Fino a 40 °C in Italia: la “combinazione perfetta” per il caldo estremo arriverà lunedì 22

Nei prossimi giorni il campo anticiclonico si rafforzerà ulteriormente e questo porterà un aumento della stabilità atmosferica ma soprattutto decisi rialzi termici, con temperature roventi in buona parte dell’Italia.
Questa domenica entreremo finalmente nell’estate astronomica e anche da un punto di vista atmosferico avremo condizioni prettamente estive, con temperature a dir poco roventi.
Anche oggi su buona parte del territorio nazionale si stanno registrando temperature ben al di sopra del normale, con valori anche 10 °C al di sopra della media climatologica, ovvero la media calcolata nel trentennio che va dal 1991 al 2020.
Scatta il bollino rosso del Ministero della Salute
Attualmente i valori più estremi si stanno registrando sulla Sardegna, sulle regioni centrali tirreniche e al nord, nella Pianura Padana. In queste regioni infatti già da oggi sono previste temperature oltre i 35 °C.
Sarà però nel corso del fine settimana e durante la giornata di lunedì che i termometri schizzeranno, registrando temperature massime intorno ai 40 °C.
Questi valori estremi sono previsti da nord a sud, l’anomalia però non riguarderà solo le temperature massime ma anche le minime. Infatti su buona parte delle regioni italiane torneremo ad avere le cosiddette notti tropicali, notti in cui le temperature non scendono mai al di sotto dei 20 °C, rendendo il caldo una costante delle prossime giornate, senza neppure una tregua durante le ore notturne.
È proprio a causa di queste temperature roventi che il Ministero della Salute per sabato ha diramato il bollino rosso per le ondate di calore in 5 città: Bologna, Brescia, Firenze, Perugia e Torino.

Il bollino rosso rappresenta il livello più alto e sta ad indicare che in queste città sono presenti condizioni climatiche che possono rappresentare un rischio per la salute della popolazione.
Sostanzialmente il Ministero della Salute valuta le condizioni atmosferiche, temperature, tassi di umidità, irraggiamento e ventilazione, e come questi influiscano sulla salute dell’uomo.
Farà quindi troppo caldo, ma per quanto riguarda lo stato del cielo e le precipitazioni cosa ci aspettiamo?
Nei prossimi giorni lungo i settori costieri il tempo si manterrà stabile, asciutto e soleggiato, tuttavia nelle aree interne, in particolare lungo l’arco alpino e la dorsale appenninica, la situazione sarà ben diversa.
Infatti sia nel corso del week end che per l’inizio della prossima settimana è prevista la formazione delle cosiddette nubi ad evoluzione diurna con rovesci e temporali sparsi.
Troppo caldo ma ancora temporali
Le nubi ad evoluzione diurna sono quelle nuvole che si vengono a formare nel corso della mattinata, raggiungono il massimo della loro estensione e compattezza durante le ore pomeridiane, quando solitamente vengono associate ai fenomeni più intensi ed estesi, poi tendono a diradarsi nel corso della serata.

Sulle zone montane e pedemontane ci aspettiamo quindi la ripetizione di questo andamento meteo quotidianamente, con precipitazioni che potranno essere anche particolarmente violente, con temporali, raffiche di vento e anche possibili grandinate.
Osservando la tendenza meteo sembrerebbe che poi, nella seconda metà della prossima settimana, il campo di alta pressione tenda ad indebolirsi leggermente, portando lievi cali termici.