Geologi italiani scoprono che la crosta terrestre si sta aprendo sotto l'Italia appenninica "come una zip"

La crosta terrestre in Italia è in movimento, ma è importante comprendere le cause e gli effetti di questo fenomeno, così da evitare di cadere vittima di disinformazione o bufale.

La catena montuosa degli Appennini attraversa l'Italia da nord a sud e presenta una struttura geologica molto complessa.
La catena montuosa degli Appennini attraversa l'Italia da nord a sud e presenta una struttura geologica molto complessa.

L'immagine di un'enorme cerniera che si apre sotto l'Italia può sembrare un'esagerazione, ma è proprio l'analogia utilizzata per descrivere un fenomeno geologico che aiuta a spiegare perché gli Appennini presentino una combinazione apparentemente contraddittoria di sollevamento, abbassamento, estensione e compressione.

È quanto emerge da un nuovo studio pubblicato su Communications Earth & Environment, secondo il quale la delaminazione della crosta inferiore svolge un ruolo fondamentale nella tettonica e nella sismicità degli Appennini.

Una cerniera che si apre sotto gli Appennini

Gli Appennini attraversano l'Italia da nord a sud e costituiscono una delle grandi strutture montuose del Mediterraneo, con una formazione legata a una complessa storia di subduzione, collisione continentale ed estensione tettonica.

Gli scienziati descrivono il fenomeno come un processo di apertura, delaminazione o di "unzipping", della crosta inferiore.

Che cosa significa questo termine? Si tratta di una forma di delaminazione, attraverso la quale la parte inferiore della crosta e la litosfera ad essa associata si separano progressivamente dagli strati superiori e sprofondano verso il mantello.

L'aspetto interessante di ciò che sta accadendo è che questa separazione non avviene simultaneamente lungo l'intera catena montuosa, ma esistono piccole cerniere tettoniche che migrano, spostando progressivamente la zona in cui avviene il disaccoppiamento.

Che cosa significa che la crosta si sta "aprendo"?

La crosta terrestre non è uno strato perfettamente rigido e uniforme, ma fa parte della litosfera, che comprende anche una porzione del mantello superiore.

In determinate condizioni tettoniche, la parte inferiore di questa struttura può raggiungere una densità sufficiente per iniziare a sprofondare nel mantello. Quando si verifica questo distacco, si parla di delaminazione litosferica.

Questo processo di 'delaminazione' è cominciato circa 10 milioni di anni fa e con la fine del processo che ha portato all'apertura del mar Tirreno è rimasto il principale motore della sismicità lungo la catena montuosa.

Nel caso degli Appennini, il fenomeno interessa la parte inferiore della crosta associata a Adria, una piccola placca tettonica indipendente costituita principalmente da crosta continentale.

La chiave è in una cerniera che si sposta

Per capire cosa sta accadendo sotto gli Appennini bisogna immaginare la crosta terrestre come un'enorme struttura che si sta lentamente separando nella sua parte inferiore.

Questo processo, noto come delaminazione e descritto in precedenza, non avviene improvvisamente né interessa l'intera catena montuosa contemporaneamente, ma una parte della crosta inferiore inizia a separarsi e a sprofondare lentamente nel mantello, mentre la zona che rimane unita continua a deformarsi.

Nel punto in cui le due parti si incontrano, dove la crosta è ancora unita e inizia a separarsi, si può parlare di una sorta di cerniera, anche se l'aspetto più importante è che questa cerniera non rimane sempre nello stesso punto, ma si sposta progressivamente verso est, in direzione dell'Adriatico.

Il risultato è che la zona d'Italia sottoposta alla maggiore deformazione cambia nel tempo. Occorre tuttavia sottolineare che tutto questo non significa che l'Italia si stia spezzando in due né che esista un'enorme frattura che avanza sotto la superficie. Piuttosto, la parte inferiore della litosfera si sta separando e sprofondando, mentre la zona in cui avviene questa separazione cambia progressivamente posizione.

Riferimento della notizia

Stefano Tavani, Lorenzo Petracchini, Andrea Billi, Eugenio Carminati, Giancarlo Molli, Mimmo Palano, Laura Scognamiglio, Jason P. Morgan & Paola Vannucchi. (2026). Lower-crustal unzipping drives active orogenic deformation.