Meteo: si avvicina il veloce fronte freddo che produrrà temporali e grandine e fino a 60-80 mm in 7 regioni del Nord

L'anticiclone cederà il passo alla prima perturbazione dal sapore autunnale. Da mercoledì il Nord Italia sarà interessato da un forte peggioramento, con temporali intensi, rischio nubifragi e un netto calo termico, estendendosi poi nei giorni successivi a tutta la Penisola.

La settimana è iniziata con un tempo ancora dominato dal gran caldo, con temperature diffusamente superiori ai valori medi del periodo su gran parte d'Italia. Al Centro-Sud, sono stati registrati valori ancora molto elevati, con picchi di 35-37°C sulle pianure, ma localmente anche superiori, in particolare all'estremo sud, sul Tavoliere delle Puglie e sulle zone interne della Sicilia.

Tuttavia, a livello europeo, la situazione atmosferica sta radicalmente cambiando. Infatti, delle depressioni e perturbazioni atlantiche, guidate da marcate ondulazioni del getto polare, ovvero della corrente a getto che corre a grande velocità alle quote superiori a 10 km, inizieranno presto ad investire gli stati centro-settentrionali europei.

Questo vigoroso flusso perturbato tenderà a creare delle ampie anse, tecnicamente note come saccature, che affonderanno con decisione anche verso il bacino centro-occidentale del Mar Mediterraneo. Questa spinta riuscirà a smantellare la cupola di alta pressione, consentendo finalmente a depressioni e perturbazioni atlantiche di raggiungere anche il nostro Paese, producendo un generale cambio d'aria e quindi anche un calo delle temperature su valori caratteristici per il periodo.

L'avamposto del peggioramento e i violenti contrasti termici al Nord

La prima incisiva perturbazione di questa nuova circolazione atmosferica raggiungerà l'Italia settentrionale proprio nella giornata di mercoledì 9 settembre. Sarà l'avamposto di un generale e più diffuso peggioramento, che nelle giornate successive si estenderà infatti a tutto il Paese.

I contrasti termici, legati a questo primo impulso perturbato, potranno essere anche molto accesi. Di conseguenza, oltre al sensibile calo termico, potremo avere precipitazioni localmente anche molto intense.

La causa principale sarà da attribuirsi al caldo anomalo che ha dominato fino ad oggi e che, con enormi quantità di aria molto calda e umida accumulata nei bassi strati, fornirà una notevole quantità di energia al momento in cui si incontrerà frontalmente con l'aria decisamente più fresca in arrivo dalle latitudini atlantiche.

A livello europeo, la situazione atmosferica sta radicalmente cambiando. Infatti, delle depressioni e perturbazioni atlantiche, guidate da marcate ondulazioni del getto polare, ovvero della corrente a getto che corre a grande velocità alle quote superiori a 10 km, inizieranno presto ad investire gli stati centro-settentrionali europei. ECMWF-MeteoRed
A livello europeo, la situazione atmosferica sta radicalmente cambiando. Infatti, delle depressioni e perturbazioni atlantiche, guidate da marcate ondulazioni del getto polare, ovvero della corrente a getto che corre a grande velocità alle quote superiori a 10 km, inizieranno presto ad investire gli stati centro-settentrionali europei. ECMWF-MeteoRed

Potranno così generarsi formazioni nuvolose cumuliformi alte e organizzate, con possibili fenomeni temporaleschi anche intensi e potenzialmente violenti, con un discreto rischio di nubifragi, grandinate e forti colpi di vento.

La dinamica dei temporali e gli accumuli previsti per mercoledì

Perciò, ad iniziare da mercoledì mattina, l'instabilità si accenderà a partire dai rilievi alpini e prealpini, ma sarà nelle ore centrali e poi tra il pomeriggio e la serata che i fenomeni tenderanno a spingersi verso le pianure di Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli ed Emilia Romagna.

Il sollevamento forzato dell'aria calda è umida, potrà favorire la nascita di forti temporali, che potranno spingersi verso le zone di pianura anche nelle ore serali e in quelle notturne.

Le stime di accumulo pluviometrico dei modelli matematici indicano la possibilità di quantità di pioggia ingenti proprio per mercoledì.

Accumuli previsti entro la fine di mercoledì 9 settembre. ECMWF-MeteoRed
Accumuli previsti entro la fine di mercoledì 9 settembre. ECMWF-MeteoRed

Sulle aree alpine e prealpine Piemontesi e Lombarde, in Emilia-Romagna e sul Levante Ligure, gli accumuli potranno facilmente superare 30-50 mm in poche ore, quindi con carattere anche di nubifragio, con punte locali anche superiori (localmente ipotizzabili anche 70-80 mm), dove i fenomeni insisteranno più a lungo.

Anche le pianure potranno ricevere precipitazioni cospicue, mentre la quota neve rimarrà comunque confinata sulle vette.

L'estensione del maltempo sul resto d'Italia

A seguire, a partire dalla tarda serata di mercoledì, le precipitazioni, nella forma di pioggia, ma anche di temporali, varcheranno l'Appennino settentrionale, raggiungendo anche la Toscana, dove gli accumuli potranno essere importanti fino a 40-60 mm, per poi estendersi alle restanti regioni centrali fin dalle primissime ore di giovedì.

Questo passaggio perturbato comporterà il rischio elevato di fenomeni intensi anche tra la bassa Toscana e l'alto Lazio e sarà accompagnato anche da un marcato calo delle temperature che interesserà le regioni centrali e la Sardegna.

La giornata di giovedì sarà caratterizzata da un progressivo miglioramento sul Nord-Ovest, mentre l'instabilità continuerà ad interessare il Nord-Est e le regioni tirreniche.

A partire da venerdì, il maltempo raggiungerà anche il Meridione insieme all'aria fresca e quindi accompagnato anche da un marcato calo delle temperature, ad iniziare dalla Campania e dal Molise, poi successivamente nella giornata di sabato anche su Puglia, Basilicata e Calabria. Il calo termico sarà meno deciso sulla Sicilia dove, comunque, arriveranno i primi segni di cambiamento stagionale.