Alessio Colella avvisa: "venerdì 11 peggiora al Sud, temporali anche nel weekend". Si consolida il calo termico

Stop al caldo, stop all'estate. La perturbazione nord Atlantica avrà il compito di ridimensionare l'anticiclone africano e a riportare le temperature in media con il periodo.
Nel corso della giornata di ieri, la prima perturbazione di settembre si è fatta già vedere e sentire sulle regioni settentrionali. Maltempo, anche molto intenso, si è registrato tra Liguria, Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia, con precipitazioni abbondanti e accumuli che localmente hanno superato anche i 100 millimetri.
Insomma, dopo settimane di caldo opprimente, ecco che la circolazione atmosferica ha deciso di cambiare notevolmente il trend, con l'arrivo di correnti più fresche dal Nord Atlantico e una fase decisamente più instabile destinata a coinvolgere progressivamente gran parte dell'Italia.
Nelle prossime ore il fronte continuerà a muoversi verso sud-est. Il maltempo non resterà quindi confinato al Nord. Già in mattinata, infatti, la fase instabile si è estesa al Centro, con una intensa linea temporalesca che si estende dal Lazio fino alle Marche, accompagnata da rovesci e temporali che potranno assumere localmente carattere intenso. Non sono esclusi fenomeni accompagnati da grandine e forti raffiche di vento.
E mentre il cielo cambia volto, cambia anche l'aria. Sì, perché questa perturbazione avrà il compito di erodere la struttura anticiclonica che ha portato l'ultima ondata di calore nello scorso weekend anche sulle regioni meridionali, che, però, dovranno attendere ancora qualche ora. Ma sarà ormai questione di poco.

Venerdì 11 settembre l'aria più fresca riuscirà infatti a raggiungere anche il Centro-Sud, con un ulteriore ridimensionamento delle temperature. Il grande caldo verrà progressivamente confinato sempre più a sud, prima di essere definitivamente scalzato nel corso del weekend.
Venerdì 11, nuovo passaggio instabile
E attenzione perché proprio venerdì arriverà anche un nuovo passaggio instabile sulle regioni meridionali. Dopo una prima parte della giornata ancora relativamente tranquilla, le precipitazioni raggiungeranno l'alta Campania e successivamente Basilicata e alta Puglia, con possibilità di temporali. Non sarà quindi soltanto una questione termica: il cambiamento sarà accompagnato da una vera evoluzione del tempo, con l'instabilità che riuscirà a conquistare anche il Mezzogiorno.
Nel frattempo, al Centro la situazione tenderà gradualmente a migliorare, soprattutto sul versante tirrenico, mentre qualche fenomeno potrà ancora interessare le zone adriatiche. Al Nord, invece, dopo le piogge della notte, si andrà verso una maggiore presenza di schiarite, anche se non mancheranno residui rovesci sui rilievi.
Nel weekend migliora al Nord, peggiora al Sud
Sabato 12 qualche precipitazione potrà ancora interessare la Val Padana nelle prime ore, ma con tendenza a un miglioramento. Il quadro sarà invece più interessante lungo il versante adriatico, dove l'instabilità potrà aumentare nuovamente, con rovesci e temporali capaci di spingersi verso le aree ioniche.

Domenica qualche rovescio o temporale potrà ancora svilupparsi soprattutto sui settori ionici, mentre sul resto del Centro-Nord prevarranno condizioni più tranquille e maggiormente soleggiate.
Ma soprattutto, a quel punto, il termometro racconterà finalmente una storia diversa.
L'aria fresca avrà completato il suo ingresso e le temperature saranno scese anche sulle regioni meridionali. Dopo una lunga fase caratterizzata da valori ben superiori alle medie, l'Italia tornerà progressivamente dentro un quadro termico molto più vicino alla normalità del periodo.
E forse sarà proprio questa la sensazione più evidente: quella di poter finalmente respirare un'aria diversa.
Non significa che l'estate sia stata cancellata con un colpo di spugna, né che da questo momento in poi avremo necessariamente giornate fredde o un autunno già pienamente affermato. Significa però che quella lunghissima parentesi di caldo eccezionale è arrivata al capolinea.
Prima, però, bisognerà ancora fare i conti con piogge, temporali localmente violenti, grandine e forti raffiche di vento. Perché il passaggio dall'estate estrema a condizioni più autunnali non sarà affatto indolore e, soprattutto nelle zone dove i terreni e i corsi d'acqua saranno messi sotto pressione dalle precipitazioni intense, sarà necessario prestare particolare attenzione.