Dalle 19 violenti temporali tra Piemonte e Lombardia, nell'area di Milano fino a 30 mm per ECMWF: "attenzione stanotte"

Primi forti temporali in arrivo al Nord. Dal tardo pomeriggio peggiorerà sul Piemonte, ma il clou raggiungerà la Lombardia nella notte. Sul milanese potranno cadere anche 30 mm. Successiva estensione dei fenomeni a Veneto e Friuli Venezia Giulia.

Il tempo sul nostro Paese si appresta a un netto cambiamento: passeremo infatti da condizioni atmosferiche stabili a un vivace dinamismo. A guidare questo cambiamento sarà un impulso perturbato nord-atlantico che, nelle prossime ore, inizierà ad interessare direttamente le regioni settentrionali.

Infatti, oggi 16 settembre, dopo una mattinata e un primo pomeriggio caratterizzati da nuvolosità irregolare e ampie schiarite, avremo un peggioramento progressivo. L'aria più fresca ed instabile in quota andrà, infatti, a contrastare con l'aria piuttosto calda ancora presente negli strati prossimi al suolo.

Questo gap termico innescherà lo sviluppo di imponenti nubi cumuliformi e quindi temporalesche, a partire dai rilievi alpini, che successivamente si estenderanno verso le aree pianeggianti limitrofe.

Evoluzione tra il tardo pomeriggio e la sera con i primi fenomeni intensi

Entrando nel dettaglio della previsione per oggi, per le prossime ore il peggioramento interesserà inizialmente il Piemonte, a partire dai settori più occidentali.

Dal tardo pomeriggio la nuvolosità sarà in deciso aumento e inizieranno a verificarsi i primi rovesci sparsi, che nelle ore successive, quindi a inizio serata, potranno assumere anche carattere temporalesco, localmente anche di moderata o forte intensità.

Il modello europeo ECMWF ci mostra come, in questa prima fase, quindi nel pomeriggio e fino a sera, le precipitazioni risulteranno ancora confinate principalmente all'arco alpino, ai settori pedemontani piemontesi e all'estremo ponente ligure.

Il modello europeo ECMWF ci mostra come, in una prima fase, quindi nel pomeriggio e fino a sera, le precipitazioni risulteranno ancora confinate principalmente all'arco alpino, ai settori pedemontani piemontesi e all'estremo ponente ligure. ECMWF-MeteoRed
Il modello europeo ECMWF ci mostra come, in una prima fase, quindi nel pomeriggio e fino a sera, le precipitazioni risulteranno ancora confinate principalmente all'arco alpino, ai settori pedemontani piemontesi e all'estremo ponente ligure. ECMWF-MeteoRed

Sull'area di Milano e su gran parte della pianura lombarda, in questa primissima fase, gli accumuli risulteranno contenuti o addirittura marginali, nell'ordine dei pochi millimetri.

Il clou nella notte: il picco delle precipitazioni sul milanese

Un cambio di passo viene invece evidenziato dalle mappe meteorologiche nel corso della notte e nelle primissime ore di domani mattina, giovedì 17 settembre. E' sempre il modello europeo, infatti, ad indicarci una marcata intensificazione e diffusione dei fenomeni.

Tra la tarda serata e l'alba di domani mattina, l'ingresso più franco del fronte perturbato favorirà una convergenza nei bassi strati, innescando rovesci e temporali più consistenti ed insistenti.

Sulla Lombardia centro-occidentale, includendo quindi anche il milanese, il varesotto, la Brianza e la fascia prealpina, le precipitazioni cadranno in modo anche abbondante. Gli accumuli totali raggiungeranno diffusamente i 25-30 mm entro le 6 di domani mattina, con punti locali che potranno toccare anche i 35-40 mm.

L'arrivo di queste piogge sarà accompagnato da un generale e sensibile calo delle temperature, che porterà aria decisamente più fresca su tutta la pianura padana.

Il modello europeo ci indica una marcata intensificazione e diffusione dei fenomeni tra la tarda serata e l'alba di domani mattina, con l'ingresso più franco del fronte perturbato che favorirà una convergenza nei bassi strati, innescando rovesci e temporali più consistenti ed insistenti. ECMWF-MeteoRed
Il modello europeo ci indica una marcata intensificazione e diffusione dei fenomeni tra la tarda serata e l'alba di domani mattina, con l'ingresso più franco del fronte perturbato che favorirà una convergenza nei bassi strati, innescando rovesci e temporali più consistenti ed insistenti. ECMWF-MeteoRed

Ovviamente, per quanto riguarda gli accumuli previsti e riportati, è dovere specificare che si tratta di stime basate sul modello ECMWF, che non possono essere considerate come riferimento preciso e puntuale, avendo i limiti fisiologici che queste simulazioni, per quanto sofisticate, non sono ancora in grado di superare.

Estensione verso Veneto e Friuli Venezia Giulia

L'impulso instabile continuerà la sua marcia verso levante nel corso della notte e nelle prime ore di domani mattina, fino a raggiungere gradualmente anche i settori occidentali del Veneto. Su queste aree avremo un'evoluzione molto simile, quindi con la formazione di nuclei temporaleschi sparsi che interesseranno inizialmente settori montuosi, per poi scendere verso le pianure, dove porteranno le precipitazioni a tratti anche intense.

Va specificato che la situazione, che vedrà dei fenomeni anche intensi, attualmente, fino a questa mattina, non presentano criticità segnalate dai bollettini ufficiali del Dipartimento della Protezione Civile. Perciò non sono previsti scenari meteo-idrogeologici di allerta rossa o arancione.

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Perciò, i temporali attesi rientreranno comunque nella normale fisiologica dinamica del periodo, pur potendo produrre qualche disagio localizzato per gli improvvisi rovesci o temporali. Il sistema, inoltre, transiterà abbastanza velocemente, senza presentare quindi le condizioni necessarie a produrre allagamenti diffusi o criticità estreme