Nelle prossime ore, attenzione a questo fenomeno molto pericoloso: può produrre raffiche oltre 100 km/h

Questi fenomeni sono particolarmente frequenti e pericolosi quando si sviluppano su mari molto caldi, come quelli attuali nel Mediterraneo centro-meridionale.

Chi si trova in mare, soprattutto lungo le coste tirreniche del Sud Italia, dovrà prestare la massima attenzione nelle prossime ore. I temporali in arrivo non saranno solo intensi. Tra i rischi più insidiosi figurano i downburst e i fenomeni ancora più localizzati e violenti chiamati microburst.

Si tratta di improvvise e potentissime raffiche di vento discendenti che possono colpire la superficie del mare con effetti devastanti, capaci di mettere in grave pericolo imbarcazioni di ogni dimensione.

Cosa sono i downburst e i microburst?

I downburst sono correnti d’aria discendenti molto intense generate all’interno di temporali forti (cumulonembi). Quando questa massa d’aria raggiunge il suolo (o il mare), si espande radialmente in tutte le direzioni producendo raffiche di vento che possono superare i 100-150 km/h in pochi secondi.

I microburst sono downburst di dimensioni ridotte (meno di 4 km di diametro) ma spesso ancora più intensi e concentrati, con venti che cambiano direzione e velocità in maniera estremamente rapida.

Questi fenomeni sono particolarmente frequenti e pericolosi quando si sviluppano su mari molto caldi, come quelli attuali nel Mediterraneo centro-meridionale.

Il ruolo del mare caldo

Il mare caldo provoca una forte evaporazione, rendendo l’aria vicino alla superficie molto umida, con valori di punto di rugiada (dew point) spesso compresi tra +22°C e +25°C o superiori.

I downburst sono correnti d’aria discendenti molto intense generate all’interno di temporali forti (cumulonembi). Quando questa massa d’aria raggiunge il suolo (o il mare), si espande radialmente in tutte le direzioni producendo raffiche di vento che possono superare i 100-150 km/h in pochi secondi.
I downburst sono correnti d’aria discendenti molto intense generate all’interno di temporali forti (cumulonembi). Quando questa massa d’aria raggiunge il suolo (o il mare), si espande radialmente in tutte le direzioni producendo raffiche di vento che possono superare i 100-150 km/h in pochi secondi.

Quando questa aria umida e instabile viene sollevata all’interno del temporale, il vapore condensa in grosse gocce e cristalli di ghiaccio, liberando enormi quantità di calore latente. Questo processo rinforza potentemente le correnti ascensionali (updrafts), rendendo il temporale più vigoroso e duraturo.

Temporali più potenti significano maggiore probabilità di forti correnti discendenti (downdrafts). L’energia disponibile e l’elevata umidità favoriscono inoltre rovesci torrenziali (veri e propri nubifragi localizzati con accumuli impressionanti in poche ore), grandinate anche di medie-grosse dimensioni e fulminazioni molto frequenti.

Come si forma un downburst umido?

Nei downburst umidi, i più comuni nel Sud Italia, la pioggia intensa che cade dal temporale evapora parzialmente negli strati d’aria più caldi e secchi sottostanti. L’evaporazione raffredda rapidamente l’aria circostante (raffreddamento evaporativo). L’aria così raffreddata diventa più densa e pesante, accelerando violentemente verso il basso.

Nei downburst umidi, i più comuni nel Sud Italia, la pioggia intensa che cade dal temporale evapora parzialmente negli strati d’aria più caldi e secchi sottostanti. L’evaporazione raffredda rapidamente l’aria circostante (raffreddamento evaporativo). L’aria così raffreddata diventa più densa e pesante, accelerando violentemente verso il basso.
Nei downburst umidi, i più comuni nel Sud Italia, la pioggia intensa che cade dal temporale evapora parzialmente negli strati d’aria più caldi e secchi sottostanti. L’evaporazione raffredda rapidamente l’aria circostante (raffreddamento evaporativo). L’aria così raffreddata diventa più densa e pesante, accelerando violentemente verso il basso.

Il mare molto caldo fornisce una quantità enorme di “carburante”. Più acqua liquida sotto forma di pioggia intensa significa più evaporazione possibile e, di conseguenza, downdraft ancora più forti e organizzati.

Perché sono così pericolosi?

Queste potenti raffiche di vento sono generate dal forte gradiente termico (differenza di temperatura) all’interno e intorno alla nube. La sacca d’aria fredda che si crea aumenta la pressione all’interno del temporale, determinando un significativo gradiente barico rispetto alle aree circostanti, più calde e con pressione più bassa.

La differenza di pressione genera un intenso flusso d’aria turbolento diretto verso l’esterno, che tende a riequilibrare rapidamente il sistema.

Nelle fasi più intense, gli updrafts molto forti trasportano l’aria fino alla sommità del cumulonembo (l’incudine), dove l’umidità si ghiaccia. Questa aria diventa estremamente fredda e pesante rispetto alle masse circostanti.

Nelle prossime ore il rischio di downburst e microburst pericolosi interesserà tutta la costa del basso Tirreno, dalle aree campane fino alla Sicilia e alla Calabria tirrenica.
Nelle prossime ore il rischio di downburst e microburst pericolosi interesserà tutta la costa del basso Tirreno, dalle aree campane fino alla Sicilia e alla Calabria tirrenica.

Si forma così una sacca d’aria gelida e densa che, con il supporto della forza gravitazionale, tende a ridiscendere molto rapidamente verso la base del temporale, impattando la superficie (mare o terra) attraverso le precipitazioni.

Rischio elevato su tutto il basso Tirreno

Nelle prossime ore il rischio di downburst e microburst pericolosi interesserà tutta la costa del basso Tirreno, dalle aree campane fino alla Sicilia e alla Calabria tirrenica. Le condizioni marine e termiche attuali rendono l’ambiente particolarmente favorevole allo sviluppo di questi fenomeni.

Se siete in barca o in prossimità della costa, monitorate costantemente le previsioni e i radar. Un downburst può arrivare con pochissimo preavviso, con cielo che si oscura improvvisamente, vento che rinforza in modo anomalo e improvviso, pioggia intensa.

In questi casi la manovra più sicura è spesso quella di cercare riparo tempestivo in porto o di allontanarsi rapidamente dalla zona di temporale, mantenendo sempre la massima prudenza. Il mare può trasformarsi in pochissimi minuti da calmo a mosso o molto mosso. La prevenzione e l’attenzione restano gli strumenti migliori per navigare sicuri.