Grosso fiume atmosferico dai Caraibi verso l’Italia: maltempo severo al Nord e Tirreno da giovedì

Grosso fiume atmosferico dai Caraibi verso l’Italia: maltempo severo al Nord e Tirreno da giovedì

La prossima settimana il maltempo tornerà a colpire duramente le regioni del Centro-Nord, causando piogge intense. Un fiume atmosferico, proveniente dai tropici, alimenterà il maltempo.

L’estate di San Martino quest’anno rischia di lasciare il posto a una fase di maltempo tipicamente autunnale. Ormai tutti i modelli matematici sono concordi sull’arrivo del maltempo sulle regioni settentrionali, e su parte dei settori tirrenici.

Nel frattempo, lungo le latitudini tropicali, all’altezza dei Caraibi, un lungo “fiume atmosferico” sta per raggiungere la Penisola, trasportando enormi quantità di umidità tropicale. Il risultato atteso è un peggioramento deciso tra giovedì e venerdì, con piogge abbondanti e localmente intense soprattutto al Nord e lungo i versanti tirrenici

Cos’è un fiume atmosferico?

Non è un fiume vero e proprio, ma una lunga e relativamente stretta “autostrada” di aria molto umida che scorre nell’atmosfera, spesso per migliaia di chilometri. In pratica i venti trasportano vapore acqueo dalle zone tropicali (in questo caso dal Mar dei Caraibi) fino alle nostre latitudini, sommandolo all’umidità già presente sul Mediterraneo.

Il vasto fiume atmosferico che dall'area dei Caraibi si espande verso l'Europa, raggiungendo l'Italia entro giovedì prossimo.
Il vasto fiume atmosferico che dall'area dei Caraibi si espande verso l'Europa, raggiungendo l'Italia entro giovedì prossimo.

Quando questo flusso incontra i rilievi (Alpi, Appennino) o sistemi frontali, l’aria è costretta a salire, si raffredda e scarica la pioggia. È un fenomeno naturale, ma quando è particolarmente carico e persistente può produrre accumuli elevati in poche ore o in uno-due giorni.

In pratica l’acqua precipitabile arriva da un lungo flusso che pesca umidità dai Caraibi e la porta verso l’Italia, alimentando le perturbazioni atlantiche in arrivo da ovest, e rendendole più intense, ma anche più organizzate.

La sequenza prevista per la prossima settimana

Dopo un fine settimana (7-8 novembre) ancora grigio ma con poche piogge, da domani le nubi aumentano e le correnti di libeccio e scirocco iniziano a portare aria più umida. Martedì le precipitazioni diventano più diffuse su Pianura Padana, Appennino e regioni centrali.

Mercoledì, giorno di San Martino, resta una giornata umida e grigia, con piogge più frequenti sui versanti esposti al sud-ovest e sulle Alpi occidentali (neve solo a quote alte).

Il cuore del maltempo è atteso tra giovedì 12 e venerdì 13 novembre. Dal pomeriggio-sera di giovedì è previsto un deciso peggioramento al Nord e al Centro, con piogge diffuse, insistenti, tipiche dell’autunno.

Il cuore del maltempo è atteso tra giovedì 12 e venerdì 13 novembre. Dal pomeriggio-sera di giovedì è previsto un deciso peggioramento al Nord e al Centro, con piogge diffuse, insistenti, tipiche dell’autunno.
Il cuore del maltempo è atteso tra giovedì 12 e venerdì 13 novembre. Dal pomeriggio-sera di giovedì è previsto un deciso peggioramento al Nord e al Centro, con piogge diffuse, insistenti, tipiche dell’autunno.

Gli accumuli più elevati sono stimati tra Liguria, alta Toscana ed Emilia occidentale, dove localmente si possono superare i 100 mm complessivi, con piogge battenti, ma anche possibili temporali.

Al Centro non si escludono temporali a tratti anche forti. Le regioni tirreniche e parte del Nord Italia saranno le più esposte; il Sud resterà in gran parte ai margini, con fenomeni più limitati (soprattutto Campania) e temperature più miti.

Ecco gli effetti da attendersi

Sul Nord Italia ci aspetteranno piogge più abbondanti e persistenti, specie sulle zone occidentali e sui rilievi esposti. Da giovedì 12 bisognerà fare attenzione ai corsi d’acqua minori e alle zone dove è già piovuto in modo abbondante.

Anche le aree tirreniche, dalla Liguria alla Toscana, in parte Lazio e zone appenniniche, saranno tra le aree più colpite per effetto dello “stau” (sbarramento orografico) delle intense correnti umide da sud-ovest che accompagneranno il fronte atlantico.

Il maltempo colpirà duramente le regioni del Nord, con piogge e temporali. Localmente potranno cadere fino a 100 mm in alcune zone esposte a sud-ovest.
Il maltempo colpirà duramente le regioni del Nord, con piogge e temporali. Localmente potranno cadere fino a 100 mm in alcune zone esposte a sud-ovest.

I forti venti meridionali faranno alzare le temperature, in modo brusco al Centro-Sud (fino a valori quasi primaverili sulle isole), mentre al Nord le giornate resteranno grigie e fresche ma non particolarmente fredde. Sulle Alpi lo zero termico può salire fino a quote elevate.

Va sottolineato che le previsioni a diversi giorni possono ancora subire aggiustamenti sulla posizione esatta dei fronti e sull’intensità locale delle piogge. Gli accumuli superiori ai 100 mm sono uno scenario possibile nelle zone più esposte, non una certezza ovunque.

Nei prossimi giorni sarà di fondamentale importanza seguire con attenzione l’evoluzione, tramite l’aggiornamento dei centri di calcolo internazionali che ci daranno maggiori dettagli su questo peggioramento.