Freddo polare con +2 °C nelle città italiane: le ore più fredde arriveranno nelle prossime due notti

La perturbazione si sta indebolendo e si sta allontanando dall’Italia, permettendo ad un debole promontorio di alta pressione di instaurarsi sulla nostra penisola, tuttavia le temperature rimarranno gelide.
La tempesta Agneta, la prima della stagione autunnale 2026, si sta indebolendo sempre più e un nuovo debole promontorio di alta pressione si sta posizionando sulla nostra penisola.
Ciò porterà tempo progressivamente più stabile sul nostro territorio nazionale, dove però continuerà a fare freddo, con temperature diffusamente e decisamente al di sotto del normale.
Temperature gelide da nord a sud
Le anomalie negative risulteranno più marcate durante le ore notturne, ciò significa che soprattutto durante la notte si registreranno valori più bassi della media climatologica, che ricordiamo essere la media calcolata nel trentennio che va dal 1991 al 2020.
Durante il giorno invece le temperature tenderanno a salire e localmente, in particolare sulle regioni centrali tirreniche, si potranno registrare valori in linea o addirittura leggermente al di sopra della norma.
Novembre sta quindi iniziando accompagnato da temperature di stampo tardo autunnale. I prossimi giorni saranno i più freddi almeno fino alla prima metà del mese, poi da venerdì le temperature inizieranno a registrare graduali rialzi.
Saranno quindi proprio le prossime notti, in special modo quella tra mercoledì e giovedì, e quella tra giovedì e venerdì a patire il freddo più pungente.

Tra la notte e le prime ore del mattino si venerdì al nord, in particolare tra Lombardia e Veneto, e al centro, soprattutto sui settori appenninici tra Umbria, Marche e Abruzzo, sono attese anomalie termiche intorno ai -8/-9 °C.
Ma non farà freddo solo in montagna, anche in città le temperature risulteranno particolarmente rigide. La notte di giovedì infatti sono previsti valori minimi intorno ai 2 °C a Trento e addirittura prossimi allo 0 °C a Bolzano. Venerdì invece a Milano, Torino e Bologna si registreranno temperature minime intorno ai 6 °C.
In generale quindi le prossime notti saranno caratterizzate da temperature tendenzialmente al di sotto dei 10 °C al centro-nord, mentre al sud e sulle due isole maggiori sono previsti valori più miti, con i termometri che, durante le ore più fredde, si attesteranno tra i 10 °C di Foggia e i circa 18 °C di Catania.
Lievi rialzi sono previsti nel fine settimana
Come anticipato, sul finire della settimana sono attesi lievi ma progressivi rialzi termici, con i valori che pian piano si riporteranno prossimi alla media. Ciò quindi non significa che farà caldo, semplicemente che farà meno freddo.

Infatti anche durante le ore più calde di sabato e domenica i termometri di quasi tutta Italia si attesteranno su valori prevalentemente compresi tra i 10/11 °C di Bologna e Bolzano, e i 18 °C circa di Roma e Napoli.
Solamente sulle due isole maggiori sono previsti valori al di sopra dei 20 °C, con i 21 °C di Cagliari e i 22 °C di Catania.
Per quanto queste temperature ci sembrino rigide sono in realtà tutto sommato normali per l’inizio di novembre. Ci appaiono stranamente basse perché per quasi tutto il mese di ottobre abbiamo avuto anomalie termiche positive molto elevate, con repentini e decisi crolli termici avvenuti praticamente ovunque tra la giornata di sabato e di domenica scorsa.