Daniele Ingemi: tra giovedì e sabato rischio nubifragi e fenomeni meteo estremi al Sud, ecco le regioni a rischio

Le regioni del Sud rischiano una severa fase di maltempo, con piogge e temporali, anche di forte intensità. Rimane ancora l'incognita di dove si isolerà la goccia fredda.

La temporanea tregua di queste ore non deve trarre in inganno. Purtroppo dopo metà settimana il tempo cambierà, per un nuovo riassetto della circolazione atmosferica, sull’area euro-atlantica.

Ciò favorirà lo sviluppo di un solido promontorio anticiclonico dinamico sull’Europa centro-settentrionale, favorendo un blocco della circolazione, fra l’Europa centrale e il Mediterraneo.

Tale scenario rischia di aprire una lacuna barica sull’area mediterranea, favorendo l’isolamento e il successivo stazionamento di gocce fredde, lungo il margine più meridionale dell’anticiclone europeo.

Perché si tratta di una configurazione potenzialmente pericolosa?

Questo tipo di configurazioni possono favorire l’incastro di eventuali gocce fredde o depressioni, per più giorni, sopra i mari dell’Italia meridionale. E questi vortici, stazionando sopra le ancora calde superficiali del Tirreno, dello Ionio, ma anche dell’Adriatico, potranno creare condizioni di forte instabilità atmosferica, con rischio di produrre piogge molto abbondanti e giganteschi sistemi temporalesche a mesoscala.

Già in passato, situazioni sinottiche simili, hanno prodotto gravi eventi alluvionali nel periodo autunnale, sulle nostre regioni costiere, ed in altre aree del Mediterraneo. Vedi l’alluvione lampo che ha colpito l’area di Valencia il 29 ottobre 2024.

L'affondo della saccatura fino all'estremo sud e alla Sicilia, nel corso del prossimo fine settimana.
L'affondo della saccatura fino all'estremo sud e alla Sicilia, nel corso del prossimo fine settimana.

Per questo motivo, queste situazioni vanno monitorate con grande attenzione in questo periodo dell’anno, visto l’enorme serbatoio di energia accumulato sul Mediterraneo, dopo una delle estati più calde di sempre.

Dove si isolerà la goccia fredda?

Lungo il margine più orientale dell’anticiclone europeo scivolerà una saccatura, con a seguito aria più fredda in quota, che potrebbe isolare una goccia fredda, attorno l’Italia meridionale, fra la serata di giovedì 24 e venerdì 25 settembre. Ancora è troppo presto per capire il punto esatto dove la depressione in quota si isolerà.

Ma se questo sistema si andrà ad isolare attorno i mari dell’Italia meridionale, con la presenza a nord delle Alpi di questo solido anticiclone, rischia di rimanere incastrata per giorni, prima di colmarsi definitivamente, scaricando piogge particolarmente abbondanti e causando prolungate ondate di maltempo.

Le regioni del Centro-Sud e la Sicilia sarebbero le più esposte, mentre quelle del Nord dovrebbero rimanere maggiormente protette dalla coperta dell’anticiclone europeo che vi assicurerà maggiore stabilità.

Purtroppo questo scenario, entro il prossimo fine settimana, potrebbe arrecare una nuova fase di maltempo che potrebbe arrecare precipitazioni di forte intensità ed altri eventi meteorologici particolarmente intensi sulle zone ioniche di Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia.

Rischio forte maltempo sui settori ionici

Alcuni modelli, fra cui il tedesco ICON, e l’europeo, ECMWF, prefigurano da giorni l’ipotesi della goccia fredda pronta a scivolare sui mari a sud della Sicilia, nel fine settimana. In questo caso si rischierebbe una ventilazione orientale, molto umida, che raccoglierebbe grandi quantitativi di vapore acqueo dallo Ionio, ancora caldissimo in superficie.

Le precipitazioni previste dal modello europeo ECMWF per i prossimi giorni sull'Italia meridionale.
Le precipitazioni previste dal modello europeo ECMWF per i prossimi giorni sull'Italia meridionale.

Quest’aria umida, interagendo con l’orografia delle montagne calabresi e siciliane, produrrebbe precipitazioni molto abbondanti, con picchi pluviometrici elevati sui rilievi che potrebbero causare criticità ad un territorio già fortemente vulnerato.

In queste aree, con questo tipo di correnti orientali, si possono registrare accumuli pluviometrici anche di tre cifre, in poche ore, con conseguenti disagi e danni.


Mentre se la goccia fredda transiterà più ad est, come vede l’ultimo run del modello statunitense, GFS, i fenomeni saranno molto più ridimensionati e veloci, interessando le regioni del medio-basso Adriatico, le coste del basso Tirreno e la Sicilia settentrionale.