Meteo, al nord Italia weekend stabile ma cambia tutto da metà settimana: nuovo peggioramento con temporali in arrivo

Dopo una fase più fresca e movimentata, il tempo sull’Italia si prepara a vivere una breve parentesi stabile. La prossima settimana però potrebbe riportare maggiore dinamismo atmosferico, con un nuovo peggioramento atteso soprattutto al Nord.
La giornata di oggi sabato 12 inizierà con un quadro decisamente diverso rispetto alle settimane caratterizzate dal caldo anomalo. Le temperature al Nord saranno infatti più vicine alle medie climatiche del periodo, grazie all’ingresso di correnti più fresche che hanno contribuito a smorzare gli eccessi termici.
Nonostante qualche annuvolamento residuo sulle zone montuose e possibili locali fenomeni, il weekend sarà caratterizzato da una fase nel complesso più tranquilla. Sulle pianure settentrionali le massime si manterranno generalmente tra 22 e 26 °C, mentre lungo l’arco alpino il clima sarà più fresco, soprattutto alle quote più elevate.
Domenica 13 il sole tornerà a prevalere su gran parte del Nord e favorirà un nuovo aumento delle temperature. La colonnina di mercurio potrà raggiungere valori intorno ai 25-27 °C sulle pianure, con punte prossime ai 28 °C tra Emilia-Romagna e alcune zone della pianura padana orientale.
Non si tratterà però di un ritorno del caldo estremo che abbiamo vissuto nelle ultime settimane, ma sarà semplicemente una normale ripresa termica dopo il passaggio più fresco.
L’anticiclone prova a rialzare la testa tra lunedì e martedì
L’inizio della prossima settimana vedrà un temporaneo rinforzo dell’alta pressione. Tra lunedì 14 e martedì 15 il tempo dovrebbe risultare più stabile, con prevalenza di condizioni asciutte e maggiore presenza del sole soprattutto sulle pianure del Nord.
Questa fase favorirà anche un aumento delle temperature, particolarmente evidente sulle regioni settentrionali. Le mappe mostrano infatti anomalie positive diffuse: in alcune zone del Nord-Ovest e lungo l’arco alpino si potrebbero raggiungere valori superiori alla media anche di 4-6 °C, con punte localmente più elevate sui settori montani.
Nonostante questi valori sopra media, non si prospetta una nuova fase di caldo eccezionale. Si tratterà piuttosto di un breve recupero termico, favorito dalla temporanea espansione dell’anticiclone, qualche giornata stabile e mite prima di un nuovo possibile cambio di scenario.

Il vero cambio di passo potrebbe arrivare da metà settimana, quando una nuova ondulazione del flusso atlantico potrebbe riportare condizioni più instabili sull’Italia. Secondo le nostre ultime proiezioni, il Nord sarà la zona maggiormente esposta al passaggio perturbato, con particolare attenzione ai settori alpini, prealpini e alle regioni di Nord-Est.
La probabilità di precipitazioni aumenta soprattutto tra mercoledì pomeriggio e la notte successiva, con valori più elevati tra Veneto orientale e Friuli Venezia Giulia. In queste aree gli accumuli previsti potrebbero raggiungere localmente 20-40 mm, con punte superiori ai 50 mm nelle zone più esposte dei rilievi friulani.
Anche il Veneto settentrionale e le Prealpi potrebbero essere coinvolti, mentre sul Nord-Ovest gli effetti della perturbazione sembrano al momento più contenuti.Non sarà un peggioramento uniforme su tutta Italia, ma di una fase nella quale il contrasto tra masse d’aria diverse potrebbe favorire la formazione di rovesci e temporali localmente intensi.
Le mappe termiche previste per mercoledì mostrano infatti un netto contrasto tra le diverse zone del Settentrione: mentre alcune aree del Nord-Ovest potranno mantenere ancora valori intorno ai 26-28 °C, soprattutto in Piemonte e Lombardia occidentale, il Nord-Est potrebbe osservare un calo più evidente, con temperature spesso comprese tra 20 e 25 °C.

Sulle Alpi il calo sarà ancora più evidente, con valori che potranno scendere localmente verso i 15-20 °C alle quote più elevate.
La tendenza: settembre continua a mostrare un volto dinamico
Guardando oltre la metà della settimana, resta elevata l’incertezza sull’evoluzione atmosferica. Il quadro generale suggerisce comunque una fase nella quale l’Italia potrebbe alternare momenti più stabili ad altri caratterizzati dal passaggio di perturbazioni atlantiche.
La stagione sta entrando in una fase di transizione: l’anticiclone può ancora regalare giornate soleggiate e miti, ma le incursioni instabili diventano progressivamente più frequenti, soprattutto al Nord.
Nei prossimi aggiornamenti sarà quindi importante monitorare l’evoluzione della perturbazione attesa a metà settimana, che potrebbe rappresentare uno dei primi segnali di un cambio di circolazione più marcato sull’Europa.