Il meteorologo lancia l’allerta per la Pianura Padana: tra poco aria irrespirabile, picchi di PM10 a 100 µg/m³

L’anticiclone non molla la presa e peggiora ulteriormente la qualità dell’aria. La sabbia desertica complica ulteriormente la situazione. Qualche pioggia in arrivo in Sicilia e Sardegna, ma la svolta è rimandata a data da destinarsi.

Passano i giorni e l’anticiclone insiste ma nel contempo invecchia e lascia infiltrare aria umida sull’Italia. Nelle ultime ore il satellite mostra infatti molte nubi su gran parte delle regioni italiane. Sono tornate anche alcune piogge, in particolare come previsto rovesci e temporali fra Toscana e Umbria.

L’inizio di fenomeni convettivi è il segnale e la conferma che la primavera, iniziata meteorologicamente il 1 marzo, sta effettivamente prendendo il sopravvento. Marzo però in passato ha portato anche opposte situazioni fredde, ci sarà una svolta o continueremo con condizioni più o meno stabili a lungo?

Situazione sinottica

La mappa in superficie prevista a 36-48 ore mostra ora l’anticiclone che interessa l’Italia trarre origine da una struttura con massimo sul Mar Nero, ma con pressione alta e livellata appunto fino alla nostra penisola.

Nelle scadenze successive, a 72-96 ore, l’anticiclone tende a formare una sella con quello Atlantico, mentre a sud della Sardegna compare una circolazione depressionaria di tipo afro-mediterraneo.
Poco da dire nell’evoluzione a medio termine, non si notano ancora segni di cambiamenti netti di circolazione.

Il tempo di mercoledì e giovedì

Mercoledì 4 marzo bel tempo sulle Alpi, abbastanza soleggiato nelle zone di pianura padana a nord del Po, incluse le città di Torino, Milano e Verona e Trieste. Più nuvole di tipo stratificato nel basso Piemonte, Liguria ed Emilia Romagna. Al centro cielo velato, sia da nubi alte che dalla polvere desertica proveniente dal Sahara, con locali brevi piogge nelle zone interne. Più soleggiato invece in Sardegna.

Anche al sud sono presenti nubi medio alte miste a pulviscolo in sospensione, più sole in Sicilia.

Giovedì 5 marzo nessun cambiamento di sostanza, l’Italia resta sostanzialmente senza precipitazioni, le nubi si diradano anzi lasciando più spazi soleggiati nella Penisola, ma aumentano in Sardegna.

Le temperature non cambiano in modo apprezzabile, al nord minime sui 3-5°C massime 12-14°C, al centro 5-8°C di minima e 16-18°C di massima, localmente 20°C, al sud minime 8-12°C massime anche 22-24°C.

Aria inquinata a nord del Po: quali le cause?

Le zone più inquinate d’Italia e anche d’Europa saranno le città subalpine, Torino, Milano, Bergamo in particolare e le zone a nord di queste città. Il modello CAMS su base ECMWF, disponibile nel nostro sito, indica concentrazioni prossime a 100 ug/m3.

Nella giornata di mercoledì la zona più inquinata d'Italia e anche d'Europa sarà l'area a nord di Milano, inclusa la città stessa.
Nella giornata di mercoledì la zona più inquinata d'Italia e anche d'Europa sarà l'area a nord di Milano, inclusa la città stessa.

Sono condizioni da aria insalubre, che richiedono attenzione soprattutto nelle fasce più sensibili della popolazione come anziani, malati cronici, bambini. Aria inquinata anche nel resto del nord.

La dinamica degli inquinanti è decisamente complessa, l’anticiclone senz’altro concorre favorendo la stabilità atmosferica e scarso rimescolamento. A nord del Po, nel dettaglio, il cielo più sereno favorisce inversioni termiche più marcate e processi fotochimici. Inoltre la barriera alpina ostacola la ventilazione, trasformando la Pianura Padana in una “trappola” per gli inquinanti. In assenza di vento e precipitazioni, le concentrazioni tendono così ad accumularsi giorno dopo giorno. La vera causa però sono le emissioni, in quella zona sono presenti insediamenti urbani, industriali, agricoltura intensiva e grandi allevamenti di bovini.

Il tempo del primo fine settimana di marzo

Da venerdì 6 a domenica 8 marzo al nord non ci sono cambiamenti sostanziali, sarà un weekend di bel tempo per la montagna, ma con temperature alte e forte soleggiamento che minacciano la stabilità del manto nevoso. Per il resto le zone di pianura e le città vedranno una giornata in parte primaverile.

Nel fine settimana che include l'8 marzo, festa della Donna, compaiono precipitazioni fra Sicilia e Sardegna.
Nel fine settimana che include l'8 marzo, festa della Donna, compaiono precipitazioni fra Sicilia e Sardegna.

Situazione simile al centro, dove il sole sarà anche piuttosto forte per la stagione, con una giornata favorevole a prime gite fuori città o a visita dei centri turistici d’arte. Si distingue invece la Sardegna, dove le nubi aumentano e fra sabato e domenica arrivano anche piogge in alcune zone diffuse.

Queste piogge sono dovute al fronte caldo associato alla depressione mediterranea che si avvicinerà alle isole, e porterà quindi piogge anche in Sicilia già da venerdì, e sabato in estensione alle coste Joniche della Calabria. Nel resto del sud parzialmente soleggiato, senza fenomeni degni di nota.

Caldo anomalo, 20°C anche al nord?

Il fine settimana avrà tutta l’aria della primavera anticipata anche al nord, le temperature massime infatti saranno sui 16-18°C, incerto se localmente toccheranno i 20°C. Al centro per esempio Firenze potrebbe toccare anche i 21-22°C, al sud valori simili, ma il caldo sarà limitato dalle velature e dalla polvere in sospensione.

Per il momento non ci sono segnali di svolte, per il momento l’inverno va in pausa o forse ci sta già lasciando per questo anno ancora una volta con molti lati anomali.