Luca Lombroso preoccupato: i modelli delineano un’ondata di caldo di durata mai vista, con almeno 7 giorni a 40°C

Sta transitando veloce un fronte freddo e ci dona una pausa nel caldo, ma l’estate 2026 potrebbe dare presto il suo aspetto peggiore. I giorni della canicola coincideranno con una grande onda di calore, verso un evento storico?
Sta transitando in queste ore un fronte freddo organizzato guidato dalla corrente a getto polare, i fenomeni sono già ora localmente intensi, seguite da radar l’evoluzione. È sull’evoluzione a medio termine che concentriamo oggi la previsione.
Di aggiornamento in aggiornamento infatti i modelli non solo confermano ma allungano la durata della nuova onda di calore. Un’ondata che preoccupa, perché arriva nel vero periodo della “canicola”, ai primi di agosto. Ha tutti i presupposti per avvicinare o anche superare quella di giugno, e soprattutto se ne vede l'inizio ma non la fine.
Proviamo dunque ad analizzare la situazione e a vedere quali sono le incertezze e le speranze che si ridimensioni di intensità o almeno di durata.
Situazione sinottica
Sull’Italia è presente una blanda zona di bassa pressione, associata a un fronte freddo e a una veloce saccatura ad onda corta in quota.
Concentriamo invece l’attenzione sui giorni seguenti. L’aria fredda favorirà l’aumento rapido della pressione sull’Europa centrale. Un promontorio si salderà così dapprima con l’anticiclone delle Azzorre, che poi si dividerà per effetto di una saccatura sul vicino Atlantico. Questa situazione causerà il richiamo ed espansione della dorsale subtropicale, poi africana.
Il tempo da lunedì a giovedì
Domani lunedì 27 luglio netto miglioramento al nord con bella giornata estiva, aria limpida, scarsa presenza di cumuli anche in montagna, con piccole eccezioni di rovesci pomeridiani molto locali su prealpi orientali.

Al centro migliora quasi ovunque, tranne residua instabilità sull’interno di Abruzzo e Molise, dove restano ultimi temporali.
Al sud ancora instabile con forti temporali in movimento da Campania a Calabria e Sicilia specie Tirrenica.
Martedì, mercoledì e giovedì estate perfetta: domina il sole su tutt’Italia, assenti o quasi i rovesci sulle Alpi martedì, mentre fra martedì e mercoledì tornano temporali pomeridiano serali al confine fra nordest e Austria.
Temperature in aumento, ancora sopportabili ma già verso il limite del fastidioso, giovedì già forte disagio al centro. Le massime infatti arriveranno a 34-35°C al nord, 36-38°C al centro, 33-35°C al sud con punte locali a 38-39°C in Puglia. Tornano le notti tropicali, al nord 20-23°c, al centro sud anche 23-25°C, città verso il difficile dormire per chi vive in edifici mal isolati e senza condizionatore.
Nel primo weekend di agosto si va verso i 40°C
Venerdì 31 luglio il mese si chiude con maltempo da caldo soleggiato in forte aumento, al nord le massime arrivano già 37-38°C, al centro si avvicinano già i 40°C, la sardegna resta entro 36°C sulle coste ma tocca i 40°C all’interno. Al sud 32-35°C al mare, 38-40°C nelle pianure interne. Il caldo delle valli favorirà temporali orografici termoconvettivi nel pomeriggio o sera qua e là su Alpi e Appennino.
Sabato 1 e domenica 2 agosto fine settimana infuocato, letteralmente dato che
Previsti 38-40°C diffusi al nord, anche nelle città prealpine. Al centro molte città nelle conche e anche Roma potranno toccare i 40°C o anche superarli. Al sud e Sardegna le brezze salvano le coste, ma si bolle nelle conche, a 39-41°C. Notti opprimenti specie nelle città, ma molto fastidiose anche nelle campagne e perfino in collina e montagna fino a 1300 metri nelle Alpi, 1500 m in Appennino.
Verso un’ondata di calore lunga ed estrema
Quello che preoccupa non è solo l’intensità ma soprattutto la durata dell’onda di calore. Per ragioni che approfondiremo in altri articoli, le ondate di caldo di grande estensione sono ben prevedibili. Le incertezze sono i dettagli, poco cambia se anziché 40°C saranno 37-38°C, ma potrebbe per opposto essere che i modelli sottostimano, e si possano avere anche più giorni a 41-42°C in molte città italiane.

Per la durata, ci affidiamo ai cluster ECMWF. Il modello operativo infatti è spietato; si prevede come detto i 38-40°C in tutt’Italia già nel primo weekend del mese e nei 15 giorni di previsione non se ne vede la fine. Se confermato avremmo dunque almeno 5-8 giorni o più, attorno ai 40°C.
C’è speranza si ridimensioni?
Purtroppo i cluster sono molto concordi, la lunga fase con anticiclone africano è molto probabile, come raramente si vede a 10-15 giorni. Il plume conferma, il dubbio non è se ci sarà l’ondata ma quanto sarà lunga ed estrema.
I meteogrammi EPS lasciano qualche speranza che anziché 39-41°C e si stia a 37-39°C, ma il prodotto EFI rincara la dose e vede possibile un evento storico e da record, specie al nord. A punte massime oltre 40-41, pure prospettate da qualche modello, non vogliamo credere e speriamo sia solo uno scenario estremo poco probabile.
L’unica speranza su cui confidiamo è che qualche cambiamento nella posizione dell'anticiclone riduca intensità e durata del caldo.
Concludiamo con una considerazione, questa previsione non così estrema per fare allarmismo ma per informare e soprattutto prepararsi per quanto si può a una ondata di caldo storica.