Fino a 95 mm di pioggia: attenzione tra lunedì 2 e martedì 3 novembre in queste regioni del centro-sud

Fino a 95 mm di pioggia: attenzione tra lunedì 2 e martedì 3 novembre in queste regioni del centro-sud

Il primo weekend di novembre porta l'Italia in una fase più movimentata: aria fredda, vento e piogge torneranno a farsi sentire soprattutto al Centro-Sud. Ma quanto durerà questa parentesi e cosa succederà nel corso della prossima settimana?

È bastato che l'alta pressione arretrasse verso l'Europa occidentale per cambiare il volto del tempo sull'Italia. Dal settore balcanico stanno affluendo correnti più fredde, mentre sui mari meridionali prende forma una circolazione depressionaria capace di richiamare umidità e alimentare rovesci anche intensi.

Una situazione che accompagnerà il passaggio da ottobre a novembre, con temperature inferiori alle medie stagionali e un inizio di settimana particolarmente movimentato soprattutto per le regioni centro-meridionali.

Durante questo weekend, il Nord manterrà nel complesso condizioni abbastanza tranquille, con schiarite anche ampie e qualche annuvolamento. Il tempo sarà invece più capriccioso lungo il medio Adriatico, al Sud e sulle Isole maggiori, dove non mancheranno piogge intermittenti e locali temporali.

Domenica l'instabilità guadagnerà terreno. Le precipitazioni potranno raggiungere anche la Romagna e, in maniera più irregolare, alcuni settori del Nord-Ovest e delle Alpi, ma il cuore del maltempo resterà tra le regioni adriatiche centro-meridionali, la Calabria e la Sicilia.

Ad accompagnarlo saranno venti di Grecale e Tramontana, capaci di rendere l'aria più pungente rispetto a quanto indicherà il termometro. Al Nord e nelle zone interne del Centro le massime potranno fermarsi intorno a 12-14°C, mentre lungo molte coste meridionali si resterà più vicini ai 16-20°C.

Lunedì 2 novembre: si approfondisce il vortice sullo Ionio

L'avvio della settimana sarà la fase da seguire con maggiore attenzione. Secondo le proiezioni del modello europeo ECMWF, lunedì 2 novembre il minimo di pressione potrà scendere intorno a 1005 hPa nei pressi del basso Ionio, favorendo una sostenuta circolazione di venti attorno al Meridione.

Le piogge più persistenti interesseranno soprattutto il medio e basso versante adriatico, tra Marche meridionali, Abruzzo, Molise e Puglia, con rovesci possibili anche su Basilicata, Calabria e Sicilia.

Il Nord resterà prevalentemente ai margini del peggioramento, mentre lungo l'Appennino centrale potrà tornare la neve, localmente fin verso i 1000-1200 metri nelle fasi più fredde. Sui rilievi meridionali la quota sarà generalmente più alta.

Lunedì 2 novembre si approfondisce il ciclone sullo Ionio
Lunedì 2 novembre si approfondisce il ciclone sullo Ionio

Lo scenario ECMWF mostra quantitativi nell'ordine di 70 mm lungo la costa abruzzese e punte vicine ai 90-95 mm su settori della Puglia, con accumuli consistenti anche sulla Sicilia settentrionale. Sono stime riferite a più giorni, non alla sola giornata di lunedì, e andranno rivalutate nei nostri prossimi aggiornamenti.

Quanto farà freddo? Temperature ancora sotto la media

La risposta è sì: il freddo resterà protagonista almeno nella prima parte della settimana, soprattutto se confrontato con la mitezza delle giornate precedenti.

Le anomalie previste si collocano in molte aree intorno a 2-5°C sotto i valori tipici del periodo, con gli scostamenti più evidenti soprattutto sul versante adriatico e nelle regioni meridionali.

Alle prime luci di lunedì si potranno sfiorare i 5°C a Milano e i 2°C a Torino. Nel pomeriggio, però, il quadro sarà meno uniforme: intorno a 14-15°C in diverse città della Pianura Padana, circa 16°C a Roma e valori prossimi ai 20°C lungo alcuni tratti delle coste meridionali.

Martedì 3 e mercoledì 4: tornano le schiarite, ma il freddo non scompare

Martedì il vortice tenderà lentamente a spostarsi verso la Grecia. Resteranno possibili rovesci residui tra basso Adriatico, Calabria e Sicilia, mentre al Centro-Nord il tempo sarà più asciutto e si apriranno spazi soleggiati.

Mercoledì 4 si prospetta una pausa più stabile per buona parte della Penisola, con precipitazioni generalmente scarse. Nelle ore centrali della giornata il modello indica circa 12°C a Milano, 14°C a Venezia e valori intorno a 18°C a Roma, con differenze sensibili tra pianure, coste e aree interne.

Da giovedì 5 nuova perturbazione da ovest: cosa sappiamo

La tregua potrebbe non durare molto. Da giovedì 5 novembre un nuovo impulso perturbato potrebbe affacciarsi sul Mediterraneo occidentale, riportando nuvole e precipitazioni inizialmente sui mari a ovest dell'Italia, con possibili coinvolgimenti della Sardegna, della Sicilia e di alcuni settori tirrenici.

Ancora anomalie termiche negative anche la prossima settimana.
Ancora anomalie termiche negative anche la prossima settimana.

La traiettoria di questa nuova fase resta ancora da precisare: sarà fondamentale capire dove si approfondirà l'eventuale minimo depressionario e quali regioni riceveranno gli accumuli maggiori.

Anche il quadro termico potrà cambiare, con un'attenuazione delle anomalie negative in alcune aree occidentali, mentre su molte altre zone italiane le temperature potrebbero mantenersi ancora inferiori alla norma.

Novembre, quindi, inizierà con un'Italia divisa tra schiarite più frequenti al Nord e maltempo più insistente al Centro-Sud. Il freddo non sparirà da un giorno all'altro, ma nemmeno si profila, allo stato attuale, un'ondata di gelo estesa a tutta la Penisola. Sarà soprattutto l'evoluzione delle perturbazioni mediterranee a richiedere attenzione nei prossimi aggiornamenti.