Martedì 30 il tempo potrebbe cambiare in Italia: l'anticiclone delle Azzorre prenderà il sopravvento?

Sull'Italia, nei prossimi giorni, è in arrivo l'apice di un'intensa ondata di caldo africano nei prossimi giorni. Tuttavia, a partire da martedì 30 giugno, un parziale cambio di circolazione potrebbe smorzare gli eccessi termici, seppur tra incertezze e locali instabilità. Riuscirà l'anticiclone delle Azzorre a mantenere il dominio?

L'Italia sta per vivere la fase più severa di questa intensa ondata di calore, infatti, nei prossimi giorni vedremo il termometro salire ulteriormente, spingendosi verso valori decisamente fuori norma. Tra sabato 27, domenica 28 e lunedì 29 giugno, soprattutto le regioni centro-settentrionali saranno raggiunte dall'apice del calda.

Se fino a ieri le nazioni europei maggiormente colpite dal calore erano state quelle più occidentali, dalla Spagna alla Francia, alla Gran Bretagna e fino alla Germania, a partire da domani, l'asse di questo anticiclone si sposterà, si piegherà leggermente verso est, andando ad includere nel suo cuore più caldo l'Italia e anche nazioni più a nord fino alla Polonia.

L'aria calda, di origine nord-africana, ulteriormente riscaldata ulteriormente dalla compressione adiabatica, con il fenomeno della subsidenza, produrrà dei picchi estremi, con valori che, localmente, potrebbero avvicinarsi alla soglia dei 40°C e, in qualche caso, anche superarli sulle zone pianeggianti e più interne del Nord e del Centro. Saranno molto elevate anche le minime notturne, con valori tropicali, cioè sopra i 20°C e, in alcuni casi, anche abbondantemente al di sopra dei 20°C.

Da martedì 30, un cambio di guardia tra anticicloni

A partire da martedì 30 giugno la circolazione atmosferica europea inizierà a dare i primi, seppur cauti, segnali di cambiamento. Le proiezioni attuali indicano un indebolimento dell'anticiclone africano che, arretrando leggermente verso sud-ovest, aprirà la porta a una dinamica diversa.

Tra sabato 27, domenica 28 e lunedì 29 giugno, soprattutto le regioni centro-settentrionali saranno raggiunte dall'apice del calda. Poi il caldo inizierà a scendere, pur restando sopra media. ECMWF Meteored
Tra sabato 27, domenica 28 e lunedì 29 giugno, soprattutto le regioni centro-settentrionali saranno raggiunte dall'apice del calda. Poi il caldo inizierà a scendere, pur restando sopra media. ECMWF Meteored

In questo contesto, l'anticiclone delle Azzorre, che non è altro che l'altra faccia dell'alta pressione subtropicale che si manifesta in pieno oceano Atlantico, proverà a farsi strada da ovest verso est, cercando di guadagnare terreno verso il bacino centrale del Mediterraneo.

Non si tratterà però di un calo termico immediato, non ritorneremo immediatamente a temperature nella norma, ma si tratterà di una lenta e graduale discesa, un ridimensionamento del caldo.

L'instabilità nella transizione anticiclonica

È necessario non farsi illusioni riguardo a un sollievo immediato, come accennato il cambiamento che ci interesserà, a partire dalla giornata di martedì e nelle giornate successive, sarà graduale.

A partire da martedì 30 giugno la circolazione atmosferica europea inizierà a dare i primi, seppur cauti, segnali di cambiamento. le possibili infiltrazioni più fresche ed instabili, o comunque meno calde soprattutto in quota, con veri e propri impulsi o perturbazioni, contrastando con l'aria ancora molto calda presente nei bassi strati, potrebbe innescare una marcata instabilità, specie al pomeriggio.
A partire da martedì 30 giugno la circolazione atmosferica europea inizierà a dare i primi, seppur cauti, segnali di cambiamento. le possibili infiltrazioni più fresche ed instabili, o comunque meno calde soprattutto in quota, con veri e propri impulsi o perturbazioni, contrastando con l'aria ancora molto calda presente nei bassi strati, potrebbe innescare una marcata instabilità, specie al pomeriggio.

Inoltre, le possibili infiltrazioni più fresche ed instabili, o comunque meno calde soprattutto in quota, con veri e propri impulsi o perturbazioni, contrastando con l'aria ancora molto calda presente nei bassi strati, potrebbe innescare una marcata instabilità, specie al pomeriggio.

Su molti rilievi e localmente anche sulle pianure adiacenti, questo contrasto termico potrebbe favorire la formazione di temporali pomeridiani anche intensi per diversi giorni. Si tratterà, dunque, di una fase di transizione piuttosto complessa e piuttosto movimentata.

Oltre il 30 giugno: verso una nuova normalità estiva?

Guardando oltre martedì 30 giugno, le tendenze climatiche indicano che, dopo alcune giornate con temperature in ridimensionamento, ma comunque sempre sopra media, il trend termico rimarrà, per la prima decade di luglio, ancora orientato su valori elevati per il periodo, anche se meno estremi rispetto a quelli attesi nel weekend.

L'anticiclone atlantico proverà a prendere il comando della circolazione europea e, almeno per qualche giorno, riuscirà nel suo tentativo. ECMWF Meteored
L'anticiclone atlantico proverà a prendere il comando della circolazione europea e, almeno per qualche giorno, riuscirà nel suo tentativo. ECMWF Meteored

La caratteristica del nuovo mese sarà proprio la persistenza di questo regime termico. L'anticiclone delle Azzorre, in questo contesto, potrebbe fungere più da freno temporaneo, che da vero e proprio sostituto, non sarà la soluzione, ma un aiuto nel tentativo di evitare nuovi picchi estremi.

L'anticiclone atlantico proverà a prendere il comando della circolazione europea e, almeno per qualche giorno, riuscirà nel suo tentativo.

È assai probabile, però, che l'intento di scalzare definitivamente dal Mediterraneo la componente nordafricana dell'anticiclone subtropicale possa fallire.

Perciò, quello di martedì 30 potrebbe essere inquadrato come un primo, timido segnale di ridimensionamento della fiammata africana, un passaggio necessario che, tuttavia, ci consegnerà un inizio di luglio ancora più caldo della norma, seppur meno opprimente rispetto alla fase di eccessi che siamo in procinto di affrontare.