La sorpresa meteo dell'Epifania: ecco il ciclone che causerà abbondanti nevicate fino in pianura in queste 3 regioni

Il giorno dell'Epifania una depressione che si andrà a scavarsi a ridosso dell'Italia apporterà una intensa ondata di maltempo, dalle caratteristiche invernali, con i fiocchi di neve che potranno spingersi fino in pianura.

In queste ore sull’Europa sta scivolando un flusso di aria fredda, di origine polare marittima, pronta ad interessare più direttamente le Isole Britanniche, la Francia e la Spagna, dove nelle prossime ore la neve si spingerà a quote molto basse, se non fino al piano.

Una parte di questo flusso freddo, dopo aver interessato la Spagna, finirà sul bacino centro-occidentale del Mediterraneo, andando a scavare una depressione a carattere freddo che proprio in corrispondenza dell’Epifania si andrà a posizionare sui mari intorno l’Italia.

Sarà proprio questo vortice depressionario, che, interagendo con l’aria fredda di origine polare, in discesa verso le basse latitudini, ad originare una importante ondata di maltempo, dalle tipiche caratteristiche invernali, su molte aree del bel Paese.

Attenzione al peggioramento dell’Epifania

Sostanzialmente fino a lunedì 5 dicembre 2026 l’Italia continuerà ad essere investita da un’umida e tiepida ventilazione di Libeccio che renderà il clima molto mite sulle regioni del Meridione, con piogge e dei rovesci che interesseranno le regioni Centrali tirreniche, soprattutto il Lazio, l’Umbria occidentale e la Campania.

Nel giorno dell’Epifania, martedì 6 dicembre 2026, in corrispondenza del Mar di Corsica, si andrà ad isolare una circolazione depressionaria, che sarà supportata dal passaggio di un ramo secondario della corrente a getto polare, pronta ad imprimergli una certa vorticità positiva.

Neve, freddo.
Durante il giorno dell’Epifania l’aria fredda da nord-est, richiamata dalla depressione sul Tirreno, favorirà un peggioramento sulle regioni nord-orientali, con nevicate sulle regioni di Nord-est che potranno spingersi fino in prossimità della pianura.

Tale depressione, supportata in quota, nella libera troposfera, da un nocciolo di aria gelida, di circa -36°C poco sopra i 5200 metri, si muoverà verso est, in direzione del Tirreno, che porterà maltempo dal Centro-Nord fino alle regioni del Sud. Solo il Nord-Ovest e l’area alpina centrale e occidentale rimarranno esclusi dal peggioramento.

Al tempo stesso il minimo barico al suolo, chiuso sul Tirreno, contribuirà a richiamare aria ancora più fredda da nord-est in direzione delle nostre regioni del Centro-Nord, dove si assisterà ad un notevole abbassamento della quota dello zero termico. Ciò comporterà l’arrivo di precipitazioni nevose, fino al piano.

Ecco dove la neve si spingerà fino in pianura

Durante il giorno dell’Epifania l’aria fredda da nord-est, richiamata dalla depressione sul Tirreno, favorirà un peggioramento sulle regioni nord-orientali, con un fronte occluso che risalirà fino all’alto Adriatico, apportando delle precipitazioni sparse fra Friuli, parte del Veneto ed Emilia Romagna, che potranno assumere carattere nevoso, o di neve mista a pioggia, fino in prossimità della pianura.

Nevicate abbondanti e persistenti, invece, sono attese sull’Appennino Emiliano e sui rilievi della Romagna, con la possibilità di vedere i fiocchi fino in prossimità del fondo valle, a tratti persino sulla pianura romagnola.

Il maltempo colpirà anche le Marche, l’Abruzzo, l’Umbria orientale, e sulle zone interne di Toscana e Lazio, dove sono attese nevicate persistenti, fino a quote collinari, con accumuli abbondanti nelle Marche.

Non si escludono sconfinamenti dei fiocchi di neve fino alle coste delle Marche Settentrionali, a nord del Conero, e sulle vallate dell’Umbria orientale e Aretino.

Fino a mercoledì 7 gennaio l’Emilia, la Romagna e i territori delle Marche settentrionali saranno ancora esposti a possibili fenomeni nevosi fino in prossimità della pianura, con accumuli abbondanti sull’Appennino, fino a quote collinari.

A fine evento l'Emilia Romagna, il Nord delle Marche, così come alcune parti dell'Umbria, saranno ammantate di neve fresca, fino a quote bassissime, se non fino in prossimità del piano, risultando le 3 regioni più esposte all'ondata di maltempo invernale.

Maltempo con piogge e temporali al Sud

Sul resto dell’Appennino la quota neve si manterrà a quote decisamente più alte, mentre al Sud, la ritornante umida e temperata da sud-ovest, favorirà piogge e rovesci che bagneranno Campania, Calabria, e la Sicilia, dove saranno possibili pure dei temporali.

Mercoledì 7 gennaio 2026, con lo spostamento della depressione e del suo centro di massa verso il sud, una parte dell’aria fredda raggiungerà parte del Sud, favorendo un abbassamento della quota neve fino in collina, specie fra Molise e Campania. Qualche rovescio di neve e gragnola, fino a quote collinari, si potrà osservare pure sulla Sardegna.