5 curiosità che forse non tutti sanno sulla pianta del tè

Dietro ogni tazza di tè si nasconde una pianta dalle caratteristiche particolari e spesso poco note. Ecco cinque curiosità per conoscere meglio l’origine di una delle bevande più consumate al mondo.

5 curiosità che forse non tutti sanno sulla pianta del tè
5 curiosità che forse non tutti sanno sulla pianta del tè

Dopo l’acqua, il tè è una delle bevande più consumate al mondo. Nel corso dei secoli ha dato vita a tradizioni, rituali e abitudini quotidiane che attraversano culture molto diverse. Eppure, pochi sanno che tutto ha origine da una pianta coltivata da migliaia di anni e profondamente legata alla storia delle grandi civiltà asiatiche.

Secondo un’antica leggenda cinese, la scoperta del tè risalirebbe all’imperatore e studioso Shennong, figura mitica della tradizione cinese, che avrebbe osservato alcune foglie cadere accidentalmente in acqua calda. Da allora, il tè ha accompagnato la storia dell’Asia fino a oggi, diventando una delle principali colture agricole di molte regioni tropicali e subtropicali.

Dietro il prodotto che troviamo in filtri, bustine e confezioni, e che spesso diamo per scontato, si cela una pianta coltivata in genere ad alta quota, dalle caratteristiche botaniche e biologiche tutte da scoprire.

Ecco cinque aspetti che forse non conoscevi sulla pianta del tè.

1. È una camelia sempreverde originaria dell’Asia

La pianta del tè è Camellia sinensis, un arbusto sempreverde appartenente alla famiglia delle Theaceae.

È una camelia sempreverde originaria dell’Asia
È una camelia sempreverde originaria dell’Asia

In natura può superare i dieci metri di altezza, con tronco legnoso e foglie lucide, ellittiche e dal margine finemente seghettato. Nelle coltivazioni viene mantenuta più bassa, tra i 60 e i 120 centimetri, attraverso potature regolari che favoriscono la produzione di germogli teneri, i più pregiati per la lavorazione.

2. Le sue foglie danno origine a tè molto diversi

Tè verde, nero, bianco e oolong non derivano da piante diverse, ma dalla stessa specie botanica (Camellia sinensis).

Le sue foglie danno origine a tè molto diversi
Le sue foglie danno origine a tè molto diversi

Le differenze tra le varie tipologie dipendono dai processi di lavorazione applicati dopo la raccolta, in particolare dal grado di ossidazione e dalle successive fasi di trattamento delle foglie.

Nei tè più ossidati il colore tende a scurirsi e il profilo aromatico diventa più intenso, mentre nei tè meno ossidati o non ossidati si preservano note più vegetali e delicate.

3. Le sue parti più pregiate sono germogli e foglie giovani

La qualità del tè è strettamente legata alla parte della pianta che viene raccolta.

Le sue parti più pregiate sono germogli e foglie giovani
Le sue parti più pregiate sono germogli e foglie giovani

Le foglie più giovani e i germogli apicali sono infatti quelli più ricchi di composti aromatici e sostanze attive, oltre a risultare più teneri e adatti alla lavorazione. La raccolta, ancora oggi effettuata a mano in molte aree, segue criteri molto precisi e viene ripetuta più volte nel corso dell’anno. Questa attenzione influisce direttamente sulla finezza e sul valore commerciale del prodotto finale.

4. Produce teanina, una sostanza caratteristica del tè

Tra le sostanze più caratteristiche della pianta del tè c’è la teanina, un amminoacido presente soprattutto nelle foglie più giovani.

Produce teanina, una sostanza caratteristica del tè
Produce teanina, una sostanza caratteristica del tè

Nell’infuso, questa molecola contribuisce al gusto morbido e alla complessità aromatica del tè e, insieme alla caffeina naturalmente presente, è associata ai suoi effetti più tipici sull’organismo: una stimolazione generalmente più graduale e meno brusca rispetto a quella del caffè.

5. Può essere apprezzata come pianta ornamentale

Oltre al valore produttivo, la pianta del tè può essere coltivata anche come pianta ornamentale in climi miti, grazie al fogliame sempreverde e al portamento elegante.

Può essere apprezzata come pianta ornamentale
Può essere apprezzata come pianta ornamentale

Produce piccoli fiori bianchi, generalmente solitari o riuniti in piccoli gruppi, di dimensioni contenute e con una corolla delicata, talvolta leggermente profumata.

Appartiene allo stesso genere di molte camelie ornamentali diffuse nei giardini, come Camellia japonica, Camellia sasanqua e Camellia reticulata, apprezzate per i loro fiori vistosi che sbocciano tra inverno e primavera.

Il volto autentico del tè

Caldo o freddo, a colazione o alle cinque del pomeriggio, il tè porta con sé una storia millenaria che dal lontano Oriente ha raggiunto ogni angolo del mondo. Ecco il volto autentico del tè: una camelia sempreverde le cui foglie, raccolte e lavorate con cura, trasformano ogni sorso in un’esperienza universale di aromi, cultura e tradizioni.