Al via l'ondata di calore finora più intensa dell'estate. Le regioni più colpite e i valori estremi giorno per giorno

L'Italia entra nella fase clou di questa nuova e intensa ondata di calore. Sulle due isole maggiori e sul Centro-Sud si potrebbero toccare valori molto elevati, con punte potenzialmente anche estreme. Instabilità in arrivo al Nord.

L’Italia entra nella fase clou di una nuova e intensa ondata di calore, che vedrà il Paese alle prese con temperature decisamente elevate. L’anticiclone subtropicale nord-africano ha ripreso vigore, imponendosi con una configurazione ad "Omega" sul Mediterraneo Occidentale.

Questa struttura è particolarmente efficace nel convogliare masse d’aria molto calda direttamente dalle zone subtropicali verso i nostri territori e i nostri mari.

Se le due isole maggiori e il Centro-Sud affronteranno l’apice del caldo a metà settimana, con valori massimi che si spingeranno significativamente sopra i 40°C, il Nord vivrà una fase meteorologica caratterizzata da un caldo meno estremo, ma con periodiche fasi di instabilità atmosferica, tipiche delle interazioni tra le correnti atlantiche, che si infiltreranno e il calore prodotto dalla spinta subtropicale anticiclonica, producendo dei temporali localmente anche intensi.

Lunedì 13 e Martedì 14: l’avvio della fase più calda

All'inizio della settimana avremo condizioni di tempo prevalentemente stabile e soleggiato su gran parte della Penisola. La giornata di lunedì vedrà cieli sereni o poco nuvolosi ovunque, con il primo significativo aumento termico.

Durante il pomeriggio, si manifesterà una consueta attività cumuliforme a ridosso dei rilievi, con la possibilità di brevi rovesci o isolati temporali tra Alpi e Prealpi, in particolare su Lombardia e Trentino, destinati a esaurirsi rapidamente in serata.

L’anticiclone subtropicale nord-africano ha ripreso vigore, imponendosi con una configurazione ad "Omega" sul Mediterraneo Occidentale. Questa struttura è particolarmente efficace nel convogliare masse d’aria molto calda direttamente dalle zone subtropicali verso i nostri territori e i nostri mari. ECMWF Meteored
L’anticiclone subtropicale nord-africano ha ripreso vigore, imponendosi con una configurazione ad "Omega" sul Mediterraneo Occidentale. Questa struttura è particolarmente efficace nel convogliare masse d’aria molto calda direttamente dalle zone subtropicali verso i nostri territori e i nostri mari. ECMWF Meteored

Martedì 14 il quadro meteorologico rimarrà simile al Centro-Sud, mentre il Nord Italia risentirà del transito di una perturbazione sull'Europa centrale. Questo passaggio non porterà un calo termico, ma favorirà un aumento della nuvolosità e la possibilità di fenomeni più organizzati già dal mattino, concentrati sull'arco alpino e prealpino centro-orientale.

Mercoledì 15 e Giovedì 16: il picco del caldo

Il cuore della settimana coinciderà con il raggiungimento dei picchi di calore più elevati, con un’intensificazione degli effetti della compressione adiabatica. Le Isole Maggiori, con particolare riferimento alla Sardegna, si ritroveranno a fronteggiare una situazione difficile, con i termometri in risalita fino a toccare punte di oltre 40°C nelle aree interne.

Il cuore della settimana coinciderà con il raggiungimento dei picchi di calore più elevati. Le Isole Maggiori, con particolare riferimento alla Sardegna, si ritroveranno a fronteggiare punte massime di oltre 40°C nelle aree interne. Valori localmente prossimi ai 40°C anche al Centro-Sud. ECMWF Meteored
Il cuore della settimana coinciderà con il raggiungimento dei picchi di calore più elevati. Le Isole Maggiori, con particolare riferimento alla Sardegna, si ritroveranno a fronteggiare punte massime di oltre 40°C nelle aree interne. Valori localmente prossimi ai 40°C anche al Centro-Sud. ECMWF Meteored

Anche il Centro-Sud registrerà valori massimi molto alti, spesso prossimi ai 40°C, con rischio di superare localmente questo valore, specie su alcuni tratti di pianura interni e in Sicilia.

Al Nord, la situazione rimarrà più dinamica, con il flusso perturbato atlantico che continuerà a lambire le regioni settentrionali, innescando temporali anche di forte intensità che, tra mercoledì e giovedì, avranno la capacità di estendersi dalle zone montuose verso i settori di pianura, con un conseguente temporaneo calo termico localizzato.

Venerdì 17 e la tendenza per il fine settimana

Verso il finire della settimana, si potrebbe assistere ad un temporaneo e parziale indebolimento della cupola anticiclonica subtropicale. Questa lieve flessione potrebbe permettere a delle correnti più instabili di infiltrarsi ancora più a sud, portando a un aumento dell'instabilità, con un tempo più variabile anche sulle aree interne dell'Appennino Centrale.

Mappa el cumulato totale fissata alle 14 di sabato. Evidenti gli effetti dell'instabilità al Nord. Molto minori gli eventuali accumuli sul resto della penisola. ECMWF Meteored e
Mappa el cumulato totale fissata alle 14 di sabato. Evidenti gli effetti dell'instabilità al Nord. Molto minori gli eventuali accumuli sul resto della penisola. ECMWF Meteored e

Al Nord, la probabilità di temporali dovrebbe estendersi con maggiore decisione e frequenza alle pianure, specialmente su quelle centro-orientali. La tendenza per il fine settimana del 18 e 19 luglio mostra segnali di incertezza. Infatti il tempo continuerà ad essere comunque influenzato dalla cellula anticiclonica che proverà ad opporsi "all'Atlantico".

Questo dovrebbe riuscire a mantenere un tempo prevalentemente stabile sulle regioni centro-meridionali, con temperature sempre su livelli molto elevati, mentre domenica un ulteriore impulso instabile potrebbe arrivare a coinvolgere le zone interne appenniniche e parte del versante adriatico, con possibili precipitazioni.