Foliage già a settembre? Ecco quali sono i primi boschi d'Italia a tingersi d’oro

Chi vuole ammirare il foliage può mettersi in viaggio ancor prima che finisca l'estate. In Italia ci sono boschi dove gli alberi iniziano presto a cambiare i loro colori. Ecco 5 luoghi dove andare per vedere il foliage a settembre

Lungo l'arco alpino i larici si tingono d'oro per primi e a settembre già danno spettacolo
Lungo l'arco alpino i larici si tingono d'oro per primi e a settembre già danno spettacolo

Con ancora alcune settimane d’estate da trascorrere e le temperature che tornano ad alzarsi in più regioni per l’ennesima ondata di calore, parlare di foliage già a settembre sembra prematuro. Alcuni boschi però iniziano a tingersi d’oro e di rosso prima degli altri.

A quote più alte alcune specie cambiano colore a partire dalla metà di settembre. Tra di esse ci sono i larici, che sono quelli che perdono la colorazione verde per primi.

Questi maestosi alberi crescono spontanei sulle Alpi e per vederli bisogna salire oltre i 1400 metri.

Anche le betulle iniziano a cambiare colore piuttosto presto e a partire dalla metà del mese già iniziano a dare spettacolo agli amanti dei colori autunnali.

Altrove, a causa del caldo e della scarsità di pioggia, anche altri alberi possono “anticipare l’autunno”, assumedo le classiche colorazioni calde prima del tempo.

Ecco 5 luoghi dove è possibile vedere il foliage a settembre.

5. I Monti Simbruini

Non solo Alpi. Anche se le montagne tendono ad essere la prima scelta se si cerca il foliage a settembre, a due ore da Roma c’è il Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini.

Lungo le pendici dell'Appennino Centrale, nella più grande oasi protetta del Lazio, crescono aceri a faggi che cambiano colore giusto sul finire dell’estate.

A fine settembre quindi, si possono percorrere i sentieri per il trekking che attraversano un parco che già inizia ad assumere gli splendidi colori dell’autunno.

Borghi tranquilli, poca folla e temperature piacevoli sono gli altri due ingredienti perfetti per una vacanza di fine estate in questo parco, immersi nella natura e nel relax.

4. La Valle Isarco

Questa quieta valle del Trentino-Alto Adige è ricca di boschi di castagni che circondano le colline dove si trovano i vigneti. Qui, dove il foliage inizia a metà settembre, si trova una meta particolarmente amata dagli appassionati dell’autunno. È il famoso Sentiero del Castagno, che collega Varna a Bolzano attraversando i masi, le tradizionali fattorie altoatesine.

La Valle d'Isarco è tra i luoghi d'Italia che iniziano per primi ad assumere i colori dell'autunno
La Valle d'Isarco è tra i luoghi d'Italia che iniziano per primi ad assumere i colori dell'autunno

Un’altra ottima opzione è quella di passeggiare tra i filari di vite che si tingono di giallo, lungo i sentieri del vino.

In entrambi i casi allo spettacolo della natura si unisce la possibilità di partecipare alle prime serate del Törggelen.

Secondo l'antica usanza contadina ci si riunisce attorno alla tavola per assaggiare i prodotti del nuovo raccolto. Il picco è ottobre, ma in alcune località come Chiusa, Merano e Signato, a metà settembre si svolgono le prime serate inaugurali.


3. La Val Gardena

Alcune delle più spettacolari vette delle Dolomiti circondano questa splendida valle dove crescono proprio i larici, i primi alberi ad assumere i colori autunnali.

Da Ortisei, poi, tramite cabinovia, si raggiunge l’Alpe di Siusi, il più grande alpeggio d’alta quota d’Europa. Pur non essendo formalmente parte della Val Gardena, l’Alpe forma con quest’ultima un unico, grande comprensorio sciistico.

La fine di settembre è proprio il momento i cui visitare questa zona per ammirare i larici al raggiungimento del loro picco cromatico.

Sentieri, cabinovia e rifugi restano aperti fino alla fine dell’autunno rendendo facile la visita. In questo periodo anche il meteo è favorevole, poiché è caratterizzato da qualche nebbia mattutina a cui seguono giornate di sole limpide.

Anche qui, inoltre, si può partecipare al Törggelen.

2. Val Masino e Val di Mello

In Lombardia, la spettacolare Foresta dei Bagni di Masino, nella valle omonima, inizia precocemente a cambiare colore perché popolata di faggi, più sensibili di altri alberi al calo delle temperature.

Questi alberi creano un originale contrasto col verde delle conifere e anche col grigio delle massicce pareti di granito che circondano la valle. La particolare conformazione geologica, in particolare nella valle laterale della Val Masino, detta Val di Mello, ha a questa zona il soprannome di Yosemite d’Italia. Rocce e foreste insieme, qui creano uno scenario fotografico davvero spettacolare.

La Foresta dei Bagni di Masino è inoltre attraversata da un sentiero ad anello che si snoda tra gli alberi e i giganteschi massi erratici coperti di muschio. La passeggiata è facile e rilassante, ma per chi vuole, qui gli appassionati di tutta Europa vengono praticare il bouldering, l’arrampicata libera sui massi, senza l’utilizzo di corde.

1.L'Alta Pusteria

    Anche i larici dell’Alta Pusteria iniziano già a metà settembre a tingersi di un giallo particolarmente squillante.

    Altitudine e clima secco e ventilato contribuiscono a trasformare questa valle dell’Alto Adige, meravigliosa in ogni stagione, in una delle più iconiche d’Italia per chi ama il foliage.

    Tra i laghi alpini lo spettacolo del foliage si fa ancora più suggestivo, con gli alberi che si specchiano nell'acqua
    Tra i laghi alpini lo spettacolo del foliage si fa ancora più suggestivo, con gli alberi che si specchiano nell'acqua

    La fotosintesi infatti si interrompe prima proprio in risposta alle condizioni climatiche, così gli aghi smettono di produrre clorofilla e lasciano prevalere i pigmenti gialli e arancioni.

    Lo spettacolo diventa ancora più unico quando gli alberi si specchiano nelle acque del lago di Dobbiaco e del lago di Braies, due autentiche gemme delle Alpi che a settembre sono anche più godibili perché meno affollate.