volta ogni tre anni. Le maree eccezionali sopra i 140 cm portano ad un allagamento di circa il 59% della città, secondo i dati del Comune di Venezia. In questo caso scatta in città il codice di allerta rosso. Le sirene suonano ed allertano cittadini e turisti della situazione di allarme (qui sotto, l'allertamento per la marea eccezionale del 29 ottobre 2018).

L’alta marea eccezionale del 4 novembre 1966, che avvenne in contemporanea con la drammatica alluvione di Firenze, superò i 190 cm, il che comportò un allagamento di circa il 90% delle vie di Venezia.

Maree eccezionali o molto sostenute

Maree molto sostenute sono invece quelle comprese fra 110 e 140 centimetri, che comportano un codice di allerta arancio. A +110 cm solo il 12% della città viene allagato, mentre a +130 cm viene inondato il 46% delle strade cittadine. Nel 2017 c’è stato solo un evento di questo tipo, il 5 novembre, quando la marea ha raggiunto i 127 cm.

Gli episodi di marea sostenuta, che comportano un codice di allerta giallo, sono invece quelli compresi fra 80 cm e 110 cm. A +100 cm viene inondato il 5% della città, solo le aree più ribassate, in particolare Piazza San Marco. A 80 cm invece si creano solo alcune pozze d’acqua per risalita dai tombini, sempre nella zona di Piazza San Marco. Nel 2017 ci sono stati 69 episodi di marea sostenuta. Le alte maree vengono previste con qualche giorno di anticipo, e segnalate immediatamente alla popolazione anche appositi segnali acustici (sirene) ed altri sistemi di allerta.

Il MOSE

Da anni sono in corso i lavori per la costruzione del MOSE (MOdulo Sperimentale Elettromeccanico), una serie di paratoie mobili a scomparsa collocate alle bocche della laguna, con l'obiettivo di bloccare l'ingresso delle masse d'acqua provenienti dall'Adriatico. Su questa grande opera ci sono state controversie e critiche da una parte della società.

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