Meteo, attenzione al ciclone di Carnevale: attesi venti molto forti e nuove forti mareggiate con onde alte anche 7 metri

Sarà un inizio di settimana molto movimentata sull'Italia, a causa del ciclone di Carnevale che causerà venti molto forti e mareggiate lungo le coste tirreniche esposte. Ecco le regioni più esposte.
Nonostante una graduale risalita verso nord della corrente a getto polare la porta atlantica continua a rimanere aperta. E già dall’inizio della prossima settimana nuove perturbazioni atlantiche raggiungeranno l’Italia, causando piogge, venti forti, e mareggiate.
In queste ore sull’Atlantico, lungo la famosa linea del fronte polare, attualmente molto bassa di latitudine, lì dove l’aria fredda d’estrazione polare marittima interagisce con l’aria più calda e umida, di matrice subtropicale marittima, continuano a svilupparsi nuovi sistemi frontali e depressioni extratropicali che vengono sospinte dal getto polare verso l’area mediterranea.
Attenzione al ciclone d’inizio settimana
Sarà parecchio movimentato l’inizio di settimana, quando un nuovo sistema frontale atlantico, attraverso la Francia, entrerà sul Mediterraneo, accompagnato da forti venti occidentali che spazzeranno tutto il Mediterraneo centro-occidentale, dal Golfo del Leone e dal Mare delle Baleari verso il Mar Ligure, Corsica e Sardegna.

Nel frattempo in quota, sull’Italia, persisterà un’ampia saccatura, sul cui bordo più occidentale scivoleranno diversi nuclei di vorticità positiva, che dal vicino Atlantico, dopo aver attraversato la Francia, scivoleranno velocemente verso il Tirreno, inseriti in un letto di correnti nord-occidentali in media troposfera.
Martedì 17 si formerà il ciclone di Carnevale
Uno di questi nuclei di vorticità, nel corso della mattinata di martedì 17 febbraio, finirà sulle regioni meridionali, evolvendo rapidamente in una depressione extratropicale sul basso Adriatico. In pratica la forte avvezione di vorticità positiva in quota causerà divergenza orizzontale in alta/media troposfera (per continuità di massa). Questo crea un "vuoto" che deve essere compensato da convergenza al suolo.
La convergenza superficiale abbassa la pressione, favorendo lo sviluppo di un minimo depressionario (low pressure system). Poiché la vorticità positiva è intensa fino a 500 hPa, la depressione non è superficiale sarà strutturata fino in media troposfera, con tilt verso ovest (tipico delle ciclogenesi in sviluppo).

La formazione di questa circolazione ciclonica, stimata sui 992 hPa, inasprirà il “gradiente barico orizzontale” sui mari attorno l’Italia, attivando intense burrasche da ovest-nord/ovest, che si dipaneranno molto rapidamente dal Golfo del Leone, al Mar di Corsica e Mar di Sardegna, per raggiungere il Tirreno e in seguito le regioni del Sud, in particolare la Sicilia.
L’intensa ventilazione, durante la giornata di Carnevale, si sposterà all’estremo Sud, con forti venti da ovest-nord/ovest e nord/ovest che potranno superare gli 80 km/h sulle coste della Sicilia tirrenica, e dalla tarda serata pure sulla Calabria tirrenica.
Attenzione a queste 3 regioni
Martedì 17 febbraio sostanzialmente saranno 3 le regioni che saranno sferzate da forti raffiche di vento, che oltrepasseranno la soglia d’attenzione, ossia Sardegna, Calabria e Sicilia.
Stavolta la burrasca sarà più veloce, andando ad attenuarsi solo dalla seconda parte di martedì 17 febbraio, con raffiche che saranno ancora intense solo fra Sicilia, bassa Calabria e area ionica, mentre altrove il vento scenderà sotto la soglia d’attenzione.
Attese mareggiate lungo tutta la costa tirrenica
I forti venti di Ponente, attivi già lunedì, fra la Sardegna e il Tirreno, provocheranno un rapido aumento del moto ondoso, con il Mar di Corsica e il Mar e Canale di Sardegna che diverranno da agitati a molto agitati, mentre nella serata di lunedì 16 anche il Tirreno si renderà molto agitato, con onde di più di 4 metri davanti le coste di Lazio, Campania e Calabria.

Mentre martedì 17 mareggiate di moderata intensità sono attese lungo le coste di Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia tirrenica. In queste aree arriveranno onde di mare vivo alte fino a 4-5 metri, mentre in mare aperto le onde più alte potrebbero raggiungere altezze di ben 7-8 metri.
Anche se la burrasca durerà poco meno di 24 ore, quindi un tempo non sufficiente a saturare il moto ondoso (facendo raggiungere alle onde la loro piena forza), riuscirà a rendere tutti i mari che circondano la Sardegna e la Sicilia molto agitati.