Meteo, confermato: sabato 14 febbraio irruzione di aria polare in Italia: crollo delle temperature

La giornata spartiacque sarà quella di sabato 14 febbraio, giorno di San Valentino, quando un fronte freddo irromperà dal Nord Europa, portando un brusco calo termico su gran parte del territorio italiano. In arrivo pure nevicate e venti forti.
Dopo un inizio febbraio dominato dal flusso perturbato atlantico, con il passaggio di continue perturbazioni oceaniche, accompagnate da piogge e venti forti occidentali, e mareggiate sulle coste tirreniche, l’Italia dovrà prepararsi all’imminente cambio di circolazione, atteso nel weekend.
Difatti, da sabato 14 febbraio 2026, con il rallentamento e la maggior ondulazione del getto polare, una massa d’aria fredda, di origine polare marittima, raggiungerà il nostro Paese, determinando un brusco calo delle temperature.
Cosa succede al vortice polare?
In questi giorni il vortice polare stratosferico appare molto disturbato, presentando una marcata deformazione che lo porta ad allungarsi in direzione dell’Eurasia. Manterrà un assetto più displacement. Questa caratteristica permetterà all’aria molto fredda, di lontane origini artiche, di scivolare verso l’Europa orientale e centrale, fino ad avvicinarsi all’Italia settentrionale.

Sostanzialmente dal prossimo fine settimana avremo quel cambio di circolazione che permetterà al flusso perturbato principale di ondularsi maggiormente, aprendo a maggiori scambi di calore fra tropici e polo.
Quindi aumenteranno le probabilità di vedere discese di aria fredda, sia di origine polare che di origine artica, fino all’area del Mar Mediterraneo, aprendo ad una fase di fine febbraio dalle caratteristiche più invernali.
Da sabato brusco calo delle temperature
La giornata spartiacque sarà quella di sabato 14 febbraio, giorno di San Valentino, quando un fronte freddo irromperà dal Nord Europa, portando un brusco calo termico su gran parte del territorio italiano. Le regioni settentrionali saranno le prime a essere colpite, con temperature che potrebbero scendere di -8°C -10°C rispetto ai valori attuali, portando minime notturne vicine allo zero e massime non oltre i +6°C in pianura.

La discesa del fronte freddo sarà preceduta da un peggioramento delle condizioni meteorologiche sulle regioni del Centro-Nord, con piogge e rovesci, più diffusi e frequenti lungo i settori tirrenici. Al passaggio del fronte le precipitazioni assumeranno carattere nevoso dai 500/600 metri sulle Alpi, e a quote leggermente superiori sull’Appennino settentrionale, grazie all’arrivo dell’aria fredda.
Sulle regioni del Sud, invece, il calo termico sarà più attenuato, ma non mancheranno rovesci, possibilità di vedere pure temporali grandinigeni, e un rinforzo dei venti, con raffiche di Maestrale e Tramontana che renderanno i mari agitati, con mareggiate su tutte le coste esposte.
Verso una domenica molto fredda
Nella giornata di domenica 15 febbraio 2026 l’aria fredda, sotto il soffio dei forti venti settentrionali, avrà invaso tutto il Paese, fino alle estreme regioni meridionali.

Con il graduale indebolimento della ventilazione settentrionale il freddo andrà a depositarsi al suolo, su pianure e vallate interne, favorendo diffuse gelate al primo mattino sulle regioni del Nord.
Il freddo si sentirà anche sulle regioni del Centro, mentre al Sud saranno le forti correnti di Maestrale e Tramontana ad acuire la sensazione di freddo percepito.
Va precisato che non si tratterà di gelo o freddo siberiano, bensì di aria fredda, d’estrazione polare marittima, che porterà i termometri su valori al di sotto della media, senza troppi eccessi di freddo. Giusto per ricordare di essere ancora in inverno.