Allerta meteo in Sicilia: onde di 5 metri stanno per abbattersi sulle coste ioniche già vulnerate dal ciclone Harry

Attenzione nelle prossime ore ai venti forti, ma soprattutto alle mareggiate attese lungo tutto il litorale ionico della Sicilia, nelle stesse aree già pesantemente vulnerate dal ciclone Harry due mesi fa.

Il cut/off (depressione in quota) che sabato si è isolato fra il Golfo del Leone e il Mare di Sardegna, apportando piogge intense e temporali, fra Sardegna e Sicilia, nel corso delle prossime ore scivolerà sulla Tunisia, per poi spostarsi sul Canale di Sicilia, passando poco a sud del Golfo di Gabes.

Questa depressione extratropicale, caratterizzata in quota da un nucleo di aria molto fredda, d’estrazione artico marittima, purtroppo, si posizionerà in maniera tale da causare una severa ondata di maltempo sulla Sicilia, nelle stesse zone già duramente colpite dal ciclone Harry, di metà gennaio.

Massima attenzione nelle prossime ore

La dinamica atmosferica delle prossime ore è tutta da seguire dato che davanti la costa libica si svilupperà un nuovo e profondo minimo relativo, con valori che potranno scendere sotto i 990 hPa. Sopra la Libia si è formato e si sta spostando verso nord un intenso nucleo di vorticità positiva che crea una zona di divergenza in quota.

La divergenza succhia aria dalla bassa troposfera, favorendo una rapida caduta della pressione al suolo. È il tipico innesco che trasforma una semplice ondulazione in un minimo barico ben strutturato.

Nel frattempo sul Canale stava scivolando il residuo del minimo depressionario associato al cut/off in quota. Il nucleo di vorticità positiva in arrivo dal Nord Africa la cattura e la approfondisce, trasformandola in un nuovo minimo relativo.

Il processo è rapido, dato che la convergenza al suolo aumenta, l’aria mite e umida nei bassi strati viene sollevata, e il minimo si intensifica sensibilmente. Le proiezioni indicano valori che potranno scendere sotto i 990 hPa nelle prossime ore.
Il processo è rapido, dato che la convergenza al suolo aumenta, l’aria mite e umida nei bassi strati viene sollevata, e il minimo si intensifica sensibilmente. Le proiezioni indicano valori che potranno scendere sotto i 990 hPa nelle prossime ore.

Il processo è rapido, dato che la convergenza al suolo aumenta, l’aria mite e umida nei bassi strati viene sollevata, e il minimo si intensifica sensibilmente. Le proiezioni indicano valori che potranno scendere sotto i 990 hPa nelle prossime ore.

Rapida intensificazione dei venti sui mari attorno la Sicilia

Il veloce approfondimento di questo minimo al suolo provoca un inasprimento del gradiente barico orizzontale fra il Canale di Sicilia e lo Ionio, con un abbassamento della pressione atmosferica che rafforza i venti di Scirocco e Levante sullo Ionio.

In mare aperto, dalle coste cirenaiche e dal tratto a ovest di Creta verso il basso Ionio, spireranno venti di burrasca, con raffiche di burrasca forte (fino a 70-90 km/h sostenuti) su un fetch lungo di 500-600 km.

A largo (20-50 miglia) sono previste raffiche di burrasca forte (F8-F9, 75-90 km/h e oltre), che renderanno il mare molto formato.

Queste raffiche non saranno solo momentanee, ma persistenti per diverse ore, aumentando notevolmente il pericolo per la navigazione.

Imponente moto ondoso verso la costa ionica siciliana

Questi forti venti da Sud-est e Est-sud/est, attivi sul quadrante nord di questo nuovo minimo al suolo, soffiando intensamente per poco meno di 24 ore, su un fetch di almeno 600 km, produrranno un moto ondoso imponente, con onde di mare vivo alte fino a oltre 4-5 metri.

Questi forti venti da Sud-est e Est-sud/est, attivi sul quadrante nord di questo nuovo minimo al suolo, soffiando intensamente per poco meno di 24 ore, su un fetch di almeno 600 km, produrranno un moto ondoso imponente, con onde di mare vivo alte fino a oltre 4-5 metri.
Questi forti venti da Sud-est e Est-sud/est, attivi sul quadrante nord di questo nuovo minimo al suolo, soffiando intensamente per poco meno di 24 ore, su un fetch di almeno 600 km, produrranno un moto ondoso imponente, con onde di mare vivo alte fino a oltre 4-5 metri.

Queste onde, fra stasera e la prossima notte, si abbatteranno su tutto il litorale ionico della Sicilia, da Capo Passero fino a Capo Alì, ed in misura minore pure sulle coste della Calabria ionica, soprattutto sui litorali del Reggino ionico e del Catanzarese.

Quanto durerà?

Va detto che per durata è intensità la mareggiata non è lontanamente paragonabile a quella avvenuta durante il devastante ciclone Harry, ma le coste siciliane e calabresi ioniche, già vulnerate, rischiano nuovi danni laddove non esiste più spiaggia o le dune a fare da cuscinetto all’energia del moto ondoso.

La durata della fase più intensa sarà relativamente breve (circa 24 ore), perché il minimo si muove rapidamente verso nord-est. Tuttavia sarà più che sufficiente per generare una mareggiata moderata. Martedì il vento ruoterà da Nord-est sotto costa, con possibile interferenza costruttiva che potrà peggiorare ulteriormente l’impatto sulle spiagge.

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La mareggiata partirà nella serata di lunedì 16 marzo e tenderà a calare non prima del primo pomeriggio di martedì 17. Se il minimo si chiude più a sud (vicino alla costa libica) l’intensità sarebbe leggermente minore e più orientata da Levante, ma resterebbe comunque significativa.