Esperti italiani in allerta: il modello ECMWF prevede una prima decade di agosto da dimenticare

Il grande caldo sta per tornare in Europa, interessando da vicino pure l'Italia, dove si preannuncia una prima decade di agosto molto calda. Ecco le aree dove si potranno superare i +40°C.
Le ultime elaborazioni del Centro Europeo per le Previsioni a Medio Termine (ECMWF) non prevedono nulla di buono. Secondo il modello europeo, la prima decade di agosto 2026 rischia di trasformarsi in un nuovo incubo climatico per gran parte del continente e, in particolare, per l’Italia, con l’arrivo della quarta ondata di calore significativa dell’estate.
Un ritorno prepotente del caldo africano che, dopo una possibile breve parentesi instabile, riporterebbe temperature eccezionali su vaste aree europee.
ECMWF propone il ritorno del caldo
Le proiezioni del modello ECMWF indicano che già nella prossima settimana si assisterà a una nuova, robusta pulsazione meridiana del promontorio anticiclonico sub-tropicale.
Si tratterà di una configurazione simile a quelle che hanno già caratterizzato giugno e luglio, con l’ennesima “invasione” di aria calda sahariana che trasformerà l’Italia e il Sud Europa in una sorta di gigantesco microonde.
Mappe eloquenti: geopotenziale e temperature sopra le medie
Le anomalie di geopotenziale sul livello isobarico di 500 hPa sono particolarmente indicative. Il modello mostra un’ampia area di valori positivi molto marcati centrata proprio sul bacino del Mediterraneo e sull’Italia, segnale di una cupola anticiclonica forte e persistente.

Questa struttura favorisce moti discendenti (subsidenza) che comprimono e riscaldano ulteriormente gli strati bassi dell’atmosfera, inibendo la formazione di nuvole e precipitazioni.
Secondo le medie dell’ensemble EPS dell’ECMWF per la prossima settimana, si prevedono scostamenti positivi dalla norma di +2/+4°C su gran parte dell’Italia, con picchi ancora più elevati al Centro-Sud, sulle Isole Maggiori e in alcune aree della Pianura Padana.
Ciò si traduce in temperature massime diffusamente superiori ai +35°C +37°C, localmente oltre i 40°C nelle zone interne del Sud e della Sardegna, accompagnate da un’afa opprimente a causa delle elevate temperature marine.
Verso un nuovo evento intenso ed esteso
Questa nuova ondata di calore non riguarderà solo l’Italia, ma tutta l’Europa meridionale e occidentale, dalla Spagna alla Francia, fino ai Balcani, sarà interessata da condizioni analoghe.

Il modello suggerisce una persistenza dell’anticiclone almeno fino alla metà della prima decade di agosto, con possibili segnali di instabilità solo verso la fine del periodo, soprattutto al Nord Italia, dove infiltrazioni atlantiche più fresche potrebbero innescare temporali anche intensi per contrasto termico.
Questo tipo di configurazioni sta diventando sempre più frequente a causa del cambiamento climatico, che amplifica sia l’intensità sia la persistenza delle ondate di calore. Il Mar Mediterraneo, particolarmente caldo in questo periodo, funge da serbatoio di energia termica e umidità, rendendo le condizioni ancora più disagevoli.
Di fronte a queste proiezioni, non si può che essere preoccupati visto tutte le conseguenze dirette e indirette sul campo, soprattutto per la salute pubblica.
L’ECMWF continuerà a monitorare l’evoluzione con le prossime corse. Al momento, però, il segnale per l’inizio di agosto è univoco e preoccupante. E dopo un giugno e un luglio caldissimi, anche la prima decade di agosto si preannuncia molto difficile. Insomma, da dimenticare.