Ondata di calore in arrivo in Italia: perché sarà così forte e duratura

Ecco perchè l'ondata di calore che investirà l'Italia sarà nuovamente intensa e molto duratura, tanto che in alcune regioni si supereranno i +40°C. Ecco dove.
Quella appena iniziata sarà un’altra settimana di caldo intenso, che interesserà soprattutto la Sardegna, il Nord e il Centro del Paese, con effetti marginali anche al Sud. Le temperature sono destinate a salire in modo significativo, con picchi che potranno superare i 35-38°C in pianura e valori molto elevati anche nelle ore notturne.
Probabilmente in Sardegna si potranno superare i +40°C, con punte di oltre +42°C sulle aree più interne. Ma qual è la causa di questo gran caldo? La risposta si trova a circa 5.500 metri di quota, dove il modello GFS ha tracciato chiaramente l’evoluzione della situazione.
La ridistribuzione del geopotenziale
La mappa del geopotenziale a 500 hPa valida per oggi mostra un quadro sinottico molto significativo. Al centro della scena domina un robusto anticiclone, posizionato tra l’Atlantico orientale, le Isole Britanniche, la Francia e l’Europa centrale.
Le isoipse raggiungono valori compresi tra 582 e 585 dam, accompagnati da anomalie positive estremamente marcate (fino a +24/+30 dam rispetto alla media 1981-2010). Si tratta di un vero e proprio blocco anticiclonico di grande intensità e ampiezza.

Sul lato opposto, sull’Atlantico settentrionale, è ben visibile una saccatura, con un cut/off in quota e marcate anomalie negative di geopotenziale. Questo contrasto tra alte e basse quote è la chiave di lettura dell’intera situazione.
Il ruolo della goccia fredda atlantica
Negli ultimi giorni una perturbazione proveniente dall’Atlantico si è approfondita notevolmente spostandosi verso il settore tra il Canada orientale e la Groenlandia. L’ingresso di aria più fredda in quota, unito alla dinamica tipica delle onde di Rossby provenienti dal Nord America, ha favorito lo scavo di questa saccatura che rompendosi ha isolato questa goccia fredda in quota.
Lontano dall’essere un ostacolo, questo minimo in quota svolge un ruolo fondamentale, mantenendo un forte gradiente di pressione che alimenta costantemente un flusso sud-occidentale diretto verso l’Europa. È proprio questo “tapis roulant” in quota a trasportare aria calda di origine subtropicale dal vicino Atlantico e dal Nord Africa verso il Vecchio Continente.
Perché questo pattern genera un’ondata di calore così intensa?
L’ondata di calore che sta colpendo l’Europa, e in parte l’Italia, è frutto di una serie di fattori dinamici, ad iniziare dalle subsidenze atmosferiche. Sotto il nucleo dell’anticiclone l’aria scende lentamente.
Il flusso persistente da sud-ovest continua a immettere aria calda in quota, che poi si trasferisce anche ai bassi strati. Al contempo l’anticiclone, predisposto in un vero e proprio blocco, impedisce l’arrivo delle normali perturbazioni atlantiche, che vengono deviate molto più a nord. Il risultato è una persistenza della configurazione per diversi giorni consecutivi.

Questa combinazione, anticiclone bloccato più flusso caldo persistente, unito ai cieli sereni, è la ricetta classica delle grandi ondate di calore europee.
Le conseguenze per l’Italia
Al Nord e nelle regioni centrali il caldo si farà sentire con maggiore forza già da oggi e domani per poi intensificarsi ulteriormente nei primi giorni della settimana prossima.
Le temperature in quota (livello 850 hPa) sono previste in forte aumento, con valori che favoriranno massime diffuse oltre i +34°C 36°C, localmente superiori ai +38°C +40°C nelle zone di pianura più interne (soprattutto Piemonte, Lombardia, Emilia e interne toscane).
Le minime faticheranno a scendere sotto i +24°C +26°C nelle aree urbane, regalando notti afose e tropicali.
Al Sud e sulle Isole maggiori l’ondata di calore sarà inizialmente più attenuata, ma con il progressivo rafforzamento e possibile espansione verso est dell’anticiclone, anche queste regioni vedranno un sensibile aumento delle temperature nella seconda parte della settimana.