Meteo, da venerdì weekend di forte maltempo: due perturbazioni atlantiche, attenzione domenica mattina in queste regioni

Le analisi dei principali modelli, aggiornate a oggi mercoledì 21 gennaio, confermano l'apertura di un canale atlantico particolarmente energico. Due perturbazioni raggiungeranno la Penisola in rapida successione, con profondi minimi depressionari che produrranno una fase di intenso maltempo, specie sul versante tirrenico e le regioni settentrionali.
L'esordio del nuovo peggioramento è atteso per la giornata di venerdì 23 gennaio. Al Settentrione, la presenza di uno strato di aria fredda preesistente nei bassi strati giocherà un ruolo determinante nel dare una nuova "chance nevosa" a bassa quota sul Nord-Ovest. Infatti le correnti umide atlantiche scorreranno sopra questa massa d'aria fredda e pesante, con precipitazioni che potrebbero assumere carattere nevoso fino a quote collinari o anche pianeggianti su alcuni tratti del Nord-Ovest.
Tra il pomeriggio e la serata di venerdì, città come Cuneo e Asti potrebbero vedere accumuli, mentre su Torino e Milano la neve si presenterà, almeno inizialmente, mista a pioggia con nuove possibilità (da valutare) tra sabato e domenica. Contemporaneamente, il fronte raggiungerà le regioni tirreniche centrali, portando piogge diffuse su Toscana e Lazio, preludio a una fase molto intensa.
Focus Campania: il duello tra i modelli ECMWF e GFS
La notte tra venerdì e sabato rappresenterà il primo momento critico per il Sud, con la Campania obiettivo principale del maltempo. In questo contesto, è fondamentale osservare la divergenza tra i due centri di calcolo più autorevoli.
Il modello europeo ECMWF delinea uno scenario di forte maltempo per le coste campane e per il Lazio meridionale, prevedendo la formazione di un minimo barico molto stretto, capace di innescare temporali di forte intensità.
Al contrario, il modello americano GFS propone una traiettoria leggermente più settentrionale, che focalizzerebbe il grosso dei fenomeni tra Toscana e Lazio, con un impatto meno violento ma comunque significativo sulla Campania. In entrambi i casi, il rischio di nubifragi localizzati lungo la fascia costiera casertana e napoletana resta comunque elevato.
Domenica intensa perturbazione e il maltempo in risalita sul Nord-Est
Dopo una temporanea attenuazione del maltempo prevista nel corso della giornata di sabato, con fenomeni meno diffusi e meno intensi, la giornata di domenica si preannuncia come la più complessa del weekend. Una seconda e più profonda perturbazione entrerà sul Mediterraneo Occidentale, con un minimo di pressione che toccherà i 993 hPa proprio in prossimità della Campania (visione ECMWF).

Questa struttura ciclonica potrebbe produrre piogge intense o molto intense domenica mattina sul comparto tirrenico centrale e meridionale. Successivamente, il vortice tenderà a risalire verso il medio e alto Adriatico (990 HPa), spostando il fulcro del maltempo verso il Nord-Est. Qui la neve tornerà a cadere abbondante sulle zone montane olimpiche delle sulle Alpi orientali, con quote neve che si attesteranno mediamente intorno agli 800-1000 metri.
Analisi dei venti e dello stato del mare
La profondità del minimo depressionario previsto per domenica ovviamente avrà ripercussioni dirette anche sulla ventilazione. È atteso un deciso rinforzo dei venti di Libeccio e di Scirocco su tutto il Tirreno, con raffiche che potrebbero sfiorare i 70-80 km/h, specialmente sui litorali di Lazio e Campania.
Di conseguenza, il mare passerà rapidamente da molto mosso ad agitato, con il concreto rischio di mareggiate lungo le coste esposte. Con la risalita del minimo verso l'Adriatico, si avrà un allontanamento di questa intensa doppia ondata di maltempo, ma la "porta atlantica" resterà aperta, con il probabile arrivo di altre perturbazioni.