Autunno e meteo da brividi: 5 fenomeni naturali che un tempo erano considerati magia

Non leggende di Halloween ma fatti scientificamente spiegabili. Un tempo, in autunno, gli eventi meteo o naturali più rari suscitavano stupore e paura tanto che si pensava fossero causati da spiriti e divinità. Oggi la natura riesce ancora a destare meraviglia, anche l'origine dei fenomeni è nota

L'aurora boreale, uno degli spettacoli più belli che offre il cielo, che gli antichi collegavano alle anime dei defunti o alle leggende sulle Valkirie
L'aurora boreale, uno degli spettacoli più belli che offre il cielo, che gli antichi collegavano alle anime dei defunti o alle leggende sulle Valkirie

Un po’ per il tempo spesso grigio, un po’ per il suo legame con Halloween e la festa dei morti, l'autunno è forse la stagione che più di tutte ha alimentato le superstizioni popolari grazie a fenomeni rimasti per secoli dei veri e propri misteri.

La natura, però, non ha bisogno di miti e leggende per essere sorprendente e offre tanti prodigi ormai perfettamente spiegabili, ma che possono ancora rendere unica persino una buia giornata autunnale.

Ecco 5 fenomeni naturali così spettacolari che un tempo venivano considerati magici.

5. Capelli di ghiaccio

Filamenti di ghiaccio tanto sottili da somigliare a capelli sono un raro fenomeno che si verifica nei boschi più umidi, quando arrivano i primi freddi e le temperature scendono di pochi gradi sotto lo zero.

I capelli di ghiaccio, filamenti così sottili da somigliare a peli di animali o capelli umani
I capelli di ghiaccio, filamenti così sottili da somigliare a peli di animali o capelli umani

Perché questo si verifichi occorre che il fungo Exidiopsis effusa cresca sul legno marcio. Il fungo impedisce la cristallizzazione del ghiaccio e permette la formazione di filamenti del diametro di 0,01 mm, lunghi anche una ventina di centimetri.

I Capelli di Ghiaccio non sono nulla di spaventoso, ma sono sicuramente infrequenti, perciò chi volesse festeggiare il giorno di Ognissanti andandoli a cercare con una passeggiata nei boschi, dovrà armarsi di pazienza. Anche le prime osservazioni risalgono a poco più di un secolo fa. Si devono al meteorologo tedesco Alfred Wegener, mentre il ruolo del fungo è stato dimostrato solo nel 2015.

4. Spettri Rossi

Durante un temporale può capitare a volte che si manifesti un bagliore rosso intenso al di sopra delle nuvole e dei fulmini. È un evento dalla brevissima durata, perfetto per accentuare le atmosfere di temporale nella notte di Halloween, ma difficile da osservare perché raro.

Questi strani bagliori rossi sono stati immortalati per la prima volta solo nel 1989, in modo casuale, e tutt’ora sono poco studiati.

Degli Spettri Rossi si sa comunque che si formano tra i 60 e i 90 chilometri di altitudine, quando un fulmine molto intenso genera un campo elettrico nell'alta atmosfera. Gli elettroni in accelerazione interagiscono con l’azoto presente nell’aria e producono così un intenso lampo di luce rossa.

3. Bioluminescenze

Alcuni organismi, sia marini che terrestri, grazie ad una reazione chimica sono capaci di produrre luce. Questo avviene a causa dell'ossidazione di una molecola chiamata luciferina e di un enzima chiamato luciferasi.

Il fenomeno della bioluminescenza su una spiaggia in Danimarca
Il fenomeno della bioluminescenza su una spiaggia in Danimarca

In riva al mare, quando gli organismi si accumulano sul bagnasciuga di notte, lo spettacolo è davvero incredibile e non stupisce quindi che abbia suscitano negli osservatori al tempo stesso timore, incredulità e meraviglia. In Europa è possibile osservare questo spettacolo in diversi luoghi, dal Medieterraneo alla Danimarca.

Allo stesso modo, nei boschi le luminescenze verdastre prodotte da alcuni funghi cresciuti sul legno in decomposizione sono state associate alle fate, alle streghe o agli dei, a seconda del folklore locale. Per chi ha il coraggio di avventurarsi in un bosco dopo il tramonto, il periodo perfetto per vederli è proprio l'autunno, con le piogge e l'umidità che fanno germogliare i funghi.

2. Fuoco di Sant'Elmo

Anche il fenomeno del Fuoco di Sant’Elmo è legato ai temporali, sebbene possa verificarsi anche in altre occasioni, come forti nevicate o bufere di vento.

L'intensa luce dai colori blu e viola si forma quando un campo elettrico ionizza l’aria intorno ad oggetti appuntiti, oggi ali di aeroplani e parafulmini, più anticamente gli alberi delle navi.

Non a caso questo fenomeno colpiva la fantasia dei marinai, che lo attribuivano a Castore e Polluce i loro protettori, e più di recente a Sant’Erasmo, che ha sostituito le divinità greche nel ruolo di patrono dei naviganti e da cui deriva il nome di Fuoco di Sant'Elmo.

Secondo la tradizione marinaresca due bagliori insieme erano di buon auspicio, uno solo era invece un cattivo presagio.

1.Fulmini globulari

Globi di luce così intensi da essere visibili anche di giorno, veloci fino a 30 Km all’ora e dal movimento caotico, i fulmini globulari spariscono lasciandosi dietro talvolta un odore di zolfo, hanno quindi proprio tutto ciò che serve per apparire soprannaturali e non proprio benevoli.

Nel 1638 uno di questi globi di luce danneggiò una chiesa e venne interpretato come una presenza maligna e un fenomeno simile si è manifestato anche a Milano nel 1841.

Naturalmente, anche questo è un evento legato ai temporali, normale nonostante sia raro, e con la particolarità di verificarsi a quote molto basse. Per questi fulmini così peculiari, però, non esiste ancora una spiegazione scientifica universalmente accettata.

Tra le teorie più accreditate c’è quella secondo cui i fulmini globulari si formerebbero quando la scarica elettrica colpisce terra e vaporizza alcuni materiali, in particolare il silicio, producendo una luminescenza di qualche secondo.