Il modello ECMWF sulla goccia fredda: si isolerà venerdì e immetterà aria dal cuore del Sahara
Il modello europeo conferma lo scenario peggiore possibile per la prossima settimana: l'isolamento di una massa d'aria fredda al largo delle coste del Portogallo e della Galizia, che favorirà un afflusso record di aria tropicale sul bacino del Mediterraneo occidentale.

In estate le gocce fredde devono essere seguite con attenzione, non solo per il rischio di temporali violenti, ma anche perché sono spesso all'origine delle ondate di calore in Spagna. Quando una goccia fredda scende di latitudine nell'Atlantico, al largo delle coste portoghesi, la dorsale anticiclonica si rafforza davanti al sistema, favorendo venti meridionali nei livelli medi e alti della troposfera.
Così, quando una goccia fredda si avvicina alla penisola iberica senza però penetrarvi in modo deciso, favorisce generalmente la risalita di masse d'aria torride, che possono sfociare in un'ondata di calore. È proprio questo lo scenario prospettato dal modello europeo nelle sue ultime simulazioni, che lasciano intravedere una possibile terza ondata di calore dell'estate.
Ultimo verdetto del modello europeo: una goccia fredda attesa da venerdì avrà conseguenze importanti sul tempo in Europa
Secondo le ultime simulazioni del modello europeo (il modello di riferimento di Meteored), una goccia fredda si isolerà nell'Atlantico a partire da venerdì prossimo, 11 luglio, e potrebbe posizionarsi in prossimità del Portogallo e della Galizia. Questo favorirebbe lo sviluppo di rovesci e temporali localmente forti sulla metà occidentale della penisola iberica.
La depressione rimarrà bloccata in quest'area, senza riuscire a progredire verso est. Questa configurazione favorirà l'espansione di una potente dorsale anticiclonica proveniente dal Nord Africa, accompagnata da una massa d'aria estremamente calda che invaderà l'intero bacino occidentale del Mediterraneo.
A partire da venerdì, è attesa un'importante risalita di aria sahariana. Questa sarà alimentata anche da masse d'aria atlantiche riscaldate per compressione adiabatica: all'interno dell'anticiclone l'aria è costretta a scendere verso gli strati più bassi e si riscalda man mano che la pressione aumenta.
Il risultato sarà una massa d'aria con temperature comprese tra +25 e +29 °C a circa 1.400 metri di quota, valori in grado di provocare un'ondata di calore al suolo nelle regioni mediterranee.
La massa d'aria associata a questa nuova ondata di calore potrebbe essere eccezionale sull'est della penisola iberica e sulle Baleari, con temperature a 1.400 metri superiori al 99° percentile. In altre parole, tra tutte le masse d'aria osservate a questa quota nel corso dei mesi di luglio degli ultimi 30 anni, questa rientrerebbe nell'1% delle più calde.
La situazione è ancora più preoccupante se si considera la sua persistenza: con una goccia fredda bloccata a lungo sulla facciata atlantica, le temperature estreme potrebbero mantenersi per diversi giorni nel bacino del Mediterraneo.
Con una massa d'aria di tale intensità, le temperature massime potrebbero raggiungere i 35-40 °C nelle regioni orientali della penisola iberica e alle Baleari, comprese le aree costiere. In caso di instaurazione di un regime di venti occidentali (ponente), i valori potrebbero persino salire fino a 40-44 °C lungo la costa mediterranea spagnola.
Poi, questa ondata di calore si sposterebbe - a partire da martedì 14 luglio - anche sull'Italia, portando un caldo molto intenso.
Anche le notti si prospetterebbero eccezionalmente calde, con temperature minime comprese tra 25 e 28 °C nelle regioni costiere.
Con queste previsioni, l'ondata di calore marina nel Mediterraneo occidentale dovrebbe intensificarsi ulteriormente. Lunedì, la boa di Dragonera registrava già una temperatura superiore ai 28 °C a tre metri di profondità.
Il modello europeo prevede che a metà luglio le anomalie della temperatura del mare possano raggiungere i +5 °C nel Mare delle Baleari e +6/+7 °C lungo le coste del sud della Francia, in particolare nel Golfo del Leone e nel Golfo di Genova.