Luca Lombroso conferma l’inizio dell'ondata di caldo e svela la data della fine: "sarà a prezzo di violenti temporali"

Temperature in aumento, in arrivo almeno 7 giorni a 38-40°C, ecco i dettagli dell’ondata di caldo che coincide col periodo della Canicola. I modelli lasciano ora intravedere la data di fine caldo estremi, cosa comporterà il primo fronte freddo?
Cominciano a salire le temperatura, ancora non estreme ma già decisamente calde. Il nord è tornato sui 34-35°C, al centro sud si arriva sui 37-38°C. Rari i rovesci pomeridiani, e stamane il satellite ci mostra sul nord Italia il tipico segnale di cielo umido e anche con carico inquinante associato alle ondate di caldo, ora all’inizio per la quarta volta nella caldissima estate 2026.
Gli occhi sono però puntati alla fine dell’onda di calore, i modelli iniziano ora a inserirla nelle mappe a 10-15 giorni, vediamo cosa dicono in dettaglio.
Situazione sinottica
Sull’Italia pressione in ulteriore aumento e campo barico livellato attorno a 1020 per diversi giorni. Le mappe al suolo previste mostrano la coda dei fronti freddi che transitano sul nord Europa lambire le Alpi, da questi si avrà al loro anche distante passaggio l’aumento dell’instabilità termoconvettiva pomeridiana.
Riguardo i campi in quota, notiamo la risalita delle isoterme calde, con +20°C a 850 hPa ben oltre le Alpi e la +25°C vicina al nord Italia. Le masse d’aria sul Mediterraneo sono ora subtropicali, mentre la caldissima continentale tropicale – cT si trova sulla Spagna, ma si avvicinerà alle Alpi. Segni di cedimento compaiono a medio termine lontano, oltre le 240 ore come sotto approfondiamo.
Giovedì 30 aumenta il caldo, venerdì 31 più temporali sulle Alpi
Domani giovedì 30 luglio 2026 giornata calda estiva soleggiata, poche nubi e temperature in aumento, al nord a 36-38°C, al centro dai 38 a localmente già 40°C, al sud 36-37°C. Notte tropicale con 20-22°C in campagna e 23-24°C nellle città. Cielo che si fa più lattiginoso, qualche cumulo su Alpi e Appennino, con solo isolati rovesci pomeridiani di calore.
Venerdì 31 luglio ulteriore aumento delle temperature e inizio di maltempo da caldo, per le condizioni di disagio già pericolose per attività sportive e lavorative all’aperto nelle ore più calde e anche per i temporali di calore pomeridiani, in aumento come zone interessate e come intensità sulle Alpi e in parte anche su nord Appennino.
Le temperature massime salgono leggermente, assestandosi sui 37-38°C al nord e sempre su 38-40°C al centro, al sud leggermente meno estreme ma molto caldo. Ovviamente restano tropicali le notti.
Primo weekend di agosto rovente
Il fine settimana che apre agosto sarà di caldo estremo. Iniziamo dai temporali alpini, presenti sabato più nell’arco nordorientale e domenica in quello occidentale, ma possibili un po’ su tutte le montagne, compresa la dorsale Appenninica da quella Tosco Emiliana a quella centro meridionale.

Le temperature, salgono ulteriormente, al nord 37-39°C, sembra minore il rischio dei 40°C ma resta presente. Al centro, 38-40°C, specie a Firenze e nei quartieri più interni e cementificati di Roma, 34-36°C in Sardegna. Nel sud 40°C in Puglia, 34-36°C nelle altre regioni. Le notti vedono minime altissime, 23-24°C nelle zone rurali, 25-27°C nelle città.
Primi giorni di settimana costantemente bollenti
Da lunedì 3 a giovedì 6 agosto 2026 si può facilmente raggruppare la previsione, in quanto saranno tutte giornate simili, costantemente molto calde con forte disagio fisiologico.

Le temperature massime sembrano stare nello scenario intermedio o leggermente meno estremo, probabilmente in genere senza superare i fatidici 40°C, ma comunque troppo calde e per troppi giorni consecutivi al nord e al centro stabili su 38-39°C.
Le punte locali più estreme sono però da mettere in conto, specie in caso di innesco di venti da SW in Emilia Romagna, Marche e Abruzzo con effetti di “garbino”.
Le notti tropicali non mollano, perfino in collina e fino a 1000-1200 m si dorme male per il caldo. I temporali di calore saranno locali e pomeridiani, ma spesso presenti specie sulle Alpi di confine.
A quando la rottura del caldo?
Compare, negli ultimi run, l’ipotesi di fine della ondata di caldo attorno a domenica 9 agosto, ad opera probabilmente non solo di infiltrazioni instabili ma di un fronte freddo vero e proprio, con deciso e repentino calo delle temperature, ma nel caso di conferma purtroppo al solito prezzo di forti temporali al nord e parte del centro con rischio di sistemi convettivi a supercella, grandinate e downburst ora non dettagliabili.
È una situazione da seguire, e altrettanto la successiva evoluzione, il caldo potrebbe tornare proprio per ferragosto, ma quanto meno si accorceranno sempre più le giornate. Vedremo nei prossimi aggiornamenti i dettagli.