Attenzione Italia: tra domenica e martedì una massa di aria molto calda arriverà a tutta velocità dalla Spagna

È in arrivo la terza intensa ondata di calore di matrice subtropicale verso l'Italia. Mentre il fine settimana concederà una breve pausa instabile al Nord, dalla prossima settimana il calore sahariano si intensificherà drasticamente, soprattutto al Centro-Sud e in particolar modo sulle Isole.
L’Europa è divisa in due parti ben distinte: mentre il settore orientale del continente risente della presenza di un vortice depressionario che mantiene le temperature su valori gradevoli o addirittura inferiori alla media, l’Europa centro-occidentale è interessata da una nuova, severa ondata di calore di matrice subtropicale.
La Spagna e la Francia sono le nazioni che, in questa fase, stanno subendo maggiormente gli effetti del caldo, con temperature che hanno già abbondantemente superato i 40°C, con le conseguenti gravi criticità sanitarie e un crescente e già elevato rischio di incendi boschivi.
La situazione in Italia, tra Föhn sul Nord-Ovest e anticiclone
Anche l’Italia, finora parzialmente risparmiata dai picchi estremi che sono stati registrati più ad ovest, sta ora entrando nel vivo di questa terza, intensa ondata di calore. Nella giornata di oggi, mercoledì 8 luglio, il nostro Paese ha ancora risentito della prossimità al bordo orientale del promontorio anticiclonico africano.

Gli effetti maggiori sono stati avvertiti sulle regioni di Nord-Ovest, dove l’effetto combinato della massa d’aria calda e dei venti di caduta dalle Alpi (il Föhn) oggi ha provocato un sensibile aumento delle temperature, con punte anche fino ai 38-39°C in pianura. Sul resto della penisola, pur in un contesto di stabilità e soleggiamento diffuso, le temperature si mantengono ben al di sopra delle medie stagionali, ma ancora non estreme come nell'ultima fiammata calda di fine giugno.
Il fine settimana instabile, prima della nuova fiammata
Sebbene il dominio anticiclonico rimanga saldo, tra la fine di venerdì e l’intero weekend si aprirà una breve parentesi di incertezza. Il parziale cedimento dei geopotenziali in quota permetterà l’ingresso di infiltrazioni di aria più fresca, che interagiranno con l’aria calda.

Condizioni favorevoli all'instabilità, che innescheranno lo sviluppo di fenomeni temporaleschi localizzati, inizialmente limitati alle zone montuose del Centro-Nord e dell’Appennino, con il rischio di coinvolgere, specialmente tra sabato e domenica, anche alcuni settori della Pianura Padana.
Questi temporali, pur potendo assumere forte intensità, non rappresenteranno un sintomo di cedimento dell'alta pressione e del caldo, ma solo un contenuto e temporaneo calo termico sulle aree interessate.
La tendenza per la prossima settimana: il cuore del caldo sulle Isole maggiori
Per il medio termine, le proiezioni dei principali modelli meteo suggeriscono un'ulteriore inasprimento dell'ondata di caldo a partire da martedì 14 luglio. Infatti, sotto la spinta di una depressione sulle coste sud-occidentali europee, l’asse del promontorio anticiclonico tenderà a ruotare in senso orario, indirizzando l'aria calda direttamente dall’entroterra sahariano verso nord-est, cioè sui mari occidentali italiani.
Le mappe indicano una risalita marcata dell’isoterma dei 25°C a 850 hPa (circa 1500 metri di quota) allungarsi verso la Sardegna, segno inequivocabile dell’intensità dell’avvezione calda diretta verso di noi. L'isoterma di 20°C (sempre ad 850 hPa, a circa 1500 metri di quota), estendendo la sua influenza anche a gran parte delle regioni del Centro-Sud, potrebbe produrre valori delle temperature massime particolarmente elevati anche sulle zone interne della penisola.
Le temperature massime attese (anche se la distanza temporale limita molto la precisione e l'attendibilità di queste stime di tendenza), potranno risentire anche delle precedenti ondate di calore "apripista", agendo in questa nuova fase su un territorio già molto stressato, caldo e secco.

Sulle pianure, in particolar modo nelle aree interne del Centro-Sud e sulle zone interne e pianeggianti della Sardegna e della Sicilia, le temperature massime potrebbero oscillare tra i 38°C e i 42°C, con picchi che, localmente per fattori orografici (con venti di caduta o con scarsa ventilazione ), potrebbero spingersi su valori anche più estremi.
Le coste, pur potendo beneficiare parzialmente delle brezze marine e quindi di una mitigazione delle temperature diurne, al calare nel sole potrebbero risentire sensibilmente degli elevati tassi di umidità relativa, con una la sensazione di afa anche opprimente durante le ore serali e quelle notturne.
Caratteristica che impedisce al regolare flusso dell'aria occidentale di arrivare a mitigare le temperature, non soltanto sui settori normalmente più esposti alle ingerenze anticicloniche calde nordafricane, come Spagna, Italia Meridionale e isole maggiori, ma anche sul resto del territorio nazionale, oltre che su Francia, Germania e perfino sulle Isole Britanniche.