L’estate arriva di colpo: il mar Mediterraneo potrebbe raggiungere i +23 °C già lunedì prossimo in Italia

Nei prossimi giorni anche le acque del Mediterraneo si scalderanno velocemente, a causa della precoce e intensa ondata di calore che interesserà tutta l'Europa centro-occidentale, incluso il Nord Italia.

Nei prossimi giorni una notevole ondata di calore interesserà il Mediterraneo occidentale, con ripercussioni dirette non solo sulla terraferma ma anche sulle acque marine. Spagna, Francia meridionale e buona parte dell’Italia centro-settentrionale, saranno le aree più colpite da questa fiammata anticipata, che porterà temperature sensibilmente sopra la media stagionale.

Ma il vero protagonista silenzioso di questa fase sarà il mare, che comincerà ad assorbire parte di questo calore anomalo, innalzando rapidamente la propria temperatura superficiale, in maniera anche anomala per essere maggio.

Il trasferimento di calore dall’aria al mare

Quando un’ondata di calore staziona su una regione, l’atmosfera cede energia al sottostante specchio d’acqua attraverso diversi meccanismi fisici. Il processo non è istantaneo, ma in condizioni di alta pressione, con venti deboli e cielo sereno, diventa particolarmente efficiente.

Il principale contributo arriva dalla radiazione solare. Con giornate più lunghe e cieli limpidi, il mare assorbe una quota elevata di energia solare diretta. L’acqua ha un’albedo (capacità di riflettere la luce) bassa, specialmente quando il sole è alto. Gran parte della radiazione penetra negli strati superficiali, riscaldandoli.

A questo si aggiunge il flusso sensibile di calore (convezione e conduzione). L’aria calda a contatto con la superficie marina più fresca trasferisce calore. Se l’acqua è più fredda dell’aria, il gradiente termico favorisce il passaggio di energia dall’atmosfera al mare.

Sul Mar Ligure entro lunedì la temperatura superficiale dell'acqua potrà raggiungere e superare la soglia dei +23°C.
Sul Mar Ligure entro lunedì la temperatura superficiale dell'acqua potrà raggiungere e superare la soglia dei +23°C.

Un ruolo importante lo gioca anche il flusso latente, anche se in misura minore durante una fase di caldo secco. In questo caso l’evaporazione raffredda la superficie, ma parte del vapore può condensare o comunque influenzare il bilancio termico complessivo. Nel complesso, durante ondate di calore persistenti, il bilancio netto è positivo per il mare: esso guadagna calore.

Il Mediterraneo, essendo un bacino semi-chiuso con scarsa circolazione profonda e tempi di rinnovo dell’acqua relativamente lunghi, è particolarmente sensibile a questi input termici. Le temperature superficiali possono salire velocemente, soprattutto nelle zone costiere e nei mari meno profondi, lì dove il mescolamento limitato.

Attesi già +23°C entro lunedì

Secondo le proiezioni più aggiornate dei nostri modelli di riferimento, l’effetto di questa ondata di calore si trasmetterà in parte alla superficie del mare già nei prossimi giorni. Entro lunedì prossimo sui mari più occidentali dell’Italia, in particolare il Mar Ligure e le acque tra Corsica e Sardegna, si potranno misurare temperature superficiali fino a +22°C +23 °C.

Valori che risultano notevolmente superiori alla media climatologica di fine maggio per quelle aree, dove solitamente si registrano temperature tra i +18°C e i +20 °C.

Si tratta di un’anomalia significativa che, se confermata, segnerebbe l’inizio prematuro di una stagione calda anche per il mare. Un mare più caldo non è solo un indicatore del clima che cambia, ma che rischia di diventare a sua volta un moltiplicatore di calore per le masse d’aria sovrastanti, favorendo il mantenimento di condizioni anticicloniche e aumentando l’umidità disponibile per eventuali fenomeni intensi successivi (eventi temporaleschi).

Ecco l'estesa e intensa ondata di calore precoce che interesserà tutta l'Europa centro-occidentale, fino al Nord Italia.
Ecco l'estesa e intensa ondata di calore precoce che interesserà tutta l'Europa centro-occidentale, fino al Nord Italia.

Questa prima fiammata apre quindi la strada a una potenziale lunga ondata di calore marina, fenomeno sempre più frequente nel Mediterraneo a causa del riscaldamento globale.

Un mare che parte da livelli termici già elevati accumula energia più rapidamente, con conseguenze su ecosistemi, pesca, e persino sull’intensità di eventi meteorologici estremi del prossimo autunno. Pertanto non bisogna considerarla una buona notizia, essendo ancora a maggio.

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