Anticiclone agli sgoccioli, il vortice polare può cambiare il tempo in Italia da questa data

Anticiclone in invecchiamento sull’Italia con giornate più umide e qualche pioggia ma restano temperature miti sull’Italia. Segnali di svolta dall’andamento della corrente a getto e del vortice polare, novità da metà marzo?

Continua a invecchiare l’anticiclone marzolino, a tratti si infiltrano nubi o si innescano i primi fenomeni convettivi, ma ancora non arriva il cedimento vero e proprio. Nelle ultime 24 ore le immagini da satellite hanno mostrato nubi soprattutto lungo le regioni peninsulari italiane, e la Valpadana è spesso interessata da strati bassi o nebbie al mattino. Il quadro termico resta da inizio primavera: ieri si sono registrate temperature massime diffuse tra 15 e 20 °C su gran parte d’Italia, con valori più elevati al Sud e sulle isole.
Vediamo ora la situazione sinottica e le previsioni per i prossimi giorni.

Situazione sinottica

Nelle prossime 36-48 ore si osserva un temporaneo relativo isolamento dei due anticicloni, quello Atlantico e quello parzialmente continentale a est, con tentativo di entrata di blande perturbazioni sul Mediterraneo. Non riusciranno però a raggiungere direttamente l’Italia, dove si protende l’anticiclone presente sull’est Europa.

Successivamente i due anticiclone si salderanno di nuovo con una figura di sella sull’Italia. Osservando i campi in quota invece si notano lievi ondulazioni della corrente a getto, a tratti anche con piccole deboli saccature ad onda corta e a medio termine un tentativo di intrusione di una saccatura più profonda e organizzata sul Mediterraneo centrale.

Prossimi due giorni nuvolosi con piogge qua e là

Domani martedì 10 marzo sull’Italia piuttosto nuvoloso, specie al nordovest, Sardegna e settori tirrenici. Più diradamenti e spazi di sole al nordest e settore adriatico. Le mappe ci danno alcune piogge, in genere deboli o al più moderare, al nordovest, lungo la dorsale appenninica centro meridionale e in Sardegna interna. Piovaschi anche in Calabria e Sicilia.

Molte nubi anche mercoledì 11 marzo, di tipo prevalentemente medio basso al nord e centro, medio alto al sud. Sulla Toscana e in Umbria occasione di rovesci o locali temporali, in parte estesi al Lazio settentrionale. Piogge irregolari anche in Sardegna.

Quadro termico senza variazioni apprezzabili, non vi è cambio di massa d’aria; al più parziale aumento delle minime, del tutto assenti le gelate non solo al nord ma anche in molte valli Alpine, massime leggermente in flessione ma sempre fra 15°C del nord e 16-18°C del centro sud.

Meglio al nord e giovedì e venerdì, piogge irregolari al centro sud.

Giovedì e venerdì al nord tempo in miglioramento, torna anche il sole a tratti, ma restano banchi nuvolosi irregolari e occasionali piogge al nordovest. Il centro sud sarà invece interessato da corpi nuvolosi che sfuggono nella sella anticiclonica, con occasione di qualche pioggia giovedì più al centro e venerdì in spostamento al sud. Qualche lieve pioggia si avrà anche in Sicilia e Sardegna, ma deboli e locali.

Si attenua l'anomalia di temperatura sull'Italia, ma restano comunque temperature sopra la media in molte regioni.
Si attenua l'anomalia di temperatura sull'Italia, ma restano comunque temperature sopra la media in molte regioni.

Ancora più o meno stabili le temperature, su valori leggermente sopra media di giorno e in modo più marcato anomale calde in quelle notturne al nord e centro. Le fluttuazioni sono legate alla presenza o meno di nuvolosità.

Sabato e domenica ci sarà la svolta?

C’è attesa su un possibile cambiamento radicale di circolazione a metà marzo. Il modello operativo ECMWF propone a tratti una saccatura anche piuttosto marcata, ipotizzando il ritorno di piogge anche moderato-forti al nord e al centro e di neve sulle Alpi a quote di oltre 1800-2000 m. Da dire che altri modelli come il tedesco ICON e l’americano GFS sono più cauti su questo scenario.

La tendenza ECMWF per sabato ipotizza l'avvicinarsi di una saccatura con associata depressione, ma lo scenario è ancora molto incerto.
La tendenza ECMWF per sabato ipotizza l'avvicinarsi di una saccatura con associata depressione, ma lo scenario è ancora molto incerto.

I cluster mostrano effettivamente un segnale verso un cambio di circolazione, con l’abbassamento di latitudine delle correnti atlantiche e di una saccatura che tenta di approfondirsi tra la Penisola Iberica e la Francia. L’Italia si così esposta a correnti sud-occidentali miti e umide.

Possibile il ritorno di perturbazioni atlantiche soprattutto al Nord e parte del centro, con neve sulle Alpi a quote dei passi alpini, solo pioggia in Appennino. Non emerge per ora una svolta fredda: si tratterebbe più probabilmente di una fase instabile ma nel complesso ancora mite per il periodo.

Tendenza per la terza settimana di marzo

Per la terza settimana di marzo si osserva dai cluster un vortice polare disturbato, con onde ampie sull’Atlantico.

L’anomalia positiva di geopotenziale tra Russia e Scandinavia segnalata in diversi cluster potrebbe preludere alla formazione del blocco scandinavo, ma per il momento questo sarebbe uno scenario minoritario. È presente invece una saccatura sull’Europa occidentale e Atlantico orientale, a tratti che tenta di interessare l’Italia.

La circolazione sembra diventare più ondulata, ma con prevalenza di correnti sud-occidentali sull’Italia: è dunque possibile fase più instabile a tratti perturbata ma con temperature nel complesso miti e neve sulle Alpi solo a quote medio-alte.