Benvenuto autunno: 3 curiosità botaniche sulla nuova stagione

L’arrivo della stagione fredda segna un passaggio importante nella vita degli alberi. Dalla perdita delle foglie alla crescita delle radici, tre curiosità botaniche in un clima che cambia.

Benvenuto autunno: 3 curiosità botaniche sulla nuova stagione
Benvenuto autunno: 3 curiosità botaniche sulla nuova stagione

L'autunno astronomico è iniziato ufficialmente il 23 settembre alle 2:05 (ora italiana). Come ogni anno, al momento dell'equinozio d'autunno il Sole si trova sull'equatore celeste e la durata del giorno e della notte è, in prima approssimazione, simile nei due emisferi. Da qui in avanti, nell'emisfero boreale, le ore di luce continueranno a diminuire e i raggi solari raggiungeranno il suolo con un'inclinazione sempre maggiore fino al solstizio d'inverno, contribuendo alla diminuzione dell'energia solare ricevuta e, nel corso della stagione, delle temperature.

La riduzione delle ore di luce rappresenta uno dei segnali stagionali più importanti che regolano il ciclo degli alberi decidui, insieme alla temperatura e alla disponibilità di acqua. Mentre il fotoperiodo segue un andamento prevedibile, temperatura e condizioni idriche possono variare sensibilmente da un anno all'altro. È dall'interazione tra questi fattori e i meccanismi fisiologici interni dell'albero che dipendono i tempi della senescenza fogliare: un autunno mite può ritardarla, mentre temperature più basse o condizioni di siccità possono anticiparla.

Ma cosa succede agli alberi con l'arrivo dell'autunno? Ecco tre curiosità botaniche, dalle foglie alle radici.

1. Perché alcuni alberi perdono le foglie e altri no?

Con l'arrivo dell'autunno, molti alberi decidui entrano nella fase di senescenza fogliare.

Perché alcuni alberi perdono le foglie e altri no?
Perché alcuni alberi perdono le foglie e altri no?

La clorofilla presente nelle foglie viene progressivamente degradata e diventano così visibili altri pigmenti, responsabili delle tonalità gialle, arancioni e rosse. La pianta recupera inoltre parte delle sostanze nutritive contenute nelle foglie e, alla base del picciolo, si forma una zona di separazione che ne permette il distacco.

Gli alberi sempreverdi, invece, mantengono le foglie anche durante la stagione fredda. Si tratta di foglie generalmente più resistenti e longeve, che non vengono sostituite tutte insieme ma gradualmente nel corso del tempo.

Queste due strategie si sono affermate nel corso dell'evoluzione come adattamenti a condizioni ambientali differenti.

Perdere le foglie o conservarle sono due modi diversi di affrontare la stagione sfavorevole: la prima strategia riduce i costi e i rischi legati al mantenimento delle foglie, mentre la seconda permette alla pianta di continuare a sfruttare la luce per la fotosintesi ogni volta che le condizioni lo consentono.

2. Le radici crescono anche d'inverno? Cosa mostra uno studio pubblicato su Nature nel 2025

L'arrivo dell'inverno non significa che tutte le attività di crescita dell'albero si fermino.

Le radici crescono anche d'inverno? Cosa mostra uno studio pubblicato su Nature nel 2025
Le radici crescono anche d'inverno? Cosa mostra uno studio pubblicato su Nature nel 2025

Uno studio pubblicato nel 2025 ha mostrato che, in quattro specie di alberi decidui dell'Europa occidentale, la formazione del legno nelle radici più grandi dell'albero è proseguita durante l'inverno, mentre nel fusto si era già arrestata in autunno.

I ricercatori hanno osservato la formazione di nuove cellule dello xilema nelle radici anche durante la stagione fredda, persino in presenza di temperature del suolo inferiori a 3 °C. Il risultato suggerisce quindi che l'albero non attraversi necessariamente un periodo di completa inattività durante l'inverno: la parte aerea e quella sotterranea possono seguire ritmi di crescita differenti.

3. Il cambiamento climatico influenza il foliage?

Il cambiamento climatico può modificare anche il normale calendario della colorazione autunnale.

Il cambiamento climatico influenza il foliage?
Il cambiamento climatico influenza il foliage?

Temperature più elevate in autunno possono ritardare la senescenza e la caduta delle foglie, prolungandone la permanenza sulla pianta.

Non significa però che il foliage debba necessariamente arrivare più tardi: periodi di siccità possono indurre la pianta a perdere le foglie prima del normale, anche quando le temperature sono ancora elevate. Inoltre, la durata del giorno continua a variare secondo il normale ciclo stagionale e rappresenta per molte specie un importante segnale per l'ingresso nella senescenza.

Per questo le diverse specie possono reagire in modo differente al cambiamento climatico: alcune possono ritardare la caduta delle foglie, altre anticiparla, mentre altre ancora possono mostrare variazioni più contenute.

Dietro i colori dell'autunno

Dietro ai cambiamenti che osserviamo in autunno si nasconde un mondo di meccanismi e influenze complesse, in parte già conosciute e in parte ancora da scoprire. Ogni albero è un testimone vivente di questi processi, scanditi dal ritmo delle stagioni.

Riferimenti:

No winter halt in below-ground wood growth of four angiosperm deciduous tree species | Nature Ecology & Evolution