Duro colpo per l’estate in Italia: l’aria polare potrebbe arrivare tra sette giorni

Cambio di scena clamoroso che metterà almeno in pausa l'estate dopo la sesta ondata di calore. Dalla seconda decade di settembre possibile cambio di circolazione.

Ormai vi diciamo sempre le stesse cose ed è anche abbastanza normale che, a questo punto, vi siate un attimino stancati. E avete tutte le ragioni del caso. Questa estate 2026 si candida infatti a essere la più calda in assoluto sull’Italia: non soltanto per le temperature folli, tipiche del continente africano, ma soprattutto per la durata delle ondate di caldo. Pensate che, nell’arco di tutta l’estate, ce ne sono state “solo” cinque.

Aggiungiamo alla ricetta anche afa e umidità alle stelle, specie sulle regioni meridionali e lungo le aree costiere, e “la frittata è fatta”, citando un detto.

Insomma, questa estate ci ha fatto soffrire parecchio, anche perché sull’altro lato della medaglia abbiamo dovuto affrontare fenomeni meteo estremi completamente opposti al caldo. I temporali, seppur relativamente pochi, hanno marciato “mangiando” l’enorme quantità di energia accumulata al suolo durante le lunghe giornate roventi, ma soprattutto quella presente nei nostri mari, che hanno raggiunto temperature altrettanto folli, stabilmente oltre i 30°C.

Il risultato sono stati temporali spesso molto violenti, accompagnati da grandinate eccezionali, in alcuni casi anch’esse da record.

Weekend ancora nel segno del caldo

Il weekend che si sta per aprire non avrà molto altro da dire, se non per la presenza dell’anticiclone africano, che tornerà di prepotenza dopo queste 36-48 ore di relativa pausa. E lo farà, come sempre, in grandissimo stile.

La sesta ondata di caldo, alle porte di settembre, è ancora qualcosa di molto raro, soprattutto per la “potenza” che potrebbe assumere. Le temperature massime previste nel weekend saranno infatti ancora di 6-8°C oltre la media stagionale, con anomalie localmente anche di 10-12°C.

Fine settimana con temperature prossime ai 40°C sulle regioni meridionali
Fine settimana con temperature prossime ai 40°C sulle regioni meridionali

I valori che potremo registrare saranno quelli di piena estate, con la colonnina di mercurio pronta a raggiungere ancora 37-39°C nelle aree interne delle regioni meridionali.

Entro domenica 6 settembre, inoltre, le temperature massime potrebbero superare i 33-34°C su tutta Italia, confermando a tutti gli effetti l’ennesima ondata di caldo di questa interminabile estate.

Ma qualcosa all’orizzonte sembra davvero cambiare

Tuttavia, qualcosa all’orizzonte sembra veramente stia cambiando.

Parliamo di una tendenza meteo a lungo termine che, per ovvi motivi legati alle tempistiche, dovrà necessariamente essere confermata nei prossimi aggiornamenti. Ma, ad oggi, quello che mostrano i modelli matematici è quasi una situazione irreale, assurda. Semplicemente perché non siamo più abituati.

A partire dal 10 settembre, quindi nella seconda decade del mese, potremmo infatti assistere a un vero e proprio cambio della circolazione atmosferica.

Aria più fresca e più instabile potrebbe riuscire a scalfire il dominio dell’anticiclone africano e riportare condizioni decisamente più fresche su tutta l’Italia. E non si tratterebbe soltanto di una semplice attenuazione del caldo.

La vasta area depressionaria che potrebbe ridimensionare l'anticiclone sull'Italia
La vasta area depressionaria che potrebbe ridimensionare l'anticiclone sull'Italia

L’aumento dell’instabilità atmosferica potrebbe infatti favorire anche il ritorno delle piogge, con fenomeni che potrebbero coinvolgere gran parte della Penisola dopo una fase caratterizzata da caldo, stabilità e temperature eccezionalmente elevate.

Al momento, è il Centro-Nord il candidato ideale a ricevere la “parte grossa” del peggioramento, ma non è affatto da escludere che l’instabilità possa riuscire a raggiungere anche le regioni meridionali.

È davvero finita l’estate?

Come anticipato, però, si tratta ancora soltanto di una tendenza meteo e, proprio per questo, potrebbe cambiare anche sensibilmente nei prossimi giorni.

Ad oggi, le sensazioni sembrano positive e, per una volta, vogliamo crederci anche noi. Ma che sia finita davvero l’estate 2026, invece, non possiamo ancora dirlo.

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Del resto, dopo tutto quello che abbiamo vissuto negli ultimi mesi, sarebbe davvero troppo presto per abbassare la guardia.