Lombroso avvisa: irruzione polare straordinaria per maggio, arriverà da venerdì 15 maggio. Temporali, grandine e neve

Svolta inaspettata ma non imprevista a metà maggio, giungono conferme dell’irruzione fredda tardiva. A metà maggio piogge, temporali, possibile ciclone sul tirreno e termometri in crollo; in arrivo mezzo metro di neve tardiva sulle Alpi! E l’estate, quando arriverà?

C’è grande attesa e attenzione alle uscite e aggiornamenti dei modelli in questi giorni. Già dalla settimana scorsa ECMWF, in linea seppur con sfumature nei dettagli con gli altri modelli, delinea una inconsueta irruzione di aria fredda tardiva.

Uno scenario in realtà non raro nel mese di maggio, si verificò in particolare e in modo accentuato nel 2019, ma che ora capiterebbe a metà mese quando la voglia di mare e caldo aumenta. Con gli ultimi run giungono conferme e perfino accentuazione dell’irruzione fredda, vediamo dunque quali sono le tendenze aggiornate.

Situazione sinottica: si prepara l’irruzione

Attualmente l’anticiclone delle Azzorre sta rafforzando il suo massimo nel lontano oceano ad oltre 1035 hPa, ed estende un promontorio fra la Groenlandia e le Isole Svalbard. In questa zona si rafforzerà a 48-72 ore un massimo secondario. Sul fianco orientale di questo anticiclone si attiva così il movimento di aria fredda diretta verso Europa centrale ed Alpi.

In quota si struttura poi una ondulazione della corrente a getto, col ramo polare diretto verso il centro nord Italia e il richiamo iniziale di quello subtropicale al sud. Fra giovedì e venerdì in questo flusso si avvicinerà all’Italia il fronte polare.

Martedì 12 e mercoledì 13 spiccata variabilità

Due giornate definiamole così, di attesa quelle di martedì e mercoledì 12-13 maggio. Tempo spiccatamente variabile in tutt’Italia fra vento, nubi e occasione di qualche rovescio non organizzato e in genere di breve durata. Le zone più a rischio di acquazzoni sono il nordest martedì pomeriggio, e le regioni centrali specie fra Lazio e Campania mercoledì. In queste due regioni non è escluso anche qualche temporale forte. Piovaschi anche nelle coste occidentali della Sardegna.

Non mancherà comunque spazio al sole, specie nelle mattinate, coi pomeriggi spesso costellati da cumuli. Per i dettagli evolutivi consultare spesso il radar meteo.
Temperature con frequenti sbalzi, le massime martedì al nord sui 22-24°C, al centro sui 25°C, al sud anche fino a 30°C in Sicilia. Mercoledì decisamente più fresco al nord, calo sui 19-21°C, flessione anche al centro e al sud, dove si scende a 24-26°C.

Giovedì prime avvisaglie del fronte freddo

Giovedì sulle Alpi si adagia il fronte freddo, nel corso del pomeriggio si estendono precipitazioni non solo temporalesche ma anche diffuse quasi invernali, sulla cresta di confine con Svizzera e Austria fitte nevicate oltre i 2000 m circa, in abbassamento a sera anche a 1600-1800 m.

Insolita nevicata tardiva secondo ECMWF, fra venerdì 15 e domenica 17 maggio possibili 30-50 cm sulle Alpi italiane, e oltre mezzo metro in Austria e Svizzera.
Insolita nevicata tardiva secondo ECMWF, fra venerdì 15 e domenica 17 maggio possibili 30-50 cm sulle Alpi italiane, e oltre mezzo metro in Austria e Svizzera.

Nel tardo pomeriggio piogge e temporali si spostano alle Prealpi, con primi sconfinamenti nelle fasce di alta pianura Lombarda e Veneta, e in parte del Piemonte. Neve anche sulle Alpi valdostane. Variabile sul resto del nord e in parte del centro, dove però nuovamente è fra Lazio e Campania che arrivano alcuni temporali.
Ventoso in tutto il centro sud, le temperature ancora non crollano, ma il fronte e il freddo stanno per irrompere.

Irruzione fredda da venerdì 15

Venerdì 16 maggio avremo il primo passaggio del fronte freddo, con temporali sulla pianura padana, al momento principalmente a nord del Po e ridosso le Prealpi, nevicate sulle Alpi centro orientali anche a 1500-1700 m, vento e spiccata instabilità fra Liguria, Emilia Romagna e Toscana, rovesci e temporali in varie zone del centro e localmente al sud.

Temperature in netta diminuzione al nord e parte del centro, ancora tiepido al sud; sulle Alpi zero termico in calo a 1800-2000 m.

Ciclone tirrenico nel terzo weekend di maggio?

I cluster sono chiari e concordi: l’irruzione fredda è virtualmente certa, con masse d’aria polari, forse in parte, sulle Alpi, perfino artiche marittime. Quel che resta da definire è dove si verificherà una probabile ciclogenesi.

Possibile formazione di un ciclone fra mar Ligure e alto Tirreno, o sul medio basso mar Adriatico, nel terzo weekend di maggio.
Possibile formazione di un ciclone fra mar Ligure e alto Tirreno, o sul medio basso mar Adriatico, nel terzo weekend di maggio.

Comunque sia dai cluster il nord e il centro saranno coinvolti dalla saccatura fredda con ingresso di aria molto fredda per la stagione. Possibile una fase di piogge anche diffuse autunnali con temperature specie massime nettamente sotto la media specie al nord e al centro. Sulle Alpi centro orientali probabile una insolita nevicata, con imbiancata anche a 1200-1300 m e accumuli anche attorno al mezzo metro su alcuni passi alpini.

Da precisare che non si avranno gelate in pianura al nord, ma potrebbe successivamente aversi rischio di gelate tardive in alcune vallate alpine e prealpine.

E il caldo estivo?

Per ora non stupisce manchi il caldo, non è in ritardo e a maggio specie al centro nord l’eccezione non è il freddo tardivo ma il caldo precoce. Attenzione però alle mappe substagionali, a fine mese potrebbe cambiare tutto in senso opposto. Ne riparleremo, l’evoluzione è insolita e va seguita di giorno in giorno.

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