Sopra l'Artico sta per sorgere il vortice polare stratosferico, verso una svolta autunnale?
Alla base di questo processo c’è la sensibile diminuzione della radiazione solare e il progressivo raffreddamento stagionale dell'area artica. Quali influenze sull'autunno in Italia?

Come ogni anno, nella fase finale dell’estate boreale, sopra il Mar Glaciale Artico sta per tornare il vortice polare stratosferico, indicando l’avvicinamento della stagione autunnale. Dopo la consueta pausa estiva, questa struttura depressionaria torna a formarsi, andando man mano ad approfondirsi, con l’arrivo del mese di settembre.
Lo sviluppo del vortice polare stratosferico, che sostituisce l’anticiclone stratosferico estivo, viene preceduto dalla rotazione dei venti a 10 hPa, che dai quadranti orientali tendono a disporsi da ovest, rinforzandosi sensibilmente.
Il vortice polare stratosferico, come nasce?
Anche quest’anno siamo quasi in linea con la normale tabella di marcia. Storicamente il primo sviluppo si è sempre osservato tra il 20 agosto (data più precoce registrata nel 1961) e il 2 settembre (data più tardiva nel 1974).

Il vortice polare stratosferico è una circolazione di venti molto forte che gira attorno al Polo Nord, raccogliendo al proprio interno l’aria gelida che si forma sopra l’Artico.
Alla base di questo processo c’è la sensibile diminuzione della radiazione solare. Quando i raggi del sole scivolano sotto la linea dell’orizzonte, nella regione artica, con il raffreddamento di quest’area il vortice polare inizia a formarsi, per raggiungere la sua massima intensità proprio in pieno inverno.
Questa figura è importante per il futuro dell’inverno?
Il vortice polare stratosferico può influenzare la circolazione generale dell’atmosfera (in particolare la troposfera), ma non sempre e non in modo continuo. L’influenza è significativa soprattutto in determinati casi di anomalie forti e quando si verifica un accoppiamento stratosfera-troposfera.
In questo caso il suo sviluppo indica che la stagione autunnale è alle porte, ma non certo che ci sarà una vera e propria svolta autunnale del tempo sull'Italia, almeno da qui fino agli ultimi giorni del mese, o all'inizio del mese di settembre.
I riscaldamenti stratosferici improvvisi (Sudden Stratospheric Warmings)
Sono gli eventi più studiati e con effetti più chiari. Un forte afflusso di onde planetarie (onde di Rossby) dalla troposfera riscalda rapidamente la stratosfera polare (anche di 30–50 °C in pochi giorni), indebolisce o spezza (split) il vortice, e può invertire i venti zonali a 10 hPa.

In circa 2/3 dei casi l’anomalia discende, il getto polare si indebolisce, favorendo spesso una fase negativa di NAO/AO, anticicloni di blocco alle alte latitudini (es. sulla Groenlandia/Scandinavia) e maggiori probabilità di irruzioni di aria fredda alle medie latitudini (Europa, Nord America orientale, Asia).
Va detto che non ogni anomalia stratosferica “scende” fino in troposfera, poichè l’accoppiamento non è automatico e dipende dalla struttura del vortice, dall’assorbimento o riflessione delle onde e dallo stato preesistente della troposfera.
Quando i venti zonali sono molto più intensi della media, l’anomalia può propagarsi verso il basso favorendo un getto polare più forte e spostato verso il polo (fase positiva di NAO/AO). Questo tende a confinare meglio l’aria fredda sull’Artico e a produrre condizioni più miti o più zonali alle medie latitudini.