Il risveglio dell'anticiclone russo e prima neve a bassa quota

Settimana dal sapore invernale, confermata perturbazione polare marittima che ci regalerà un'atmosfera natalizia. Neve in arrivo: ecco dove. Le previsioni meteo per i prossimi giorni.

Luca Ciceroni Luca Ciceroni 09 Dic 2019 - 19:07 UTC

La nuova settimana è iniziata con un potente ciclone d'Islanda il cui minimo ha raggiunto 960 Hpa, proprio sull'isola dalla quale prende il nome. Venti tempestosi si sono attivati sul Mar di Norvegia spingendo aria fredda fino al Mare del Nord facilmente riconoscibile dalla nuvolosità cellulare visibile da satellite.

Più a sud la situazione torna ad essere tranquilla, dopo le piogge del weekend sul settore centrale europeo l’Anticiclone delle Azzorre sta guadagnando terreno verso l’Europa continentale conquistando l’intera penisola iberica, la Francia, la Germania e spingendosi ulteriormente verso est fino a formare un ponte con l’anticiclone russo. Quando si verificano queste condizioni sinottiche le perturbazioni atlantiche vengono bloccate ed è quello che succederà nei prossimi due giorni, prima che l'Italia venga investita da un intenso flusso di origine polare marittima.

Nel frattempo il sud Italia e gran parte del centro fanno i conti col maltempo, determinato da un ciclone il cui minimo si è posizionato nel Golfo di Taranto e che manterrà attiva una certa instabilità atmosferica su medio Adriatico e Sud anche nella giornata di domani.

Primi segni del cambiamento

Durante la prossima notte aria fredda entrerà dalla porta della Bora portando un significativo calo delle temperature e rompendo l’inversione termica che si è creata negli ultimi giorni sul nord Italia, dove le zone di pianura registrano valori massimi allineati con la media del periodo, mentre in Appennino siamo ben al di sopra delle medie e dobbiamo raggiungere i 2000 metri per trovare lo zero termico, stessa cosa dicasi per l'arco alpino, anche se in maniera meno pronunciata.

Le previsioni per martedì 10 e mercoledì 11 dicembre

L’area di bassa pressione centrata sul Mar Ionio sarà il motore di questa nuova circolazione atmosferica protagonista fino alla giornata di mercoledì, il flusso nord-orientale interesserà le regioni Adriatiche e il sud Italia determinando una marcata instabilità e più freddo anche su queste zone.

Questo tipo di configurazione favorirà per la giornata di martedì cielo sereno, bassi livelli di inquinamento sul Settentrione, la Toscana ed un rapido miglioramento delle condizioni del tempo su Lazio e Sardegna, mentre le montagne d’Abruzzo e il sud delle Marche vedranno la prima neve fino a quota 1200 metri.

La mattinata di mercoledì vedrà un ulteriore calo delle temperature al centro Nord con estese gelate anche in pianura e freddo intenso sulle montagne di Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Veneto e Appennino centro settentrionale, mentre un miglioramento delle condizioni del tempo interesserà Salento, Calabria ionica e Sicilia settentrionale, ultime zone interessate dalle piogge.

Freddo a parte, mercoledì sarà la giornata migliore della settimana per il nostro paese con ampi rasserenamenti da nord a sud, niente nebbie e una qualità dell’aria decisamente buona.

Primi fiocchi in pianura al nord, quale sarà la prima città a vedere la neve?

Flusso d'aria di origine polare marittima confermato per giovedì 12 dicembre, con le prime precipitazioni, nevose fino a bassa quota sul Nord-Ovest già nella tarda serata di mercoledì, quando una perturbazione nord atlantica scalfirà il ponte anticiclonico presente sulla Francia e irromperanno venti freddi di Maestrale dalla Valle del Rodano verso il nostro paese.

Il passaggio sarà veloce, ma piuttosto intenso con possibili rovesci nevosi nella mattinata di giovedì sulle zone pedemontane emiliane ( la prima città di pianura a vedere la neve potrebbe essere quindi Bologna , dico potrebbe! ), mentre su Alpi e Appennino entreremo in piena atmosfera natalizia. Fiocchi sotto i 1000 metri anche sul centro Italia con la prima possibile imbiancata della parte più alta dei Castelli Romani.

Tendenza per venerdì e il week-end

A questo punto le previsioni iniziano a perdere di affidabilità, ci tengo a precisarlo, ma al momento i modelli matematici mostrano un'ipotetica occlusione di un minimo depressionario in area mediterranea con persistenza di maltempo al centro nord e su basso versante tirrenico anche nella giornata di venerdì, mentre per il week-end le cose dovrebbero andare decisamente meglio.

Pubblicità