El Niño raggiunge la categoria “molto forte” e l’Organizzazione meteorologica mondiale prevede un picco di +3,8 °C
El Niño 2026/2027 ha ufficialmente raggiunto l'intensità “molto forte” nel trimestre agosto-settembre-ottobre. L'Organizzazione meteorologica mondiale (OMM) prevede un picco fino a +3,8 °C nel Pacifico e indica le tendenze relative alle precipitazioni e alle temperature per il Brasile.

El Niño 2026/2027 ha ufficialmente raggiunto la categoria di intensità considerata “molto forte”, con un'anomalia di +2,0 °C nel trimestre agosto-settembre-ottobre, secondo i criteri operativi della NOAA, l'Amministrazione atmosferica e oceanica degli Stati Uniti.
Oltre all’intensità eccezionale, le previsioni stagionali dell’OMM indicano notevoli contrasti nella distribuzione delle precipitazioni e delle temperature in tutto il mondo. Il Brasile è tra le regioni di spicco, con tendenze opposte in termini di precipitazioni tra il nord e il sud del Paese.
Come previsto, il “Super” El Niño è arrivato
Le previsioni dei modelli climatici relative a un El Niño molto forte tra il 2026 e il 2027 si sono avverate. Il fenomeno ha raggiunto un’anomalia relativa di +2,0 °C (RONI) nel trimestre agosto-settembre-ottobre, rientrando nella categoria “molto forte” – classificazione che, comunemente, viene spesso definita “Super El Niño”.
Tradizionalmente, tale monitoraggio veniva effettuato tramite l’Indice Oceanico El Niño (ONI), calcolato sulla base delle anomalie della TSM rispetto alla climatologia (media a lungo termine).
Nel febbraio 2026, tuttavia, la NOAA ha iniziato ad adottare a livello operativo il RONI, che esclude il segnale del riscaldamento medio degli oceani tropicali, consentendo di isolare meglio il segnale del fenomeno da un pianeta che si sta riscaldando. La differenza tra gli indici è evidente nel grafico sottostante, elaborato da Meteored Brasil.

Le linee rossa e arancione rappresentano, rispettivamente, l'andamento degli indici ONI e RONI nel corso del 2026, dal trimestre dicembre-gennaio-febbraio (DJF) fino ad agosto-settembre-ottobre (ASO). Il grafico a barre nella parte inferiore mostra invece la differenza tra i valori registrati in ciascun trimestre, che in questo caso varia tra 0,4 °C e 0,6 °C.
Secondo la metodologia tradizionale, basata sull’ONI, El Niño aveva già raggiunto la categoria «molto forte» nel trimestre luglio-agosto-settembre (JAS), quando ha registrato un’anomalia di +2,2 °C. Nel trimestre più recente (ASO), il valore è salito a +2,5 °C.
L'OMM prevede un picco di +3,8 °C
Nell'aggiornamento dell'ultimo bollettino, l'OMM ha indicato che l'anomalia media della TSM nella regione Niño 3.4 potrebbe raggiungere i +3,8 °C nel trimestre compreso tra novembre 2026 e gennaio 2027. Le previsioni dei vari modelli indicano che il riscaldamento dovrebbe raggiungere il picco a dicembre.
Tale valore si riferisce all’anomalia convenzionale della TSM, calcolata rispetto al periodo climatologico di riferimento del bollettino. Considerando la differenza osservata tra ONI e RONI nel corso del 2026, la previsione di +3,8 °C potrebbe corrispondere a un’anomalia stimata tra +3,2 °C e +3,4 °C secondo il RONI.
Tale conversione, tuttavia, è solo approssimativa, poiché la differenza tra gli indici non è costante e dipende dalle condizioni di riscaldamento dei tropici.

Come sappiamo El Niño ha ripercussioni importanti sull'andamento della circolazione troposferica, a livello globale. La fase di El Niño molto intensa favorisce pattern troposferici più zonali e, su gran parte delle medie latitudini dell’emisfero nord, condizioni mediamente più miti.