Fine maggio con tentativi d'estate a partire dal nord

Ancora tempo instabile e a tratti piovoso su quasi tutte le regioni ma dalla metà della prossima settimana potrebbe arrivare l’alta pressione sul centro-nord con primi cenni d’estate.

Marco Virgilio Marco Virgilio 16 Mag 2019 - 07:38 UTC
PREVISIONI METEO
Tutti si chiedono: quando arriva il caldo? Ci vuole ancora pazienza ma qualche segnale è in vista per la prossima settimana

Questa prima metà di maggio ha riservato diverse fasi di tempo piovoso e con temperature al di sotto delle medie stagionali, in particolare sulle regioni centrosettentrionali. In realtà tutta la penisola è stata coinvolta da flussi spesso freddi e umidi provenienti dalle latitudini settentrionali europee. Questa fase circolatoria sta mostrando una notevole tenacia ma qualcosa sta lentamente cambiando.

La primavera agli sgoccioli

Per le convenzioni della Meteorologia maggio è l’ultimo mese primaverile e con il primo di giugno ha inizio l’estate. In molti si stanno chiedendo se questo “freddo” sia normale e soprattutto quando inizierà a fare più caldo. Il tempo di queste ultime settimane ha sorpreso non poco, ormai dagli anni '90, e soprattutto 2000, siamo abituati a mesi di maggio più caldi rispetto al passato un po’ più lontano e forse tendiamo ad assimilarlo con troppa facilità ad un mese estivo.

In realtà la storia climatica mostra come episodi relativamente freddi in questo periodo dell’anno non sono certo una rarità assoluta pur se la fase attuale ha avuto connotati notevoli e qualche giornata di sapore realmente invernale.

Freddo, pioggia e neve

Nei giorni scorsi ne abbiamo viste di tutti i colori con piogge ed esondazioni in Emilia Romagna, neve fino a 1000 metri sulle Alpi orientali, venti forti e temperature massime sotto i 15 gradi addirittura in certe zone della Sardegna. Una depressione in quota sui mari italiani ha mantenuto vive condizioni di marcata instabilità richiamando aria fredda. Ora le cose stanno progressivamente cambiando, quella bassa pressione si sta indebolendo e per un paio di giorni il tempo sarà discreto e un po’ più caldo.

Sulle piogge del week-end

Una depressione atlantica si muoverà dal Golfo di Biscaglia ai Pirenei e al Golfo del Leone influenzando anche l’Italia centro-settentrionale con un richiamo di correnti umide ed instabili. Risultato? Nuove piogge in propagazione a tutto il centronord ma questa volta con temperature un po' più miti. Sarà un tempo che a tratti concederà aperture e tregue ma sostanzialmente incline a piogge e rovesci tra sabato e domenica. Andrà meglio sulle regioni del centro-sud che godranno temporaneamente di tempo discreto se non bello e più caldo.

Svolta? Anticiclone africano ? 40 gradi?

Ma davvero, come si legge da qualche parte, sta per scoppiare l’estate ruggente? Fatta di alta pressione africana e temperature sopra i 30 gradi? NO! Non è in vista nulla di tutto ciò per ora.

La prossima settimana, dal giorno 23 si profila un’espansione verso il continente dell’anticiclone atlantico e dal 25 potrebbe realizzarsi un’alleanza tra l’alta pressione delle Azzorre e un anticiclone con massimi in area Mar Baltico (modello ECMWF). In quota l’alta pressione dovrebbe sviluppare un promontorio dall’Oceano Atlantico verso l’Europa centrale coinvolgendo il centro-nord italiano. Attenzione però alla contrapposizione con una depressione sempre attiva sui Balcani che qualche problema potrebbe crearlo ancora.

Le temperature sono previste in aumento fino valori massimi di 24/26 gradi ma sulla pianura Padana occidentale si potrebbero raggiungere che i 26/28 nella giornata del 25. Al sud il rientro nei valori medi del periodo potrebbe tardare un po’, diciamo fino al 27 del mese.

In conclusione

Sbagliato scrivere che continuerà il freddo nella prossima fine settimana perché è vero che ci saranno piogge ma con temperature in ripresa. E’ vero che la prossima settimana il tempo tenderà a stabilizzarsi un po’ ma gradualmente e prima al nord.

E’ vero che farà un po’ più caldo ma non scoppierà nessuna estate torrida e le temperature semplicemente tenderanno a ritornare su valori medi. Quanto esposto è un ragionamento basato sulle carte meteorologiche attuali e andrà naturalmente verificato con le prossime emissioni.

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