Meteo weekend: queste saranno le regioni dove sono attese nevicate abbondanti, attesi fino a 60 cm di neve fresca

Il weekend e l'inizio della prossima settimana segneranno una netta divisione sul Nord Italia. Mentre il Nordovest si prepara a nevicate abbondanti fino in collina, le Alpi Orientali resteranno protette da un blocco anticiclonico che favorirà l'ingresso di venti gelidi e secchi da martedì.
La circolazione atmosferica attuale vede la discesa di una vasta saccatura di origine nord-atlantica che, spingendosi verso il Mediterraneo Occidentale, sta isolando un centro di bassa pressione tra la Penisola Iberica e il Mar delle Baleari. Questo sistema perturbato, alimentato da masse d'aria polare-marittima, piloterà una serie di fronti carichi di umidità verso l'Arco Alpino Occidentale.
Tuttavia, la presenza di un massiccio campo di alta pressione sull'Europa Orientale fungerà da vero e proprio scudo per il Nordest, impedendo alle precipitazioni di avanzare verso le Dolomiti e la Carnia. Questa contrapposizione favorirà un richiamo di correnti meridionali miti in quota, seguite da un'irruzione di aria continentale più secca e fredda dai quadranti nord-orientali a partire da metà settimana.
Su Piemonte e Alpi Marittime il clou del "maltempo nevoso"
La situazione meteorologica sul Nordovest sta per subire un deciso peggioramento. Dopo le pioviggini di oggi, il sistema perturbato entrerà nel vivo dalla serata. In una prima fase saranno possibili nevicate diffuse sopra i 1000-1300 metri tra il Torinese e il Cuneese, ma il "clou" è atteso tra la serata di domenica 18 e la mattinata di lunedì 19 gennaio, quando l'ingresso di aria fredda nei bassi strati e l'intensificarsi di flussi da Est-Sudest causeranno un netto calo della quota neve.
In questa seconda fase, i fiocchi potranno spingersi fino in bassa collina (300-400 metri) in caso di precipitazioni intense, interessando Cuneese e Astigiano, con possibile neve anche a Cuneo e un po' più in alto sulle colline del Torinese. Sulle Alpi Marittime, sopra i 1500 metri, potrebbero cadere anche fino a 50-60 cm di neve fresca. Accumuli inferiori ma discreti sulla Valle d'Aosta.
Lombardia e Liguria: tra nubi, piogge e venti forti
La Lombardia si troverà in una zona di confine tra il nucleo perturbato ad ovest e il blocco anticiclonico a est. Tra oggi e lunedì, il tempo rimarrà grigio e umido, con deboli piogge o pioviggini intermittenti più frequenti nel pomeriggio. Il limite delle nevicate sulle Alpi Lombarde oscillerà tra i 1000 e i 1200 metri, senza accumuli importanti. Un miglioramento con ampie schiarite è atteso da martedì 20, con il contemporaneo ritorno delle nebbie in pianura.

In Liguria, oggi cielo coperto e piogge deboli sui settori centrali e di levante, con venti forti da Nord/Nord-Ovest più ad ovest. Schiarite già da sabato pomeriggio su tutta la regione e una domenica più stabile ma fresca.
Alpi Orientali in siccità nivometrica. Arriva la Bora
Per le Dolomiti e il Veneto, il quadro resta purtroppo immutato sul fronte delle precipitazioni. La presenza di un anticiclone di blocco sull'Europa Nord-Orientale impedirà l'avanzata verso est del sistema depressionario. Di conseguenza, il tempo rimarrà sostanzialmente asciutto almeno fino al 21-22 gennaio.
Sebbene questa domenica si potrebbe registrare qualche modesta e isolata precipitazione sui monti (quota neve 1200-1500 m), ma gli accumuli naturali rimarranno vicini allo zero per tutto il comparto orientale.
Martedì 20 gennaio il movimento della depressione verso il Sud attiverà intensi venti di Bora e Grecale su tutto il Settentrione, favorendo il ritorno del sole al Nord, ma con un brusco calo termico e gelate estese. Il freddo secco in arrivo dalla "porta della Bora" sarà ideale per il consolidamento delle piste tramite innevamento programmato, vitale in questa fase di carenza di neve naturale sulle Alpi Orientali.