Nuovo maltempo in arrivo, ecco dove

Si avvicina una depressione mediterranea con una nuova intensa perturbazione attesa giovedì non solo al nord. Da monitorare la possibile formazione di un TLC o Medicane. Ecco dove.

Luca Lombroso Luca Lombroso 22 Ott 2019 - 14:47 UTC

Giornata di tregua oggi sul nostro paese, con la forte perturbazione responsabile delle alluvioni al nordovest che si è ritirata ad ovest a seguito dell’azione di blocco di un anomalo anticiclone africano. Una cappa di nubi basse e smog grava sulla pianura Padana, mentre al centro e al sud generalmente splende il sole.

Caldo al centro-sud: 30°C in Sardegna

Le temperature massime hanno raggiunto i 30°C ad Alghero e 27°C a Firenze e Roma Fiumicino, troppo caldo per la stagione. Come sta cambiando linguaggio nella comunicazione del clima, anche per la meteorologia è ora di iniziare a cambiare approccio. Il caldo ad ottobre non è bel tempo ed anzi è una delle concause dell’intensità delle perturbazioni. Ogni grado in più di temperatura infatti l’acqua precipitabile che possono contenere le nubi aumenta del 7%. Ecco dunque che la prossima ondata di maltempo va seguita con attenzione

Ciclone Mediterraneo con blocco anticiclonico

La stagione è quella classica per le alluvioni e la situazione meteo prevista ha molte somiglianze con quelle tipiche per le precipitazioni intense. Vari elementi rendono critica questa situazione. La saccatura in quota riceverà ancora alimentazione da aria fredda e appare piuttosto stretta, con forte contrasto termico.

Al suolo si riattiverà un flusso meridionale di aria umida e perturbata, probabile la presenza di un cosiddetto low level jet. L’elemento più preoccupante poi è il blocco anticiclonico che rallenta la perturbazione e la farà sostare molte ore sulle stesse zone. In questo contesto si inserirà anche un probabile trasporto di polvere sahariana, che può, in certi casi, favorire alcuni processi microfisici nelle nubi.

La perturbazione poi non si sposterà ad est, ma rimarrà attiva e la depressione si isolerà fra venerdì e sabato e potrebbe portare maltempo al sud e su Sicilia e Sardegna. Il ciclone isolato in quota potrebbe anche assumere in parte caratteristiche di TLC- Medicane, per ora è solo una ipotesi, presto per valutare se avrà o meno il cuore caldo in quota e la formazione dell'occhio così da renderlo ciclone simil tropicale mediterraneo, certo sarà una situazione da seguire sia per le conseguenze sia per gli aspetti più tecnici e scientifici

Focus maltempo: ecco le zone più a rischio

Mercoledì ancora estate al centro-sud, grigiori e smog in Valpadana, poi dal pomeriggio piogge in estensione e intensificazione fra Liguria di ponente e Piemonte occidentale. Nevicherà sulle Alpi, ma solo oltre 2800-3000 m, dunque i bacini si potrebbero ingrossare in fretta. Peggiora anche sulla Sardegna, con piogge e temporali.

La fase più intensa del maltempo al nordovest si avrà poi nella notte fra mercoledì e giovedì, quindi giovedì mattina piogge anche torrenziali si avranno anche sul levante Ligure, Lombardia, Emilia occidentale. Piogge e temporali raggiungeranno anche la Toscana tirrenica e il Lazio.

Un settore del fronte interesserà anche la Sicilia occidentale con temporali e rovesci. Consultate con attenzione gli eventuali allerta meteo, ricordatevi che l’emissione spetta solo ai centri istituzionali a ciò incaricati, e ripassate le differenze fra allerta giallo, arancio e rosso.

Il tempo venerdì 25 ottobre

Venerdì 25 situazione complessa ed evolutiva, la depressione come detto si isolerà nel Mediterraneo meridionale. Temporali anche forti potrebbero interessare la Sicilia centro-occidentale. Da seguire anche il rischio di temporali intensi e nubifragi fra il Mar Tirreno e le coste tirreniche fra Lazio e Campania.

Nonostante il maltempo le temperature rimarranno decisamente sopra le medie stagionali, anzi fra venerdì e sabato al nord, col miglioramento, di giorni si avranno anche 22-24°C.

Quando arriverà il freddo?

Nel fine settimana il tempo sarà in generale miglioramento, almeno dal punto di vista delle precipitazioni. Farà però ancora troppo caldo per la stagione e questo non andrebbe considerato bel tempo. Le stagioni devono fare il loro corso, è proprio il troppo caldo delle masse d’aria e del mare che rende così intense queste perturbazioni.

Riguardo al freddo, qualche modello e qualche indice probabilistico indica l’avvicinarsi di aria più invernale alle Alpi. Un calo delle temperature dovrebbe iniziare ad avvertirsi fra fine ottobre e primi di novembre, presto però per valutarne l’intensità e gli effetti.

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